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Ehi tu, sai cos’è l’amicizia?


Ehi tu, sai cos’è l’amicizia?
Stamattina al bar un signore seduto mi guarda e mi dice: “Giovane….ma te sai cos’è l’amicizia?” Sto per rispondere e mi interrompe: “Lo vedi quel signore seduto laggiù? Quello è il mio migliore amico.. siamo nati nel ‘39, siamo nati e cresciuti insieme. Io gli ho fatto da testimone a nozze e lui l’ha fatto a me. Abbiamo comprato la terra da lavorare insieme e tutti i giorni venivamo in questo bar, prendevamo un bianchino e leggevamo le notizie.. lui me le leggeva perché io non so leggere e io ascoltavo… sempre insieme! Nel ‘78 abbiamo litigato, ce le siamo anche date.. e da quel giorno non ci siamo più parlati, neanche un ciao! Beh, ti dirò…dal 78, nonostante tutto, ogni giorno veniamo qui sempre alla stessa ora… ogni giorno ci vediamo, non ci salutiamo e ci sediamo in due tavolini differenti.
Entrambi prendiamo un bianchino. Tutti i giorni prende il giornale e legge le notizie ad alta voce: la gente pensa che sia matto, ma lo fa per me… dal 1978.”
Fonte: web

Nella vita ho imparato che i rapporti tra umani, durano solo se c’è volontà da entrambe le parti.

Nella vita ho imparato che i rapporti tra umani, durano solo se c’è volontà da entrambe le parti.

Nella vita ho imparato che i rapporti tra umani, durano solo se c’è volontà da entrambe le parti.

Chi vuole farsi sentire, lo fa e basta.

Non c’è scusa che tenga.

Il tempo lo trovi, i problemi li metti da parte un attimo, la fidanzata gelosa la ignori un nanosecondo,

gli esami li fai aspettare.

Ci sono momenti in cui un amico ha un terribile bisogno d’abbracci e tu devi essere lì, per darglieli.

O ci sei o puoi anche non esserci più.

Niente se, niente ma, niente scuse.

Se c’è interesse, si mette da parte anche l’orgoglio.

Questo è il limite che separa i rapporti con le persone a cui teniamo da quelli di cui possiamo fare a meno.

Se a una persona ci tieni, alzi le chiappe e la raggiungi.

Anche in capo al mondo, anche in aeroporto, anche sull’altare mentre si sposa con un altro, se serve.

E non contare le volte in cui s’è fatto sentire lui o lei, non contare quanto passa da un caffè all’altro.

Il vedersi sempre non è importante, è più importante il sapersi.

Da “Sotto la pioggia di Praga”

Fonte: web

La storia del leone Christian

La storia del leone Christian

La storia del leone Christian

Ho visto questo video decine di volte,ogni volta che lo rivedo provo sempre la stessa emozione.

Circa 40 anni fa 2 ragazzi trovarono un cucciolo dio leone e decisero di adottarlo.
Il parroco del paese li aiutò mettendo a disposizione un terreno nel quale poterlo crescere.
Con il passare degli anni Christian cresceva e, essendo potenzialmente pericoloso per gli altri,
furono costretti a portarlo nel suo ambiente naturale, dove , a malincuore, lo lasciarono.
Qualche anno dopo decisero di andarlo a trovare per vedere se, anche a distanza di tempo li avrebbe riconosciuti.
Tutti sconsigliarono i ragazzi di provare questa impresa.
Il leone ormai era diventato adulto, quindi sarebbe stato molto pericoloso rischiare un incontro con lui.
Questo è il risultato….
Fonte: web

Lettera di un anziano al suo amico a 4 zampe

Lettera di un anziano al suo amico a 4 zampe

Lettera di un anziano al suo amico a 4 zampe.

Abbiamo trascorso una vita insieme e mai avrei pensato di essere io a doverti salutare.

Mai avrei potuto aspettarmi un dolore così grande… TU, il mio amico sincero, il compagno che ha colmato tanta solitudine.

Ora ti sono accanto e le mie mani ormai stanche si adagiano ancora su di te, come facevo ieri, quando ogni sera ci ritrovavamo vicini a dividerci quel poco che ci era rimasto.

Eppure non ti sei mai lamentato, ti sei sempre preoccupato di distrarmi con le tue capriole e quando mi sentivo poco bene eri come una sentinella ai piedi del mio letto.

Ti guardo mentre la mente confonde i ricordi come una palla impazzita, sei tu qui, che dolorante cerchi ancora il mio sguardo come se fosse l’ultima immagine da portarti via.

Anche io ti guardo amico caro, mentre cerco di trattenere le lacrime che copiose hanno già raggiunto il cuore.

Sono qui compagno mio, sono ancora vicino a te a raccontarti di quando la guerra mi ha rubato troppo presto la gioventù, sono qui,

come ieri a raccontarti tra malinconia e rimpianto di quell’amore che mi ha lasciato quel buco nel cuore.

Ho vissuto una vita modesta, tutto doveva quadrare, non ci siamo permessi mai neppure una vacanza al mare, ma la tua presenza mi ha fatto vivere di rendita.

Sono solo un povero vecchio a cui tu hai donato tanta gioia e affetto.

Come farò domani? Nessuno coglierà mai più la mia disperazione, solo tu sei stato la mia famiglia, hai saputo attendere anche intere ore quando a fatica riuscivo a malapena

a farti fare un giretto sotto casa per i tuoi bisogni, perché il freddo mi paralizzava le ossa e a scaldarci erano solo delle vecchie coperte.

Eppure mi hai reso felice, così senza rispondermi ti accostavi a me con quel tuo musetto, quasi volessi ogni volta abbozzarmi un bel sorriso.

Ciao amore mio, non ti dimenticherò mai e se i miei giorni saranno brevi, conterò i minuti per ritornar da te.

Resto qui, sulla mia vecchia sedia a guardare dietro i vetri l’inverno che passa, mentre nel silenzio cerco ancora nella stanza quell’amico che il destino mi ha portato via.

* Questa lettera vale anche per i gatti anziani

Fonte: web

Nala “un angelo a quattro zampe”

Nala un angelo a quattro zampe

Nala, un angelo a 4 zampe

Nessuno può dire per certo se i cani vanno in paradiso, ma i residenti di un ospizio di St. Paul, in Minnesota, sono convinti che sia stato il paradiso a mandare loro Nala.

Nala è una barboncina toy di 5 anni, da tutti considerata un vero e proprio angelo a 4 zampe .

Il suo proprietario , Doug Dawson, è un assistente medico presso la casa di cura Lyngblomsten e porta Nala con sè al lavoro ogni giorno.

Quando arrivano, Doug e Nala si separano.

Mentre Doug prepara e somministra le medicine agli anziani ricoverati, Nala offre conforto morale a quelli che ne hanno maggior bisogno.

Una volta lasciata libera di gironzolare per le camere, Nala si dirige sicura verso le stanze dei pazienti affetti dalle problematiche più gravi (malati di Alzhaimer, ad esempio).

Ha un’empatia tale che le permette di capire quali ospiti necessitano di attenzioni speciali.

Nala non ha mai ricevuto alcun addestramento come cane da pet therapy.

Anzi, Nala è stata adottata da un’altra struttura, dove Doug ha lavorato prima della Lyngblomsten, e dove Nala era stata arruolata senza successo

come cane di servizio nell’assistenza ai malati.

Descritta come lamentosa e nevrotica, la cagnolina gli venne in seguito data in affidamento.

Doug crede semplicemente che a Nala in quel contesto mancasse la possibilità di visitare liberamente le persone che lei percepiva come più bisognose delle sue cure.

Ora invece circola senza limiti per tutto il centro e prende perfino l’ascensore da sola, se sa che qualcuno ai piani superiori la sta aspettando.

Dawson stesso a volte si domanda da dove venga questa piccola meravigliosa creatura, se lo domanda in maniera retorica naturalmente,

perchè come afferma è evidente che “lei è qui per uno scopo e sta davvero facendo l’opera di Dio”.

Fonte: www.dogingtonpost.com