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“Tutto passa nella vita” diceva quella tizia


“Tutto passa nella vita” diceva quella tizia

Passano i pantaloni a zampa di elefante.
Passa la febbre.
Passano i treni, anche due volte, chi ha detto di no?
Passano le amiche, gli amici, i fidanzati.
Anche i mariti; le mogli poi!
Passa la voglia.
Passa il temporale e torna il sereno.
Passa la notte.
Passa il dolore, dopo cent’anni.
Passa il Natale, la Pasqua …..
Passa la sabbia nella clessidra.
Passa il sangue dentro le vene.
Tutto passa, caro ragazzo.
Ciò che non passerà mai è tuo padre e tua madre.
Quando li amerai e quando li odierai, non passeranno.
Quando li loderai e quando li maledirai, saranno lì.
Due scogli viventi, due salvagenti.
Sbagliati, assurdi, con tanti difetti.
Forse divisi fra loro, lontani, in qualche modo legati da un filo d’acciaio.
Pronti, scattanti, soldati in guardia.
Persiane socchiuse, porte sempre aperte.
Testimoni della tua felicità e della tua infinita tristezza.
Medaglieri nelle tue vittorie e fazzoletti nelle tue sconfitte.
Spesso impotenti, ma mai arresi.
Non c’è moda che detti regole
non c’è usura che li logori
Non c’è mezzo che li porti via.
Non passeranno, cara ragazza mia.
E se anche fossero dall’altra parte della terra o del cielo
ne sentiresti il profumo:
profumo d’amore.

-Clara Lorenzini-
Fonte: web

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata

Ti meriti un amore che ti voglia spettinata
Ti meriti un amore che ti voglia spettinata

Ti meriti un Amore che ti voglia spettinata,
con tutto e le ragioni che ti fanno alzare in fretta,
con tutto e i demoni che non ti lasciano dormire.
Ti meriti un Amore che ti faccia sentire sicura,
in grado di mangiarsi il mondo quando cammina accanto a te,
che senta che i tuoi abbracci sono perfetti per la sua pelle.
Ti meriti un Amore che voglia ballare con te,
che trovi il paradiso ogni volta che guarda nei tuoi occhi,
che non si annoi mai di leggere le tue espressioni.
Ti meriti un Amore che ti ascolti quando canti,
che ti appoggi quando fai la ridicola,
che rispetti il tuo essere libera,
che ti accompagni nel tuo volo,
che non abbia paura di cadere.
Ti meriti un Amore che ti spazzi via le bugie,
che ti porti l’illusione,
il caffè e la poesia.
Frida Khalo
Fonte: web

I nonni non muoiono mai, diventano invisibili

I nonni non muoiono mai, diventano invisibili
I nonni non muoiono mai, diventano invisibili e dormono per sempre nella parte più profonda del nostro cuore.
Ci mancano ancora oggi e daremmo qualsiasi cosa per ascoltare di nuovo le loro storie, per ricevere le loro carezze, per vedere quegli sguardi pieni di infinita tenerezza.

Sappiamo che la vita funziona così: mentre i nonni hanno il privilegio di vederci nascere e crescere, noi dobbiamo essere testimoni del loro invecchiamento e del loro addio al mondo.
La loro perdita è quasi sempre il primo addio che abbiamo dovuto affrontare durante l’infanzia.

I nonni che sono partecipi dell’educazione dei loro nipoti lasciano tracce nella loro anima, un’eredità che li accompagnerà per il resto della vita, come i semi di un amore imperituro che si noterà ancora di più quando loro saranno invisibili.
Oggigiorno è molto comune vedere i nonni impegnati nella crescita dei loro nipoti.
Sono un punto di sostegno dal valore inestimabile per le famiglie attuali.
Tuttavia, il loro ruolo non è come quello di un padre o di una madre, cosa che viene intuita fin da subito dai bambini.

Il legame tra nonni e nipoti si crea attraverso una complicità ben più che intima e profonda; per questo motivo, la loro perdita può significare un evento molto delicato nella mente di un bambino o di un adolescente.
Vi invitiamo a riflettere su questo argomento assieme a noi.
I nonni non muoiono, perché vengono trascritti nelle nostre emozioni in maniera più delicata e profonda che la banale genetica.
Ci hanno insegnato ad andare piano piano, al loro ritmo, ad assaporare i pomeriggi in campagna, a scoprire che i bei libri hanno un odore speciale, perché esiste un linguaggio che va oltre le parole.

I nonni non muoiono mai, diventano invisibili
È il linguaggio di un abbraccio, di una carezza, di un sorriso complice e di una passeggiata nel tardo pomeriggio mentre, silenziosi, guardiamo il tramonto insieme.
Queste cose dureranno per sempre ed è questa la vera eternità delle persone: l’affettuosa eredità di chi ci ama davvero e di chi ci onora ricordandoci ogni giorno.
Anche quando non sono più con noi fisicamente, i nonni sono sempre vivi nei nostri ricordi.
E ogni volta che pensiamo a loro, non li vediamo, ma sono accanto a noi per sostenerci e proteggerci.
Fonte: piccolestorie.net

Il mio cane non è mio figlio.

Il mio cane non è mio figlio.
Il mio cane non è mio figlio.
Sono stufa di ascoltare la gente dirmi “ tratti il tuo cane come se lo fosse”…
Lo so che non è mio figlio, è IL MIO CANE!
Non sono una madre, ma ho ben chiaro che il sentimento che una mamma prova verso suo figlio è qualcosa senza pari..Però ho un cane,
un cane che adoro e che a differenza di un figlio, non diventerà mai maggiorenne mentalmente, non se ne andrà da casa e non mi curerà quando diventerò vecchietta.
Non diventerà mai indipendente né autosufficiente: avrà sempre bisogno di me per mangiare, bere o semplicemente fare un po’ di esercizio.
Non diventerà mai adolescente e non sentirò frasi tipiche di quell’età “tu non mi capisci” o “che palle che sei mamma”,
ma nemmeno ascolterò mai “ti voglio bene”, “grazie”, “ho bisogno di te”.
Non mi giudicherà, non contesterà le mie idee e le mie decisioni.
A differenza di un figlio, non vedrò mai una parte di me nel mio cane, né fisica, né mentale… insomma, nessun carattere ereditario.
Vedrò il mio cane crescere ed invecchiare.
Non solo sarò chi se ne prenderà cura in quella tappa, ma anche chi lo vedrà andarsene per sempre.
Semplicemente, questo sarà il nostro destino.
Il mio cane è un animale, non una persona e tanto meno mio figlio.
Ciò nonostante, io sì sono sua madre.
Ironico? Come può essere possibile?
Credo sia ben chiaro quello che è un figlio, ma … una madre?
Cosa credi che sia una madre?
Una madre è quella persona meravigliosa che si sacrifica per i suoi figli, che ne ha cura e che cambia la sua vita per il benessere della sua famiglia.
Una madre coccola, educa e ama incondizionatamente.
Per tutto questo, il mio cane non è mio figlio, ma io sì, sono sua madre!
Sono tutto quello che ha, sono il capobranco.
Non sono il suo padrone, né il suo proprietario. Per lui sono parte della sua famiglia, di quello che per un cane può essere una famiglia…
Provo pena per chi non riesce a capirlo perché mai sapranno quello che significa provare amore per un essere che non parla,
che non maturerà e che non si esprime come un umano.
Non potranno mai avere quello che io possiedo nell’osservare quello sguardo con cui il mio cane mi dice tutto.
Il mio cane non è mio figlio, ma io sono sua madre e grazie a me conduce una vita sana, piena e felice.
A cambio di quello che per una persona è quasi nulla, per lui sono il suo “tutto”.
Madre-figlio è una connessione naturale, sicuramente ineguagliabile.
Però, la connessione con un animale non lo è e non tutti riescono a vivere questa sensazione così meravigliosa.
Spero solo che i figli di chi non concepisce questo amore e non comprende l’importanza di un animale per alcune persone,
possano un giorno avere un animale e ottenere quella connessione che io ho col mio cane.
Fonte: web

I nonni nel nostro cuore. 2 ottobre festa dei nonni

I nonni nel nostro cuore. 2 ottobre festa dei nonni
I nonni nel nostro cuore.
Ci crescono,
ci accompagnano,
hanno molta più pazienza dei genitori.
Ai nonni un immenso abbraccio
da chi porterà nel cuore per sempre,
l’insegnamento e l’amore alla vita.
Fonte: frasi.mammafelice.it

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Quando due persone crescono insieme,

molte volte accadrà che si ritroveranno distanti,

perchè non possono tenere la stessa andatura;

ognuno ha la sua velocità,

il suo ritmo di crescita.

Ma se ami , puoi aspettare un po’ fino a quando l’altro arriva,

per poi proseguire  mano nella mano.

(Osho)

Fonte: web

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I nonni ti vedono crescere,

sapendo che ti lasceranno prima degli altri.

Forse è per questo

che ti amano più di tutti.

Fonte: web

 

Dedicato a tutti i  nonni del mondo

 

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Quando i nipoti diventano più grandi ecco che la situazione cambia: “Nonno, mi racconti una storia?”
I nonni, infatti, hanno tutto il tempo che serve per raccontare quelle storie che i bambini adorano.
I piccoli, inoltre, ricordano le storie che raccontate loro e, di solito, apprezzano molto quelle più vecchie.
Un nonno ha scritto: “Se c’è una cosa che mi piace particolarmente è raccontare delle storie ai miei nipoti prima che si addormentino. È speciale creare qualcosa di unico per i bambini (e per tutta la famiglia). E allo stesso modo mi piace costruire case per le bambole e castelli di sabbia…”
-Phill Williams- Fonte: nonni moderni