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Ciao “Mago Zurlì”


Ciao “Mago Zurlì”

Cino Tortorella ci ha lasciato. Aveva 89 anni

Tortorella ha condotto la prima edizione de “lo Zecchino d’Oro” dalla 1° alla 51° edizione , impersonando il ruolo del famosissimo Mago Zurlì.
La trasmissione ebbe un successo travolgente e rimase nel ricordo di tutti i bambini dell’epoca.
Il suo personaggio era legato al mitico Topo Gigio,idolo di tutti i bambini.
Le loro gag ci intrattenevano lasciando sui volti dei bambini un sorriso stampato. Era impossibile non sorridere ed intenerirsi!
Nel 2002, in occasione della quarantacinquesima edizione dello Zecchino d’Oro, Tortorella è entrato nel Guinness dei primati per aver presentato lo stesso spettacolo più a lungo di chiunque altro al mondo.

il 19 settembre 2016 è stato ospite a Pomeriggio 5 , raccontò le sue esperienze ultraterrene. E’ successo ben due volte, il suo cuore si era fermato. “Sono morto”, precisò lui. “La prima volta è successo che mi sono svegliato, ero pieno di dolore. Mia moglie, contrariamente al mio volere, ha chiamato un’ambulanza. Il medico che è arrivato ha capito cosa stava succedendo, pochi minuti dopo , incredibile , mi sono ritrovato in una clinica circondato da infermieri e medici. Mia moglie, fuori dalla porta, ha sentito una voce che diceva “Professore, lo abbiamo perso”. Ecco, io in quel momento non ho più sentito dolore e mi sono ritrovato in una dimensione straordinaria.
Lo chiamano ‘tunnel di luce’, ma io non sono mai stato d’accordo con questa espressione”.

Tortorella ebbe un infarto: “Mi son trovato in questo ‘tunnel di luce’. Io l’ho chiamato in un altro modo: ‘abisso di chiarità’. Poi ho visto un volto di una persona cara, la mia sorellina morta giovanissima e Mariele Ventre. E’ difficile raccontare queste cose con le parole che conosciamo.
Ma quello che mi arrivava è: “siamo qui, stiamo bene, ti vogliamo bene e ti aspettiamo”.
E la voce di mia madre, subito dopo: “Ma non adesso, non adesso!”. Ho sentito come una ventata che mi ha riportato dove ero prima, con tutti i dolori addosso”.

Il Mago Zurlì è stato ” il Mago di tutti noi” che siamo stati bambini in quegli anni e lo ricorderemo con grande affetto.

Fonte: realityshow

I nonni non muoiono mai, diventano invisibili

I nonni non muoiono mai, diventano invisibili
I nonni non muoiono mai, diventano invisibili e dormono per sempre nella parte più profonda del nostro cuore.
Ci mancano ancora oggi e daremmo qualsiasi cosa per ascoltare di nuovo le loro storie, per ricevere le loro carezze, per vedere quegli sguardi pieni di infinita tenerezza.

Sappiamo che la vita funziona così: mentre i nonni hanno il privilegio di vederci nascere e crescere, noi dobbiamo essere testimoni del loro invecchiamento e del loro addio al mondo.
La loro perdita è quasi sempre il primo addio che abbiamo dovuto affrontare durante l’infanzia.

I nonni che sono partecipi dell’educazione dei loro nipoti lasciano tracce nella loro anima, un’eredità che li accompagnerà per il resto della vita, come i semi di un amore imperituro che si noterà ancora di più quando loro saranno invisibili.
Oggigiorno è molto comune vedere i nonni impegnati nella crescita dei loro nipoti.
Sono un punto di sostegno dal valore inestimabile per le famiglie attuali.
Tuttavia, il loro ruolo non è come quello di un padre o di una madre, cosa che viene intuita fin da subito dai bambini.

Il legame tra nonni e nipoti si crea attraverso una complicità ben più che intima e profonda; per questo motivo, la loro perdita può significare un evento molto delicato nella mente di un bambino o di un adolescente.
Vi invitiamo a riflettere su questo argomento assieme a noi.
I nonni non muoiono, perché vengono trascritti nelle nostre emozioni in maniera più delicata e profonda che la banale genetica.
Ci hanno insegnato ad andare piano piano, al loro ritmo, ad assaporare i pomeriggi in campagna, a scoprire che i bei libri hanno un odore speciale, perché esiste un linguaggio che va oltre le parole.

I nonni non muoiono mai, diventano invisibili
È il linguaggio di un abbraccio, di una carezza, di un sorriso complice e di una passeggiata nel tardo pomeriggio mentre, silenziosi, guardiamo il tramonto insieme.
Queste cose dureranno per sempre ed è questa la vera eternità delle persone: l’affettuosa eredità di chi ci ama davvero e di chi ci onora ricordandoci ogni giorno.
Anche quando non sono più con noi fisicamente, i nonni sono sempre vivi nei nostri ricordi.
E ogni volta che pensiamo a loro, non li vediamo, ma sono accanto a noi per sostenerci e proteggerci.
Fonte: piccolestorie.net

I nonni nel nostro cuore. 2 ottobre festa dei nonni

I nonni nel nostro cuore. 2 ottobre festa dei nonni
I nonni nel nostro cuore.
Ci crescono,
ci accompagnano,
hanno molta più pazienza dei genitori.
Ai nonni un immenso abbraccio
da chi porterà nel cuore per sempre,
l’insegnamento e l’amore alla vita.
Fonte: frasi.mammafelice.it

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Quando due persone crescono insieme,

molte volte accadrà che si ritroveranno distanti,

perchè non possono tenere la stessa andatura;

ognuno ha la sua velocità,

il suo ritmo di crescita.

Ma se ami , puoi aspettare un po’ fino a quando l’altro arriva,

per poi proseguire  mano nella mano.

(Osho)

Fonte: web

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I nonni ti vedono crescere,

sapendo che ti lasceranno prima degli altri.

Forse è per questo

che ti amano più di tutti.

Fonte: web

 

Dedicato a tutti i  nonni del mondo

 

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Quando i nipoti diventano più grandi ecco che la situazione cambia: “Nonno, mi racconti una storia?”
I nonni, infatti, hanno tutto il tempo che serve per raccontare quelle storie che i bambini adorano.
I piccoli, inoltre, ricordano le storie che raccontate loro e, di solito, apprezzano molto quelle più vecchie.
Un nonno ha scritto: “Se c’è una cosa che mi piace particolarmente è raccontare delle storie ai miei nipoti prima che si addormentino. È speciale creare qualcosa di unico per i bambini (e per tutta la famiglia). E allo stesso modo mi piace costruire case per le bambole e castelli di sabbia…”
-Phill Williams- Fonte: nonni moderni

Com’è buio qui dentro… Devi leggerla

com'è buio qui dentro...
Com’è buio qui dentro… 

Una donna spesso riceve il suo amante in casa durante la giornata quando il marito è a lavorare, senza sapere che il figlioletto di 9 anni si
nasconde nell’armadio.
Un giorno il marito rientra improvvisamente e la donna nasconde l’amante nell’armadio con il bimbetto.
Il piccolo dice: “Com’è buio qua dentro!”
E l’uomo, preso alla sprovvista: “Eh, sì…”
… Bimbetto: “Io ho una mazza da baseball!”
L’uomo: “Bene, che bello…”
Bimbetto: “Vorresti comprarla?”
L’uomo: “No, grazie.”
Bimbetto: “Lì fuori c’è il mio papà…”
L’uomo: “Ok, quanto vuoi per la tua mazza da baseball?”
Bimbetto: “750 euro”
Qualche giorno dopo il bimbetto si ritrova nuovamente nell’armadio con l’amante della madre.
Di nuovo, dice: “Com’è buio qua dentro!”
E l’uomo: “Eh, sì…”
Bimbetto: “Io ho un guanto da baseball!”
L’uomo, memore della volta prima, chiede subito: “Quanto vuoi per il guanto?”
Bimbetto: “250 euro”
L’uomo: “Va bene…!”
Giorni dopo il padre dice al bimbetto: “Prendi il tuo guanto e la tua mazza che andiamo al parco a fare qualche lancio!”
E il bimbetto: “Non li ho più, li ho venduti!”
Il padre: “Come li hai venduti? E quanto ti sei fatto dare?!”
Il Bimbetto, tutto fiero: “Mille euro!”
Il padre: “Ah, quello che hai fatto non è bello! Non si vendono le proprie cose per un prezzo così alto agli amici. È molto più di
quello che li ho pagati io quando te li ho regalati! Ora andremo insieme in chiesa e ti confesserai”
Vanno in chiesa e il padre accompagna il bimbetto al confessionale, lo fa entrare e gli chiude la porticina.
Subito il piccolo dice: “Com’è buio qua dentro!”
E il prete: “Non ricominciamo, eh!…”
Fonte: web
L’immagine è stata reperita da Google

Papà, posso farti una domanda?

bimbo soldi
Papà, posso farti una domanda?

Figlio: “Papà, quanti soldi guadagni in un ora?”

Papà: “Non sono affari tuoi. Perché mi fai una domanda del genere?”

Figlio: “Volevo solo saperlo. Per favore dimmelo, quanti soldi guadagni in un ora?”

Papà: “Se proprio lo vuoi sapere, guadagno $100 in un ora” Figlio: “Oh! (con la testa rivolta verso il basso)

Figlio: “Papà, mi presteresti $50?” Il padre si infuriò.

Papà: “La sola ragione per cui me lo hai chiesto era per chiedermi in prestito dei soldi per comprare uno stupido giocattolo o qualche altra cosa senza senso, adesso tu fili dritto per la tua stanza e vai a letto. Pensa al perché stai diventando così egoista. Io lavoro duro ogni giorno per questo atteggiamento infantile. Il piccolo bambino andrò in silenzio nella sua stanza e chiuse la porta. L’uomo si sedette e diventò ancora più arrabbiato pensando alla domanda della ragazzo. Come ha avuto il coraggio di farmi una domanda simile solo per avere dei soldi? Dopo un ora o poco più, l’uomo si calmò, e cominciò a pensare. Forse c’era qualcosa di cui aveva davvero bisogno di comprare con $50, non chiede dei soldi molto spesso. L’uomo andò nella stanza del piccolo bambino e aprì la porta.
Papà: “Stai dormendo, figlio?”
Figlio: “No papà, sono sveglio”.
Papà: “Stavo pensando, forse sono stato troppo duro con te prima. È stato un giorno faticoso per me oggi e mi sono scaricato su di te. Questi sono i $50 che mi hai chiesto”. Il piccolo bambino si sedette subito e cominciò a sorridere.

Figlio: “Oh, grazie papà!” Dopo, da sotto il suo cuscino ha tirato via delle banconote stropicciate. L’uomo vide che il bambino aveva già dei soldi e iniziò ad infuriarsi di nuovo. Il piccolo bambino iniziò lentamente a contare i suoi soldi, e dopo guardò il padre.
Papà: “Perché vuoi altri soldi se ne hai già”?
Figlio: “Perché non ne avevo abbastanza, ma adesso si”.
“Papà, ho $100 adesso. Posso comprare un ora del tuo tempo? Per favore vieni prima domani. Mi piacerebbe cenare con te.”

Il padre rimase impietrito. Mise le sue braccio attorno al suo bambino e lo implorò di perdonarlo.

Questo è solamente una storia per ricordare a tutti voi che non bisogna sempre lavorare così duramente nella vita.

Non ci rendiamo conto che il tempo ci scivola via tra le dita senza averne speso un po’ con le persone più importanti della nostra vita, quelle vicino ai nostri cuori.

Ti ricorderai che $100 valgono il tuo tempo con la persona che ami?

Se noi morissimo domani, la società per cui lavoriamo ci potrà facilmente sostituire in qualche giorno.

Ma la famiglia e gli amici che ci lasciamo dietro sentiranno la mancanza per il resto delle loro vite.

E inizia a pensarci, noi mettiamo tutto ciò che abbiamo sul lavoro piuttosto che sulla nostra famiglia.

Alcune cose sono più importanti. Rifletti.

Fonte: web