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Non prendete un cane. Mai. Lasciate stare.

Non prendete un cane. Mai. Lasciate stare.

Non prendete un cane. Mai. Lasciate stare.
Ve lo dico il più sinceramente possibile, davvero con il cuore in mano. Non prendete un cane, per nessun motivo.
Se ve ne viene la voglia, fatevela passare. Vi rovinerà la vita. Vi distruggerete la vita.
Perché dopo aver trascorso un po’ di tempo con un cane, non sarete più gli stessi. Niente sarà più come prima.
Vi sembrerà che il mondo come fino ad ora avete conosciuto non sia mai esistito. Che fosse tutto più semplice, che tutto scorresse scivolando quietamente senza problemi.
Perché questo volete davvero… questo è quello che si ritiene sia giusto, se le cose scivolano senza problemi e con facilità allora va tutto bene sul serio….
Non prendete un cane. Mai.
Perché la mattina vi sveglierete e vi troverete davanti due occhi sorridenti, una coda che sbatte frenetica e una leccata sul viso.
Perché vi troverete catapultati in corse forsennate a fare la pipì fuori qualsiasi stagione sia e per questo vi accorgerete dello scorrere del tempo e che gli alberi da rossi e gialli sono rimasti senza foglie e dopo poco sono apparsi i germogli e che ancora più in là nei giorni ci sono gli uccellini che cantano tra le fronde.
Perché sarete costretti a diventare equilibristi del tempo, a trovare un ritmo che accompagni due cuori.
Perché sarete costretti senza appello a capire chi vi vuole anche con quattro zampe a seguito sempre e comunque e chi invece si arrende al primo biscotto pieno di bava.
Perché quando piangerete le vostre lacrime non riusciranno a toccare terra.
Perché quando vi ferirete lui sarà lì a leccare il sangue, anche quello che non si vede….
Non prendete mai un cane. MAI.
Perché se siete veri umani lui vi educherà. Vi educherà nel modo più duro e primitivo possibile.
Con l’amore.
Vi educherà all’amore incondizionato.
Quello che non chiede nulla in cambio. A non avere filtri, ad essere come siete.
Vi educherà alla libertà di voi stessi. Vi educherà a non difendervi mai da chi amate.
Al non rancore, al perdono sempre, a dimostrare amore in ogni occasione.
Vi educherà all’empatia, a prendervi cura di chi amate.
A osservare il vostro mondo intorno e capire cosa c’è che non va da una camminata, un gesto, uno sguardo.
Vi educherà a non usare le parole. Vi educherà alla lealtà e all’onestà.
Non prendete un cane. Mai.
Perché quando vi avrà educato……vorrete le stesse cose da altri….e non capirete perché lui è stato in grado di darvele e invece tante persone, umani con tanti neuroni e un cuore più grande, non ci riescono.
Non capirete perché non riuscite a trovare la stessa trasparenza e lealtà in chi vi sta accanto. E che dice di amarvi.
Non prendete un cane. Mai. Perché diventerete un vero umano randagio, di quelli che ci provano sempre a credere in certi umani e sono sempre sconfitti.
Fonte: (Laura Zanin 06 giugno 2016)

” Caitlyn” il cane trovato con il muso legato , un destino simile a quello di Palla

" Caitlyn" il cane trovato con il muso legato , un destino simile a quello di Palla

” Caitlyn” il cane trovato con il muso legato , un destino simile a quello di Palla

Caitlyn il cane trovato con il muso legato con del nastro isolante , qualche mese fa ha trascorso il “giorno più bello della sua vita.”

Grazie a Animal Society di Charleston ,dopo che è stato trovato con il muso legato crudelmente con del nastro isolante, chiuso come in una morsa, con ferite devastanti .

La sua capacità di recupero è stata sorprendente.

Dopo alcune settimane di recupero , adesso vive felice e amato, come ogni animale dovrebbe vivere.

Caitlyn il cane trovato col muso legato col nastro adesivo

Il video di Caitlyn

La crudeltà dell’uomo, a volte,  è inspiegabile.

Fonte: web

Lettera di un anziano al suo amico a 4 zampe

Lettera di un anziano al suo amico a 4 zampe

Lettera di un anziano al suo amico a 4 zampe.

Abbiamo trascorso una vita insieme e mai avrei pensato di essere io a doverti salutare.

Mai avrei potuto aspettarmi un dolore così grande… TU, il mio amico sincero, il compagno che ha colmato tanta solitudine.

Ora ti sono accanto e le mie mani ormai stanche si adagiano ancora su di te, come facevo ieri, quando ogni sera ci ritrovavamo vicini a dividerci quel poco che ci era rimasto.

Eppure non ti sei mai lamentato, ti sei sempre preoccupato di distrarmi con le tue capriole e quando mi sentivo poco bene eri come una sentinella ai piedi del mio letto.

Ti guardo mentre la mente confonde i ricordi come una palla impazzita, sei tu qui, che dolorante cerchi ancora il mio sguardo come se fosse l’ultima immagine da portarti via.

Anche io ti guardo amico caro, mentre cerco di trattenere le lacrime che copiose hanno già raggiunto il cuore.

Sono qui compagno mio, sono ancora vicino a te a raccontarti di quando la guerra mi ha rubato troppo presto la gioventù, sono qui,

come ieri a raccontarti tra malinconia e rimpianto di quell’amore che mi ha lasciato quel buco nel cuore.

Ho vissuto una vita modesta, tutto doveva quadrare, non ci siamo permessi mai neppure una vacanza al mare, ma la tua presenza mi ha fatto vivere di rendita.

Sono solo un povero vecchio a cui tu hai donato tanta gioia e affetto.

Come farò domani? Nessuno coglierà mai più la mia disperazione, solo tu sei stato la mia famiglia, hai saputo attendere anche intere ore quando a fatica riuscivo a malapena

a farti fare un giretto sotto casa per i tuoi bisogni, perché il freddo mi paralizzava le ossa e a scaldarci erano solo delle vecchie coperte.

Eppure mi hai reso felice, così senza rispondermi ti accostavi a me con quel tuo musetto, quasi volessi ogni volta abbozzarmi un bel sorriso.

Ciao amore mio, non ti dimenticherò mai e se i miei giorni saranno brevi, conterò i minuti per ritornar da te.

Resto qui, sulla mia vecchia sedia a guardare dietro i vetri l’inverno che passa, mentre nel silenzio cerco ancora nella stanza quell’amico che il destino mi ha portato via.

* Questa lettera vale anche per i gatti anziani

Fonte: web

Nala “un angelo a quattro zampe”

Nala un angelo a quattro zampe

Nala, un angelo a 4 zampe

Nessuno può dire per certo se i cani vanno in paradiso, ma i residenti di un ospizio di St. Paul, in Minnesota, sono convinti che sia stato il paradiso a mandare loro Nala.

Nala è una barboncina toy di 5 anni, da tutti considerata un vero e proprio angelo a 4 zampe .

Il suo proprietario , Doug Dawson, è un assistente medico presso la casa di cura Lyngblomsten e porta Nala con sè al lavoro ogni giorno.

Quando arrivano, Doug e Nala si separano.

Mentre Doug prepara e somministra le medicine agli anziani ricoverati, Nala offre conforto morale a quelli che ne hanno maggior bisogno.

Una volta lasciata libera di gironzolare per le camere, Nala si dirige sicura verso le stanze dei pazienti affetti dalle problematiche più gravi (malati di Alzhaimer, ad esempio).

Ha un’empatia tale che le permette di capire quali ospiti necessitano di attenzioni speciali.

Nala non ha mai ricevuto alcun addestramento come cane da pet therapy.

Anzi, Nala è stata adottata da un’altra struttura, dove Doug ha lavorato prima della Lyngblomsten, e dove Nala era stata arruolata senza successo

come cane di servizio nell’assistenza ai malati.

Descritta come lamentosa e nevrotica, la cagnolina gli venne in seguito data in affidamento.

Doug crede semplicemente che a Nala in quel contesto mancasse la possibilità di visitare liberamente le persone che lei percepiva come più bisognose delle sue cure.

Ora invece circola senza limiti per tutto il centro e prende perfino l’ascensore da sola, se sa che qualcuno ai piani superiori la sta aspettando.

Dawson stesso a volte si domanda da dove venga questa piccola meravigliosa creatura, se lo domanda in maniera retorica naturalmente,

perchè come afferma è evidente che “lei è qui per uno scopo e sta davvero facendo l’opera di Dio”.

Fonte: www.dogingtonpost.com

“Levriero ” la maledizione dei figli del vento. Video

"Levriero " la maledizione dei figli del vento

 

“Le"Levriero " la maledizione dei figli del ventovriero” la maledizione dei figli del vento. 

C’è un lato ancora più oscuro del rapporto che la “civilissima” Spagna ha con i suoi cani .

I levrieri vengono allevati in maniera indiscriminata in diverse zone della Spagna dai galgueros.

Sono nati per correre.

Spesso non sono cani esteticamente perfetti.

Molti di loro hanno sul corpo i segni di anni di corse, delle battute di caccia, delle sevizie, cicatrici e difetti fisici dovuti a incuria dei proprietari e da malattie contratte.

La selezione cerca esemplari sempre più veloci. Quando i piccoli nascono, vengono portati nelle campagne a correre. Gli esemplari che non superano l’ esame, che non sono abbastanza veloci, sono condannati.

I più fortunati vengono abbandonati a molti chilometri dal posto dove sono nati. Gli altri saranno uccisi in maniera brutale: bruciati vivi, gettati in pozzi o appesi sugli alberi nei boschi.

I boschi della morte testimoni del massacro sono pieni di corde. A volte più di una per ogni albero. A loro viene affidata l’agonia di migliaia di levrieri venuti al mondo per servire e soffrire.

Gli allevatori/assassini dicono che questa è una morta degna, che segue la tradizione. E che non uccidono i levrieri con i fucili o le pistole perché loro non valgono nemmeno una pallottola.

I levrieri che passano l’esame vivranno male, chiusi in box senza luce e ventilazione,cacciando per il proprietario e litigando per un pezzo di panne duro.

Dopo pochi anni non serviranno più. Altri piccoli levrieri saranno nati. I primi troveranno la morte terribile, dolorosa e lenta appesi agli alberi. I secondi inizieranno a soffrire.

Galgos piccola Il levriero e’ un cane maestoso, veloce come il vento e leggero come una piuma.

Oggi è solo un cane utile, per le corse, per il reddito del suo proprietario. E’ solo un oggetto che quando si rompe, inevitabilmente si getta.

Scoprire il levriero come animale de compagnia è un’esperienza unica, spiegano i volontari.

E il fatto che siano tanto maltrattati e terrorizzati dagli uomini, fa crescere la stima e la devozione per le nuove famiglie d’adozione.

I levrieri in adozione non sono cani da esposizione, ma “da lavoro” e possono non rientrare nei standard ufficiali.

Date le dimensioni del problema non si ha certo la possibilità di salvare tutti i cani senza futuro e si è consapevoli che il lavoro dei volontari non potrà cambiare il mondo,

ma basta osservare le foto dei cani prima e dopo il viaggio verso la salvezza per avere la certezza che almeno “il loro mondo” ora è cambiato.

Fonte. web"Levriero " la maledizione dei figli del vento"Levriero " la maledizione dei figli del vento