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Addio a Erin Moran di Happy Days


Addio a Erin Moran di Happy Days
È morta Erin Moran, per un’intera generazione la piccola Joanie di “Happy Days”, la serie televisiva che l’aveva resa famosa negli anni ’70 e ’80.
Il corpo è stato ritrovato nella Harrison County in Indiana dai soccorritori chiamati al numero di emergenza 911.
Aveva 56 anni. Le cause e le circostanze del decesso sono ancora sconosciute.

L’abbiamo conosciuta nella popolarissima serie tv degli anni ‘70 e ‘80 Happy Days nella parte di Joanie,
la sorella più piccola di Ricky Cunningham (interpretato da un giovanissimo Ron Howard),
il miglior amico di Fonzie (Henry Winkler) Era proprio lui a chiamarla affettuosamente “sottiletta”.

Poi è apparsa anche in Love Boat, Beautiful e La signora in giallo.
Negli ultimi anni era caduta in disgrazia. Trovandosi in condizioni di grave indigenza,
dal 2012 ha vissuto in una roulotte della suocera in un camping di New Salisbury, nello stato dell’Indiana,
prima di essere sfrattata insieme al marito per gli abusi di alcol e droga.

Su Twitter il dolore di Henry Winkler, il mitico Fonzie di Happy Days:
“Oh Erin…ora finalmente avrai la pace che hai cercato invano su questa terra”.

Muore il giorno di Pasqua , il grande conduttore Gianni Boncompagni


Muore il giorno di Pasqua Gianni Boncompagni
Arezzo 13 maggio 1932 – Roma 16 aprile 2017
A darne notizia sono le tre figlie, Claudia, Paola e Barbara: “Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile”.
Maestro della televisione, dal carattere schivo ma dai toni sempre pacati e ironici. Ha saputo rivoluzionare la televisione con programmi sempre all’avanguardia rispetto ai tempi.
E’ stato un grande conduttore radiofonico, un ottimo paroliere, noto autore televisivo e regista televisivo italiano.
Nel 1964 il concorso RAI per programmatore di musica leggera e iniziò a lavorare nella radiofonia RAI dove ebbe un grandissimo successo assieme a Renzo Arbore,
nei programmi tra gli anni sessanta e settanta come “Bandiera Gialla” prima e “Alto gradimento” poi, che furono determinanti per la diffusione della musica beat in Italia.
La coppia creò un nuovo modo di fare intrattenimento, basato sul non-sense, sulla creazione di tormentoni, sull’improvvisazione e l’imprevedibilità.
Nel 1965 debuttò anche come cantante, con il nome d’arte di Paolo Paolo, incidendo per la RCA Italiana. Sua è anche la voce nella sigla della Guapa.
Sempre nel 1965 scrive insieme a Gianni Meccia il testo per “Il mondo”, successo mondiale di Jimmy Fontana, che gli fruttò solo nel primo anno dieci milioni di lire,
con cui comprò la prima casa.
Tra le altre canzoni scritte da Boncompagni ricordiamo anche «Ragazzo triste» per Patty Pravo.
Fa parte della prima serie del programma quotidiano del mattino Chiamate Roma 3131 insieme a Franco Moccagatta e Federica Taddei, 1969.
Nel 1977 Boncompagni approda sugli schermi tv della RAI, dove conduce il programma musicale Discoring, anche questo di straordinario successo:
fu uno dei primi programmi musicali destinato a un pubblico esclusivamente giovanile, con un proprio gergo, e con le ultime tendenze del momento sia musicali sia nell’abbigliamento.
Autore e regista di trasmissioni di grande successo popolare: «Pronto, Raffaella?» che consacrò la sua ex compagna Raffaella Carrà (1983/1985)
che vinse nel 1984 il titolo di Personaggio televisivo femminile a livello europeo consegnato dalla European TV Magazines Association
e per la quale scrisse spesso i testi di alcune delle sue più famose canzoni.
Proseguì con «Pronto, chi gioca?» che lanciò la carriera televisiva di Enrica Bonaccorti (1985/1987).
Dal 1987 al 1990 curò l’ideazione e la realizzazione di «Domenica In», dove sdoganò Edvige Fenech, già famosa come icona sexy grazie ai film scollacciati degli anni ’70,
e Marisa Laurito che grazie a lui consolidò la sua fama televisiva.
Fu proprio a Domenica In che nacque l’idea a basso costo del “Cruciverbone” e del pubblico di ragazzine figuranti, dotate di talento o semplicemente carine e petulanti,
che preludevano quelle che saranno poi protagoniste di «Non è la RAI»
A «Non è la RAI» lanciò il personaggio di Ambra, che all’epoca fu un vero e proprio fenomeno di costume,
ma dalla fucina del programma pomeridiano furono moltissime le personalità del mondo dello spettacolo
che ebbero il loro debutto e che in seguito si distinsero in vari campi dello spettacolo: da Claudia Gerini a Laura Freddi,
da Sabrina Impacciatore a Nicole Grimaudo, Antonella Elia, da Miriana Trevisan a Francesca Gollini.
Nell’autunno 2008 torna a lavorare come autore per Raffaella Carrà nella nuova edizione di «Carràmba che fortuna».
Nell’intervista a Claudio Sabelli Fioretti del 4 maggio 2012, Gianni ha dichiarato: «Io sono sempre stato ateo e morirò ateo».

Fonte: web

E’ morto “Er Monnezza” aveva 84 anni

E' morto "Er Monnezza", aveva 84 anni
E’ morto “Er Monnezza”, aveva 84 anni
E’ morto il 22 marzo a Miami l’attore Tomas Milian nome d’arte di Tomás Quintin Rodriguez, ma addio soprattutto a Nico Giraldi e a Er Monnezza. Nato A L’Avana il 3 marzo 1933.
La morte è avvenuta per ictus.

Viveva da molto tempo negli Stati Uniti, ma era molto conosciuto in Italia per la sua partecipazione in western e film polizieschi dove impersonava l’ispettore Nico Giraldi e il poco onesto quanto romanissimo Sergio Marazzi, detto Er Monnezza.
Tomas Milian era figlio di un generale dell’esercito del dittatore Machado che fu poi arrestato dopo il colpo di stato Batista. Dopo il rilascio, il padre si suicidò davanti ai suoi occhi quando aveva 12 anni.
Forse per allontanarsi dai ricordi dolorosi, Tomas lascia Cuba crecando rifugio a Miami nel 1955, dove ottenne la cittadinanza e iniziò a studiare inglese e pittura.
Sognava di diventare attore sulle orme del suo mito James Dean.

La settimana scorsa ,racconta all’Ansa l’ amica Monica Cattaneo , l’ultima volta che ci siamo sentiti, mi chiedeva di riportarlo a Roma perché aveva deciso che voleva vivere a Roma gli ultimi anni della sua vita e morire nella città che aveva visitato l’ultima volta quando era stato premiato alla Festa del cinema di Roma.
L’attore aveva espresso la volontà di essere cremato. La moglie era morta nel 2012, lascia il figlio Tommaso che vive a New York.
Fonte: corrierespettacoli

Ciao “Mago Zurlì”


Ciao “Mago Zurlì”

Cino Tortorella ci ha lasciato. Aveva 89 anni

Tortorella ha condotto la prima edizione de “lo Zecchino d’Oro” dalla 1° alla 51° edizione , impersonando il ruolo del famosissimo Mago Zurlì.
La trasmissione ebbe un successo travolgente e rimase nel ricordo di tutti i bambini dell’epoca.
Il suo personaggio era legato al mitico Topo Gigio,idolo di tutti i bambini.
Le loro gag ci intrattenevano lasciando sui volti dei bambini un sorriso stampato. Era impossibile non sorridere ed intenerirsi!
Nel 2002, in occasione della quarantacinquesima edizione dello Zecchino d’Oro, Tortorella è entrato nel Guinness dei primati per aver presentato lo stesso spettacolo più a lungo di chiunque altro al mondo.

il 19 settembre 2016 è stato ospite a Pomeriggio 5 , raccontò le sue esperienze ultraterrene. E’ successo ben due volte, il suo cuore si era fermato. “Sono morto”, precisò lui. “La prima volta è successo che mi sono svegliato, ero pieno di dolore. Mia moglie, contrariamente al mio volere, ha chiamato un’ambulanza. Il medico che è arrivato ha capito cosa stava succedendo, pochi minuti dopo , incredibile , mi sono ritrovato in una clinica circondato da infermieri e medici. Mia moglie, fuori dalla porta, ha sentito una voce che diceva “Professore, lo abbiamo perso”. Ecco, io in quel momento non ho più sentito dolore e mi sono ritrovato in una dimensione straordinaria.
Lo chiamano ‘tunnel di luce’, ma io non sono mai stato d’accordo con questa espressione”.

Tortorella ebbe un infarto: “Mi son trovato in questo ‘tunnel di luce’. Io l’ho chiamato in un altro modo: ‘abisso di chiarità’. Poi ho visto un volto di una persona cara, la mia sorellina morta giovanissima e Mariele Ventre. E’ difficile raccontare queste cose con le parole che conosciamo.
Ma quello che mi arrivava è: “siamo qui, stiamo bene, ti vogliamo bene e ti aspettiamo”.
E la voce di mia madre, subito dopo: “Ma non adesso, non adesso!”. Ho sentito come una ventata che mi ha riportato dove ero prima, con tutti i dolori addosso”.

Il Mago Zurlì è stato ” il Mago di tutti noi” che siamo stati bambini in quegli anni e lo ricorderemo con grande affetto.

Fonte: realityshow

Addio ad Anna Marchesini

Addio ad Anna Marchesini
È morta l’attrice Anna Marchesini. A dare l’annuncio su Facebook il fratello Gianni. “Prima che lo sappiate da quel tritacarne dell’informazione ,dice in un post , ci tengo a dirlo io. In questo momento è morta mia sorella Anna Marchesini. Grazie a tutti. Non sarò in grado di rispondervi”.
Anna, storica componente del Trio insieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez, era nata a Orvieto ed era malata da tempo di artrite reumatoide.
Aveva 63 anni.
Un breve video per ricordarla

Fonte: spettacoloecultura