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Allontana i pensieri negativi o condizioneranno la tua vita. Leggi questa storia.

Allontana i pensieri negativi o condizioneranno la tua vita.

Allontana i pensieri negativi o condizioneranno la tua vita.

Un uomo camminava per un sentiero di campagna, quando sul margine di esso, tra l’erba, scorse qualcosa, forse un sasso, dalla forma strana: “E’ un serpente”, pensò.

Il serpente si srotolò, scattò e lo morse a morte.

Un altro pellegrino camminava per quel sentiero, anche lui scorse il sasso dalla forma strana: “E’ un uccello”, pensò.

In un frullo d’ali, l’uccello volò via.

Un automobilista restò con una gomma a terra su una strada buia e solitaria.

Scese dall’auto, ma si accorse di non avere in macchina il cric.

Stava per lasciarsi prendere dalla disperazione, quando vide un lumicino in lontananza: era una casa colonica.

Si avviò a piedi in quella direzione, e intanto cominciò a rimuginare: “E se non avessero un cric ?”

“E se magari poi non me lo volessero prestare?”

“E se nessuno venisse ad aprire?”.

Ad ogni angosciosa domanda la sua agitazione cresceva, e quando finalmente raggiunse la casa colonica con i suoi pensieri negativi,

vide che la luce era spenta, provò e riprovò a suonare ma nessuno venne ad aprirgli.

Sono i tuoi pensieri a tracciare la rotta del viaggio che si chiama vita, che ti piaccia a no.

Se hai in mente la depressione e il fallimento, è lì che ti troverai.

Se pensi di essere goffo e sgradevole, è così che ti comporterai.

Fonte: web

Cucinare con pentole antiaderenti, è nocivo per la salute?

teflon_rovinato.jpeg Il teflon è il nome commerciale del PoliTetraFluoroEtilene (PTFE)

Secondo la Environmental Working Group la degradazione termica del PTFE sprigiona composti tossici, compresi gas altamente corrosivi e letali, e il PFIB, un agente chimico 10 volte più letale del fosgene (un agente chimico utilizzato nella prima e seconda Guerra Mondiale).

Il PTFE è noto per la sua tossicità per gli uccelli. Si parla in proposito di “Teflon tossicosi”, una malattia che causa emorragie polmonari e conseguente soffocamento negli uccelli esposti.

Ecco alcune storie scioccanti di morti di uccelli legati alla esposizione al Teflon (PTFE):

– Padella elettrica a 300 ° F e stufetta utilizzate contemporaneamente: uccelli da compagnia morti.

– Tostapane con un rivestimento antiaderente utilizzato per preparare il cibo a temperatura normale: uccello sopravvissuto ma con stress respiratorio.

– Acqua per cioccolata calda lasciata evaporare completamente: uccelli da compagnia morti.

– Piastra su fornello a gas utilizzata per preparare cibi a temperature normali, due uccelli sono morti in due diverse occasioni.

Negli esseri umani, la Teflon-tossicità causa febbre da fumi di polimero, una temporanea, intensa, anche se non molto grave sindrome simil-influenzale.

Solo pochi casi sono stati segnalati di gente che va in ospedale a causa del Teflon surriscaldato. Poiché la febbre è simile all’influenza, i medici possono non comprenderne l’origine e il nesso col Teflon.

A normali temperature di cucina il PTFE è stabile e sicuro. Il PTFE deve essere riscaldato sopra i 280 °C per rilasciare particelle tossiche e fumi in una reazione chiamata “PIROLISI”.

E’ una temperatura molto alta e raramente viene raggiunta durante il normale processo di cucina.

Molti processi di cucina vengono effettuati a temperature tra 122 e 205 °C. D’altra parte se una pentola antiaderente viene fatta cuocere a secco o viene dimenticata sul fuoco si riscalda molto e possono svilupparsi fumi tossici.

Se le pentole antiaderenti sono graffiate o rovinate sono più inclini a liberare fumi tossici anche a temperature più basse.

DuPont, l’inventore originale e produttore di pentole rivestite di Teflon, conosce da oltre 50 anni gli effetti sulla salute dell’esposizione al Teflon riscaldato.

DuPont ha mostrato un comportamento discutibile anche nei confronti dei proprietari di uccelli che si sono pubblicamente pronunciati riguardo al collegamento del Teflon con la morte di uccelli.

Sapere che gli uccelli muoiono a causa del Teflon potrebbe già bastare come indicatore di allerta.

Fonte: www.uomoplanetario.org

Colorare le pareti di casa è una necessità. Ma che colori è meglio usare?

Pareti-lilla

colore-giallo
Che si tratti di una parete o dell’intera casa, giocare con i colori delle pareti è uno dei piccoli trucchi per rinnovare la casa risparmiando.

Scegliere il colore delle pareti è un’operazione delicata da fare non solo in base al gusto estetico, ma anche tenendo conto della zona della casa che si deve dipingere.

Ad aiutarvi a scegliere il colore giusto ci pensa il Feng Shui, una disciplina orientale che vi indica quali sono i colori da usare per evitare influenze negative.

Bianco: il colore più diffuso in grado di rendere ogni casa luminosa e accogliente. La sua luminosità viene associata alla determinazione: per evitare di scadere nel banale e monotono date

alla stanza dipinta di bianco un pizzico di colore con gli arredi.

Giallo: il colore della natura e del sole che trasmette energia e calore. Il giallo è anche il colore della creatività. Perfetto per le zone giorno, in particolare per la cucina, è invece da

evitare nelle zone della casa dedicate al riposo come la camera da letto.

Per il soggiorno scegliete al massimo una tinta molto leggera di giallo.

Rosso: forza, potenza e passione in tutte le loro sfumature. Il rosso è tra tutti il colore da dosare con più attenzione: esagerando con questo colore

si rischia di favorire rabbia e agitazione.

Meglio lasciare a questo colore solo una parete o usarlo per l’arredamento.

Rosa e lilla: i due colori nelle versioni più chiare e tenui trasmetono rilassatezza e tranquillità. Il rosa è perfetto per le camere da letto, il lillà per il soggiorno, è infatti il colore

che aiuta a convivere più serenamente.

Blu: il colore che rappresenta la riflessione e la meditazione, nonostante sia un colore che sembra trasmettere pace, il rischio è infatti quello di scivolare nella malinconia. La soluzione è

evitare i blu più profondi e optare invece su quelli più chiari. Sconsigliata anche

la camera da letto interamente blu: meglio usare questo colore su una sola parete.

Verde: colore rilassante associato al colore di prati, montagne e in genere della natura. Anche per questo colore vale però la regola dei toni, sempre da prediligere i più chiari e tenui.

Colore perfetto per qualunque stanza della casa, meglio evitare però in cucina.

Nero: difficile immaginare di dipingere un’intera stanza di nero, ma è un colore pur sempre presente in molte case. Molto simile al blu, ha una connotazione però ancora più enigmatica e seria.

Da usare con molta parsimonia ed assolutamente vietato nella camera dei bambini.

Fonte: web

Questa voce è stata pubblicata il 30 settembre 2014, in Casa, Consigli.

Pulire il marmo con metodi naturali.

marmo

Impariamo a conoscere alcuni metodi naturali per la pulizia del marmo.

Il marmo è un materiale molto bello ed elegante ma è molto delicato.

Lo troviamo nelle nostre case come rivestimento per i pavimenti, per i ripiani della cucina o del bagno.

La pulizia del marmo può essere effettuata in modo ecologico, così come la sua lucidatura.

Conoscere alcuni rimedi per la pulizia dei pavimenti o dei ripiani in marmo, eviteremo così di danneggiarlo con sostanze tossiche. che le sostanze che possano danneggiarlo.

PULIRE IL PAVIMENTO

Per pulire un pavimento in marmo in modo naturale,dobbiamo preparate un secchio colmo di acqua tiepida con almeno tre panni in microfibra o in altro materiale morbido e assorbente, facile da

strizzare e senza pelucchi.

Passiamo il pavimento in marmo con un panno asciutto per rimuovere e raccogliere la polvere.

Sciogliere 1 cucchiaio di sapone liquido ecologico o di scaglie di sapone naturale in ogni litro d’acqua che dobbiamo utilizzare.

Immergere un secondo panno, strizzare e passare sul pavimento per la pulizia.

Usiamo l’ ultimo panno pulito per risciacquare e asciugare.

PULIRE UN RIPIANO DI MARMO

Per pulire un ripiano in marmo dobbiamo utilizzare prima di tutto un panno morbido per rimuovere la polvere.

Se non sono presenti particolari macchie, basterà passare le superfici da pulire con un panno in microfibra inumidito con acqua tiepida, che aiuterà ad eliminare le tracce di sporco.

In caso di macchie o di residui da eliminare, dovremo utilizzare una spugnetta morbida dopo averla insaponata con qualche goccia di sapone liquido ecologico o con una saponetta naturale .

LUCIDARE IL MARMO

Per lucidare il marmo, quando le lucidatrici non si usavano ancora, le nostre nonne utilizzavano semplicemente un vecchio maglione o un panno di lana ..

Si procedeva prima con la pulizia del pavimento, passando un panno di cotone imbevuto con acqua tiepida.

Poi si lasciava asciugare e si strofinava energicamente il marmo con un panno di lana o un vecchio maglione.

I risultati non avevano nulla da invidiare a quanto potremmo ottenere oggi con una lucidatrice.

Un altro rimedio per lucidare il marmo ,consiste nell’uso del bicarbonato di sodio.

E’ necessario formare un composto pulente mescolando 3 cucchiai di bicarbonato , con acqua da aggiungere a poco a poco fino a formare una pasta cremosa.

Applicare il tutto sul marmo in uno strato sottile, senza strofinare e lasciare agire per mezz’ora.

Risciacquare con acqua calda.

Un metodo molto semplice per lucidare il marmo consiste nel preparare una soluzione di acqua e bicarbonato, da spruzzare sulle superfici.

Sciogliere 1 cucchiaio di bicarbonato in 1 litro d’acqua.

Versare in un nebulizzatore e agitare.

Spruzzare sul marmo e asciugare con un panno in microfibra per lucidare pavimenti e ripiani.

Fonte: greenme

Allontanare le formiche con metodi naturali.

Allontanare le formiche con metodi naturali.

Allontanare le formiche con metodi naturali.

Capita a tutti, prima poi, di avere a che fare con le formiche, coinquiline indesiderate.

E quando capita di ritrovarsele in casa, è necessario allontanarle, possibilmente in modo naturale, senza ricorrere a pesticidi, attuando alcune strategie e affidandosi a prodotti alla portata di tutti.

Dato che questi insetti non sono solo fortissimi (possono trasportare un carico di 15-20 volte superiore al loro peso), ma sono anche molto astuti, per allontanarli risulta fondamentale conoscerli e individuarne i punti deboli.

Le formiche appartengono ad una tra le più numerose famiglie di insetti che popolano tutte le terre emerse ad eccezione dell’Antartide.

Cugine delle vespe, da cui derivano, sono insetti socialmente organizzati con straordinarie capacità di comunicazione e cooperazione.

In generale le formiche sono attratte dai cibi dolci e ne individuano la posizione seguendo la traccia odorosa, grazie a uno sviluppatissimo senso dell’olfatto.

Quando trovano il cibo di cui sono ghiotte, informano il resto del gruppo della sua posizione attraverso un complesso linguaggio chimico.

Le tracce odorose lasciate lungo il cammino verranno percepite e seguite fedelmente dalle formiche operaie dando inizio alla spedizione.

Attraverso l’“antennazione”, che avviene quando due individui incrociandosi si toccano reciprocamente le antenne, si innesca un ulteriore passaggio di informazioni utili al loro orientamento.

Ma dato che in casa nostra non sono deisiderate, si suggeriscono alcuni metodi che possono rivelarsi utili.

Come sempre è indispensabile prevenire.

Quindi in casa, soprattutto alla comparsa dei primi caldi, è importante non lasciare scarti di cibo, soprattutto se dolce, alla portata delle formiche e mantenere le superfici pulite, in

questo modo l’ambiente domestico apparirà loro poco interessante.

Nell’orto o nei vasi è bene prevenire le infestazioni di afidi, ad esempio utilizzando il macerato di ortica, controllarne costantemente la presenza sulle piante coltivate e, qualora si

rilevasse, contrastarla tempestivamente per evitare il formarsi di rapporti di reciproco

interesse con le formiche.

Un aiuto in più può arrivare anche da alcune piante che, per la loro natura aromatica, possono fungere da repellenti se avvertite dal fine olfatto delle formiche.

È il caso della menta, del tanaceto, della maggiorana, dell’assenzio, della lavanda o del peperoncino (in questo caso si usa la polvere) che con il loro odore pungente possono contribuire a

rendere poco accattivanti terrazzi e orti domestici.

Un altro rimedio “naturale”, soprattutto se nella nostra casa vivono degli animali, è il borotalco. E’ sufficiente spargerlo negli angoli della casa o del giardino.

Fonte: web