Addio alla regina del soul Aretha Franklin


Addio alla regina del soul  Aretha Franklin
Si è spenta a Detroit circondata dai suoi cari. Aveva 76 anni
Nel 2010 si era ritirata dalle scene per motivi di salute: le era stato diagnosticato un cancro.
La cantante americana ha vinto 18 Grammy Awards ed è stata la prima donna a conquistare un posto nella Rock and Roll Hall of Fame.
La sua ultima esibizione risale al 2 novembre 2017 a Philadelphia.
Nel 2005 Franklin ha ricevuto la Presidential Medal of Freedom “il più alto riconoscimento per un civile americano”.
Il brano riproposto da migliaia di interpreti è Think

Aretha Franklin-Think and The Blues Brothers


Video tratto da YouTube

Fonte: web

Marina Ripa di Meana si è arresa dopo una lunga malattia.

Marina Ripa di Meana si è arresa dopo una lunga malattia.
Nata a Reggio Calabria il 21 ottobre del 1941, come Maria Elide Punturieri.
E’ stata una donna trasgressiva e provocatrice.
Da oltre 16 anni anni combatteva contro iun cancro al polmone ed era in cura a Milano all’Istituto Europeo di Oncologia.

Marina Ripa di Meana si è spenta nella sua casa di Roma , dopo aver trascorso il suo ultimo Natale con la famiglia
Per suo volere non sono previste cerimonie funebri.
Aveva sposato in prime nozze il duca Alessandro Lante della Rovere, da cui ha avuto Lucrezia.

Dopo il divorzio dal conte Lante della Rovere, ha sposato il marchese Carlo Ripa di Meana.
Ha scritto alcuni libri autobiografici, fra cui I miei primi quarant’anni (Mondadori 1984: ne è stato tratto un film diretto da Carlo Vanzina)
La più bella del reame (Sperling e Kupfer 1988, il film è di Cesare Ferrario) e Invecchierò ma con calma (Mondadori 2012, sui suoi settant’anni).

Dopo aver fatto da valletta a Maurizio Costanzo, ha partecipato come opinionista o protagonista di trasmissioni ponendo temi come la tutela del paesaggio, l’esaltazione del bello e della difesa degli animali.
Dagli anni Novanta ha partecipato a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l’uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce,
contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell’atollo di Mururoa.

Con lei se ne va una donna unica nel suo genere, intelligente, a modo e molto ricca,grazie anche ai suoi matrimoni “nobili”.
Fonte: web

Oltre 15 modi per usare la tua sciarpa

Oltre 15 modi per usare la tua sciarpa.

Oltre 15 modi per usare la tua sciarpa.
Come hai visto, ci sono davvero tanti modi per indossare la sciarpa o la pashmina e questa ragazza ce lo sta  dimostrando in questo video.

Scegli ogni giorno un modo nuovo di indossare la tua sciarpa, per sembrare diversa, pur indossando lo stesso capo.
In primavera o in inverno, sarai sempre elegante e all’ultima moda.
Basta solo un tocco di fantasia.

Prova!
Marcy

Ho le rughe, embè?

Ho le rughe, embè?
Ho le rughe, embè?
Mi sono guardata allo specchio e ho scoperto di avere molte rughe, intorno agli occhi, alla bocca, sulla fronte.
Ho le rughe perché ho avuto amici, e abbiamo riso, abbiamo riso tanto, fino alle lacrime.
E ho conosciuto l’amore, che mi ha fatto strizzare gli occhi di gioia.
Ho le rughe perché ho avuto dei figli, e mi sono preoccupata per loro fin dal concepimento, e ho sorriso a ogni loro nuova scoperta e ho passato notti a cullarli.
E poi ho pianto.
Ho pianto per le persone che ho amato e che sono andate via, per poco tempo o per sempre oppure senza sapere il perché.
Ho vegliato, trascorso ore insonni per progetti andati bene, andati male, mai partiti, per la febbre dei bambini, per leggere un libro o fare l’amore.
Ho visto posti splendidi, nuovi, che mi hanno fatto aprire la bocca stupita, e rivisto i posti vecchi, antichi, che mi hanno fatto commuovere.
Dentro a ogni solco sul mio viso, sul mio corpo, si nasconde la mia storia, le emozioni che ho vissuto, la mia bellezza più intima e se cancellassi questo, cancellerei me stessa.
Ogni ruga è un aneddoto della mia vita, un battito del mio cuore, è l’album fotografico dei miei ricordi più importanti.
-Marinella Canu-
Fonte: web

A proposito di mariti che “aiutano” le mogli

A proposito di mariti che "aiutano" le mogli
A proposito di mariti che “aiutano” le mogli
Un mio amico viene da me a prendere il caffè, ci sediamo e chiacchieriamo, parlando del più e del meno…
“Vado un attimo a lavare i piatti rimasti nel lavabo”, gli dico.
Lui mi guarda come se gli avessi detto che stavo per costruire un’astronave.
Mi dice ammirandomi, ma anche un po’ perplesso:
“Buon per te che aiuti tua moglie, quando lo faccio io, mia moglie non lo apprezza. Ho lavato in terra l’altra settimana, neanche un grazie.”
Sono tornato a sedermi con lui e gli ho spiegato che io non aiuto mia moglie.
Come regola, mia moglie non ha bisogno di aiuto, ha bisogno di un socio.
Io sono un socio in casa e per via di questa società vengono divise le mansioni ma di certo non si tratta di un supporto nella casa.
Io non aiuto mia moglie a pulire casa, perché ci abito anch’io e bisogna che pulisca anch’io.
Io non aiuto mia moglie a cucinare, perché anch’io voglio mangiare e bisogna che cucini anch’io.
Io non aiuto mia moglie a lavare i piatti dopo cena, perché ho usato questi piatti anch’io.
Io non aiuto mia moglie con i figli, perché sono anche figli miei ed è il mio ruolo essere padre e genitore.
Io non aiuto mia moglie a stendere o piegare i panni, perché sono anche vestiti miei e dei miei figli.
Io non sono un aiuto in casa, sono parte della casa.
E per quanto riguarda l’apprezzare, gli ho chiesto quando è stata l’ultima volta che, dopo che lei ha finito di pulire casa / fare il bucato / cambiare lenzuola ai letti / fare la doccia ai figli / cucinare / organizzare etc. le ha detto grazie? Ma un grazie del tipo: Wow, moglie mia, sei fantastica!!!
Ti sembra assurdo? Ti sembra strano?
Quando tu, una volta al secolo hai pulito per terra, ti aspettavi come minimo un premio d’eccellenza con tanto di gloria e pubbliche relazioni…
Perché? Ci hai mai pensato, amico? Forse perché per te è scontato che tutto ciò sia compito suo? Forse ti sei abituato che tutto questo viene fatto senza che tu debba alzare un dito?
Allora apprezza come vorresti essere apprezzato tu, nella stessa maniera e intensità.
Porgi una mano, comportati da vero compagno, non come un ospite che viene solo a mangiare, a dormire e a lavarsi…
Sentiti a casa, a casa tua.
Fonte: web