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Io me la ricordo la felicità, era fatta di operai che andavano al mare…


“Io me la ricordo la felicità, era fatta di operai che andavano al mare nei giorni di agosto.
Le macchine senza aria condizionata, con i portapacchi pieni di valigie e le autostrade senza bollini neri. Erano gli anni dove i pensionati potevamo permettersi la giusta ricompensa dopo una vita di sacrifici, erano gli anni delle spiagge con i tavolini e le paste al forno, e quei contenitori frigo, più forniti dei supermercati. La felicità, con quelle sedie pieghevoli e quei caffè nei termos a fine pranzo, le foto con i rullini, i discorsi tutti insieme a fine pranzo, i bambini che facevano i bambini. Le città deserte, per il pane dovevi andare alla stazione centrale perché tutti sapevano che lì c’era un supermercato sempre aperto. Aveva un altro sapore la felicità! Le discoteche in spiaggia, fatte di legno con le lampadine colorate, le ragazze sedute che aspettavano l’invito per ballare quei lenti e conoscersi meglio, eravamo più estranei e molto più intimi senza sapere ancora il nome. Noi, con una chitarra e un fuoco in spiaggia, avevamo il paradiso, noi in cerchio e una bottiglia che girava trovavamo un bacio, e porca puttana ci capitava sempre quello che non ci piaceva.
Noi, figli dei francobolli e delle cartoline “tanti saluti dal mare” che li spedivamo sempre l’ultimo giorno, forse per questo avevano il sapore amaro quei francobolli quando li leccavi, perché le vacanze finivano, ma si tornava a casa felici, senza bollette arretrate nei cassetti, con le cartoline che arrivavano in autunno, con la serenità nella testa e la speranza sempre a portata di mano.
Invece oggi il 15 agosto i centri commerciali sono sempre aperti, le città sempre più popolate, i pensionati li vedi lì, sotto qualche albero per un po’ di fresco. Ci facciamo sempre più foto senza il bisogno di andarle a sviluppare, e qui, ci hanno fregato l’attesa, Andiamo in spiagge organizzate e devi rispettare i limiti, e qui, ci hanno fregato gli spazi. Abbiamo voluto di più ma abbiamo ottenuto di meno. Abbiamo ottenuto un smartphone per parlare con il mondo, e qui, ci hanno fregato la voglia di stare insieme. Io me la ricordo la felicità, rimaneva a te, sulla pelle, e non aveva nessuna password..”
Fonte: Daniele Reale

Gelati e sorbetti in 3 brevi passaggi

Gelati e sorbetti in 3 brevi passaggi

Gelati e sorbetti in 3 brevi passaggi

Il sorbetto di fragola è un sorbetto che possiamo preparare nella stagione estiva ed è semplicissimo:
prendete le fragole, congelatele già lavate, dopo aver tolto la fogliolina verde, mettete nel frullatore, estraete, versate e gustate.
Scegliendo della frutta dolce, godrete del suo delicato gusto naturale senza necessità di zuccheri aggiunti e con il vantaggio di un basso impatto glicemico, grazie alla quantità di fibra e acqua naturalmente presenti.
Questo metodo è perfetto per la frutta già morbida: pesca, melone, albicocche, banana, kiwi.
Per mele e pere o frutti più duri sarà meglio frullare una prima volta, prima di congelare (ad esempio in stampini da ghiaccio) e frullare nuovamente, al momento opportuno.
Ovviamente un sorbetto di questo tipo può comunque essere dolcificato (o insaporito), sapendo che la scelta migliore sarà quella di usare qualche spezia come vaniglia e cannella, o del latte (o delle scaglie) di cocco, per ottenere un buon risultato in gusto, senza i cattivi effetti di zuccheri aggiunti o dolcificanti.
Se proprio aggiungere qualcosa di dolce fosse ritenuto essenziale , sarebbe meglio usare un poco di miele.

Passando dal sorbetto al gelato, di nuovo, la procedura è semplice: per un gusto cremoso basterà congelare dello yogurt greco o della panna e aggiungerlo, ad esempio, alla frutta.
Per un gelato al cioccolato, unite il cioccolato fondente (o di altro tipo, sciolto al microonde o a bagnomaria) alla panna, allo yogurt o al latte (anche vegetale o di cocco) e congelate il composto ottenuto. Un giro di frullatore ed ecco di nuovo il goloso gelato pronto per voi.
La scelta più sana in questo caso è sicuramente lo yogurt, seguito da latte e infine dalla panna, ricordando comunque che il vero nemico della salute sono gli zuccheri a rapido assorbimento, molto più di qualche grasso in più.
Spazio alla fantasia quindi, per ottenere di volta in volta, con queste tre semplici mosse, gelati e sorbetti gustosi e buoni, da mangiare senza sensi di colpa, conoscendo i propri ingredienti e imparando a rispettarsi con salute, gusto e piacere.
Fonte: Web di Michela Speciani

Alcuni consigli per eliminare pancia e fianchi facilmente.

Incominciamo con un po' di riscaldamento

Incominciamo con un po’ di riscaldamento

fianchi

Per snellire i fianchi

gambe a 90 gradi

Gambe a 90°

Addominali per pancia

Esercizio per eliminare la pancia

esercizi con la palla

Alcuni consigli per eliminare pancia e fianchi facilmente.

L’estate è ormai alle porte, e presto toglieremo cappotti e maglioni che ci hanno aiutato a nascondere le nostre imperfezioni.

Come possiamo fare per eliminare i rotolini di troppo che abbiamo accumulati quest’inverno su pancia e fianchi ?

Due cose importanti: oltre a una dieta mirata , servono esercizi mirati per tonificare pancia e fianchi.

“Se non siamo abituate a fare ginnastica spesso, consiglio innanzitutto facendo un po’ di riscaldamento e poi incominciare ripetendo gli esercizi solo 10 volte,

insomma, un po’ per volta aumentando man mano fino ad arrivare a 20 “.

ESERCIZIO 1: sdraiati sul pavimento con le gambe tese ed appoggiati sul fianco.

Solleva verso l’alto la gamba e torna alla posizione di partenza.

Ripeti 20 volte il movimento con una gamba, poi con l’altra .

ESERCIZIO 2: mettiti in piedi e prendi una palla ,tienila con le braccia tese, inclinati prima verso destra, dopo verso sinistra.

Ripetete l’esercizio 20 volte per tre serie.

Un altro esercizio utile è questo: sdraiati sul tappetino a terra e piega le gambe a 90°.

Appoggia la pianta dei piedi a terra e porta le mani dietro la testa.

A questo punto, alza il petto e resta in questa posizione per almeno 5 secondi.

Torna alla posizione di partenza.

Ripeti 20 volte per tre serie intervallate da un minuto di riposo ciascuna.

Quando sarai ben allenata, potrai passare a un esercizio più duro e cioè, questo: ruota il busto di lato cercando di avvicinare il gomito al ginocchio opposto.

Esegui l’esercizio mantenendo sempre i piedi ben piantati a terra in tensione per cinque secondi, poi torna a terra e ripeti l’esercizio dall’altro lato.

Fai tre ripetizioni da 10 esercizi l’una. Questo tipo di movimento fa lavorare i muscoli addominali obliqui e serve per assottigliare la fastidiosa “pancia”.

Ed ora,una bella doccia per togliere la “fatica”.

Fonte: web

Meduse giganti in Sardegna.

meduse giganti2

Un bagnante s’immerge, avvicina e accarezza una medusa dal diametro di 50 cm circa nel mare dell’Ogliastra, Lotzorai-Sardegna

meduse giganti

Agosto 2014

Accade in Sardegna.

Numerose meduse di dimensioni variabili tra i 30 ed i 50 cm si avvicinano alla costa sarda.

Le foto di queste meduse sono state scattate all’Ogliastra.

La specie, Rhizostoma Pulmo, non provoca gravi conseguenze, i suoi tentacoli di norma non risultano urticanti tanto da creare pericoli seri per l’uomo.

Solo su soggetti particolarmente sensibili, il contatto può provocare irritazioni che scompaiono comunque spontaneamente in breve tempo ma lasciando prurito, dolore e fastidio.

Fonte: Yahoo notizie

“Isole Formiche” tragedia per tre sub.

isola-formica toscana

I quattro uomini erano partiti stamattina dalla provincia di Perugia, esattamente da Talomone.
I tre deceduti avevano un’età compresa tra i 35 e i 37 anni.
Uno di essi versa in gravi condizioni a causa di un’embolia.
Si erano recati sul posto per un’immersione.
Gli investigatori affermano che erano esperti escursionisti dei fondali marini.
Alcune persone che erano sul posto a bordo di un’altra imbarcazione, li ha visti riemergere e venire a galla improvvisamente , già morti.
Sul posto il 118 e la Guardia Costiera hanno recuperato i corpi.
Si cerca la causa del drammatico incidente.

Fonte: web