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Ecco quali sono i frutti che aiutano la digestione

Ecco quali sono i frutti che aiutano la digestione

L’Ananas è il miglio frutto in assoluto per digerire .
Contiene un enzima digestivo essenziale per la digestione, chiamato bromelina, un elemento importantissimo, è un tipo di proteina che aumenta la velocità delle reazioni biochimiche ed è quindi fondamentale per digerire le proteine.
È molto importante consumarlo sempre fresco, per esempio preparando delle macedonie o inserendolo nelle insalate.

Ecco quali sono i frutti che aiutano la digestione
La Papaya è rinfrescante ed è ideale da inserire nelle diete.
Questo frutto è un altro delle principali fonti naturali di enzimi digestivi.
L’elemento naturale che contiene e che favorisce la digestione si chiama papaina.
Pochi bocconi di Papaya basteranno per riuscire a digerire meglio.
Contiene tanta vitamina C , vitamina A, vitamina E, vitamina K, acido folico, magnesio, potassio, rame, acido pantotenico, flavonoidi.
È molto più buona fresca, è antinfiammatoria e ottima per chi soffrite di artrite.

Il Kiwi ha poco da invidiare ad altri frutti, come la famosa “una mela al giorno” …
Possiede un basso indice glicemico, per cui può essere utilizzato anche da chi soffre di diabete.
Il Kiwi è un frutto che fa bene dopo ogni pasto, come dessert e anche nelle insalate.
Il Kiwi è ricco di un enzima chiamato proteasi actinidain, una sostanza che ha un effetto molto simile a quello della bromelina e della papaina, agendo come un catalizzatore nella digestione delle proteine. Nella medicina orientale viene utilizzato da sempre per trattare diverse malattie, mentre nel mondo occidentale solo negli ultimi tempi abbiamo scoperto le sue grandi virtù.

CONSIGLI:
Non c’è niente di più sano e digestivo di una macedonia di questi 3 frutti: Ananas, Papaya e Kiwi.
Secondo gli esperti, i loro tre enzimi agiscono in modo diverso una volta giunti nello stomaco, mischiandosi con il pH.
Proprio per questo se ingeriti insieme, si prendono cura del nostro sistema digestivo in modo imbattibile.
Fonte: web

Ecco quali sono i frutti che aiutano la digestione

Per chi ha problemi di colesterolo, il dattero è sicuramente il frutto adatto.


Il dattero è un frutto ricco di ferro, vitamine e sali minerali.

E’ un antinfiammatorio eccellente ed aiuta ad abbassare il colesterolo.

Proteggere e mantenere in forma il vostro organismo, ottenendo benefici non indifferenti, non sarà più un problema se prendete in considerazione questo frutto .

Viene usato anche come dolcificante per alimenti e bevande grazie agli zuccheri naturali che contiene.

Degli studi hanno dimostrato che consumare regolarmente questo frutto può contribuire ad abbassare il colesterolo e curare i classici “malanni invernali” come raffreddore e irritazioni alle vie respiratorie.

I datteri non contengono colesterolo e hanno una scarsissima quantità di grassi.

Se avete bisogno di fibre vegetali, mangiare datteri è sicuramente una buona scelta.

Sono un’ottima fonte di fibre vegetali e di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3 e B5) e di vitamina C.

Sono utili anche per far funzionare al meglio la vostra digestione grazie alle fibre solubili e insolubili e a varie tipologie di amminoacidi presenti al loro interno.

Mangiare un dattero durante la giornata è utile anche per spezzare la fame in quei momenti in cui il vostro stomaco lo richiede.

Sono un’ottima fonte di energia , grazie al loro contenuto di zuccheri naturali (come il fruttosio), e mettono un’energia immediata a disposizione del vostro organismo.

Fonte: web

Garcinia Cambogia , il frutto che aiuta a dimagrire

Garcinia Cambogia , il frutto che aiuta a dimagrire

La Garcinia Cambogia funziona davvero come integratore nelle diete in quanto aiuta a mantenere il colesterolo e i trigliceridi sotto controllo, grazie al fatto che contiene acido idrossicitrico.
L’acido idrossicitrico contenuto nella buccia della Garcinia Cambogia aiuta a trasformare gli zuccheri assunti direttamente in energia, invece di trasformarli in grassi.
Uno degli effetti della Garcinia è che dà un senso di sazietà , quindi aiuta chi sta seguendo una dieta, a limitare gli eccessi.
Il nome Garcinia deriva dalla regione dell’Indonesia in cui cresce il ceppo principale di questa pianta della famiglia delle Clusiaceae.
La Garcinia Cambogia è una variante presente in alcune aree del Sud Est Asiatico, tra cui la Cambogia.
Tutti gli studi medici effettuati sulla Garcinia Cambogia non hanno riscontrato effetti collaterali rilevanti, anche nel caso di assunzione di dosi elevate.

Evitare l’assunzione di Garcinia Cambogia con altre sostanze e integratori con “effetti dimagranti”, come ad esempio l’efedrina, l’arancio amaro, la caffeina e altri integratori appositamente studiati per accelerare il metabolismo e bruciare grassi.

Non usare in gravidanza o se si soffre di diabete.

Consultare il medico prima di assumere il prodotto.

Acquistare il prodotto presso i negozi specializzati.

*Le informazioni qui riportate non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie.
Gli Argomenti sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato. *

Fonte: ideegreen

Olio di Marula, potentissimo idratante per la pelle e non solo

Olio di Marula, potentissimo idratante per la pelle e non solo
Olio di Marula, potentissimo idratante per la pelle e non solo
L’olio di Marula è un eccellente idratante, viene assorbito rapidamente dalla pelle e la nutre in profondità. E’ ottimo per ogni tipo di pelle, ma in particolare per la pelle secca, sensibile, disidratata e desquamata, inoltre è ideale per quelle parti del corpo soggette a screpolature o rossori. Nutre e rinforza i capelli secchi e deboli e combatte le rughe.
Da millenni l’olio di Marula è utilizzato da popolazioni indigene, come i Boscimani, per la cura della pelle. Anzitutto come prodotto di pulizia e detersione, adatto anche per le pelli più delicate. In secondo luogo ha un effetto notevolmente idratante e antiossidante, che lo rende adatto anche per le pelli mature.

L’olio di Marula si ricava con la spremitura a freddo dei semi del frutto dell’albero Sclerocarya Birrea, dalla famiglia delle Anacardiaceae, un albero che affonda le sue radici nell’Africa meridionale. Quest’albero, chiamato “L’olivo d’Africa”, può raggiungere i 20 metri d’altezza ed i suoi frutti giungono a maturazione verso il mese di febbraio. Acquistano una forma tonda e leggermente allungata con un colore giallo acceso e al suo interno conservano dei semi dai quali si ottiene l’olio. Quest’ultimo presenterà un colore giallo paglia intenso con una profumazione leggera. Veniva usato fin dall’antichità dai popoli africani per la pulizia e la protezione della pelle.

Grazie al metodo di estrazione, ovvero la spremitura a freddo, l’olio conserva tutti i suoi principi attivi provenienti dal frutto che sono:

.Vitamina C, E
.Acido oleico, linoleico, arachidonico, palmitico e stearico
.Proteine e grassi vegetali
.Tocoferoli e altri antiossidanti
.Saponine naturali.
Questi principi attivi gli conferiscono le seguenti proprietà:
Idratanti, nutrienti, antiossidanti, anti age, cicatrizzante, protettive, ristrutturanti, emollienti, rilassanti, stimolanti, ringiovanenti e anti cellulite.

*Un infuso preparato con i frutti di Marula viene anche usato come insetticida e serve ad alleviare il dolore delle punture di scorpione e dei morsi di serpente.

Dove si trova? L’olio di Marula si trova in siti specializzati dedicati al commercio equo e solidale con l’Africa.
Una bottiglietta da 50 ml di olio naturale spremuto a freddo costa circa 10 euro.
Fonte: curenaturali.it

Novità: il vino “blu zaffiro”

Novità: il vino "blu zaffiro"
Novità: il vino “blu zaffiro”

In Italia l’idea del blu è già stata sperimentat: ma ci si è limitati alla bottiglia, come ha fatto Michela Muratori di Villa Crespia con il suo Millè Franciacorta di Villa Crespia.

Conosciamo vini bianchi, rossi e rosati. Da oggi, però, negli scaffali dei supermercati e delle enoteche sarà possibile trovare anche il vino di colore blu.

Il vino blu è creato con un mix di uva bianca e nera, mescolata con antocianina, un pigmento presente nella buccia dei chicchi d’uva che ne produce il colore. Nessun colorante.

Si sa ancora poco sul sapore, e i creatori invitano a non avere preconcetti.

Lo slogan del vino che si chiama GIK è: “Aprite le menti e ignorate tutti i pregiudizi”.

Sono stati necessari due anni di lavoro con diversi ricercatori universitari.

I sei giovani inventori spagnoli non hanno alcuna esperienza nella produzione di vino ma ritengono che questo sia il loro punto di forza: “Nel nostro paese il vino è
sempre stato su un piedistallo, così abbiamo pensato che fosse bello che anche la gente qualunque, senza conoscenze, potesse crearlo”.

Il vino blu è così glamour che non conta con che uve si faccia. Una miscela di bianche e rosse della regione basca, assicurano i produttori.

Fonte: web