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Klara Marcus compie 101 anni,si salvò perchè era terminato il gas…

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“Oggi è il tuo giorno fortunato” dissero le SS alla signora Clara Marcus

A quei tempi aveva 33 anni, quando uscì viva insieme ad altre donne da una camera a gas di Auschwitz.

“Quando ci hanno fatto entrare e hanno aperto il gas, si erano resi conto che era finito.

Una delle guardie scherzò dicendo che era il nostro giorno fortunato perché ne avevano già uccisi talmente tanti che non era rimasto gas per noi.

Quel giorno Dio mi stava guardando”. A raccontarlo oggi è lei stessa, alla vigilia del suo 101esimo compleanno.

La sua storia ha dell’incredibile. Klara, originaria della Romania, è sopravvissuta a ben tre campi di concentramento: prima Dachau e Ravensbruck, poi Auschwitz.

Quando è stata costretta ad entrare nella camera a gas, pesava appena 32 Kg.

“Quel giorno , racconta oggi , ho capito che non avevo nulla da perdere”. Così ha trovato la forza di scappare dal campo e tornare in Romania.

La sua famiglia era morta, ma lei, piano piano, si è ricostruita una vita, insieme a quello che sarebbe poi diventato suo marito.

Un rappresentante del governo romeno, Anton Rohian, l’ha visitata a casa sua con qualche giorno d’anticipo (il compleanno sarà il 31 dicembre) per congratularsi con lei per il suo 101esimo compleanno.

“Ho portato una bottiglia di champagne, un mazzo di fiori e un attestato di onorificenza per ringraziare la signora Marcus per esser tornata a Marumares dopo tutto quello che ha attraversato nella sua vita”.

Fonte: Caffeina

Campagna shock contro la violenza sulle donne

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Campagna shock croata contro la violenza sulle donne.

“Una foto al giorno nell’anno più brutto della mia vita”: il VIDEO che vi proponiamo in timelapse proviene dalla CROAZIA e mostra l’evoluzione del volto di una DONNA con il passare dei giorni: all’inizio è sorridente e sereno e poi diventa triste, disperato e tumefatto.
Il VIDEO mostra i segni della VIOLENZA che compaiono e spariscono sul VOLTO della donna e si conclude con un messaggio in croato.

Il significato della frase è “Aiutami, non so se arriverò a domani”.

Fonte: YouTube

Peter si benda in piazza e aspetta che la gente lo abbracci. Video

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Peter Sharp è un ragazzo a dir poco “straordinario”.

La sua missione nella sua vita è quella di dare un’opportunità alle persone, per far capire che cosa sono la gentilezza, la fiducia e l’amore.

In questo esperimento viene preso in esame l’idea della gente, riguardo alla fiducia.

Ci fidiamo di qualcuno che non abbiamo mai incontrato prima?

Oppure vediamo lo sconosciuto con diffidenza?

In questo video Peter , ha voluto mettere in pratica l’esperimento in questo modo:

si è bendato in mezzo a una piazza, ha messo un cartello davanti a sè con su scritto: “Io mi fido di te, tu ti fidi?”

e con le braccia aperte ha aspettato che la gente lo abbracciasse.

Ecco le reazioni delle persone…

Bellissimo.

Fonte: web

Il 18 luglio 1918 nasceva Nelson Mandela.

Il 18 luglio 1918 nasceva Nelson Mandela.

Il 18 luglio 1918 nasceva Nelson Mandela.

Con il suo coraggio Nelson Mandela ha ispirato il mondo. Mandela, morto ieri sera all’età di 95 anni, è stato un esempio per l’intera umanità e ha insegnato valori come la libertà, la non violenza e il ripudio di qualsiasi forma.
di razzismo.

Alcune sue citazioni:

Ho imparato che il coraggio non è la mancanza di paura, ma la vittoria sulla paura. L’uomo coraggioso non è colui che non prova paura ma colui che riesce a controllarla.

Bisogna guidare da dietro lasciando credere agli altri di essere davanti.

Non mi giudicate per i miei successi ma per tutte quelle volte che sono caduto e sono riuscito a rialzarmi.

Odio intensamente le discriminazioni razziali, in ogni loro manifestazione. Le ho combattute tutta la mia vita, le continuo a combattere e lo farò fino alla fine dei miei giorni.

Provare risentimento è come bere veleno sperando che ciò uccida il nemico.

Fonte: web

Raju,l’elefante che piange di gioia dopo essere stato liberato dalle catene dopo 50 anni.

Raju,l'elefante che piange di gioia dopo essere stato liberato dalle catene dopo 50 anni.Raju,l'elefante che piange di gioia dopo essere stato liberato dalle catene dopo 50 anni.

Raju,l’elefante che piange di gioia dopo essere stato liberato dalle catene dopo 50 anni.

La commovente storia dell’anziano elefante e del suo viaggio verso la libertà è stata documentata da Wildlife Sos, associazione che ha sede in India e a Londra, con fotografie e filmati pubblicate sul suo website e ampiamente riprese dalla stampa anglosassone.
Secondo gli esperti, Raju era stato addestrato fin da quando era un piccolo a mendicare, raccogliendo con la proboscide le monetine dei turisti, e quindi costretto dai vari proprietari a vagare per le strade mangiando quello che trovava e con pesanti catene uncinate per rallentare i movimenti.
Raju, in catene da 50 anni e usato dal suo proprietario per mendicare nelle strade del nord dell’India, è stato liberato e grazie all’intervento di una organizzazione di difesa degli animali.
L’elefante si chiama Raju, è stato portato tre giorni fa in una riserva naturale vicino a New Delhi dove è curato dai veterinari con una dieta ricostituente a base di frutta e con speciali trattamenti contro le piaghe.
Da diverso tempo era stato notato, in scioccanti condizioni fisiche per le ferite e la denutrizione, dai volontari di Wildlife Sos India, ma c’è voluto tempo per completare tutte le pratiche burocratiche e ottenere il via libera da un tribunale.

Opponendo una resistenza alla sua liberazione, il `mahut´ (padrone) gli aveva messo altre catene per impedire che camminasse.
Un un team di attivisti, nella notte, è riuscito a convincerlo a salire su un camion e dopo avergli somministrato dei sedativi lo ha portato nella sua nuova dimora.
Durante un’operazione notturna, i soccorritori hanno portato via l’elefante da una fattoria dove era stato ripetutamente picchiato.

Secondo quanto hanno riferito gli agenti, Raju, sottratto da cucciolo dalla madre, negli ultimi 50 anni ha avuto 27 proprietari che lo hanno usato per chiedere l’elemosina.
Pooja Binepal della squadra di soccorso Wildlife SOS-UK ha detto: “Raju era in catene 24 ore al giorno, un atto di crudeltà intollerabile.
Il team è rimasto pieno di stupore quando ha visto le lacrime durante il salvataggio.
E’ stato incredibilmente emozionante. Sapevamo nei nostri cuori che si era reso conto di essere finalmente libero.”
I soccorritori della Wilflife SOS-UK hanno agito dopo l’arrivo di una segnalazione, risalente all’anno scorso, da parte del Dipartimento Forestale dell’Utter Pradesh.
Fonte:Web