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Io me la ricordo la felicità, era fatta di operai che andavano al mare…


“Io me la ricordo la felicità, era fatta di operai che andavano al mare nei giorni di agosto.
Le macchine senza aria condizionata, con i portapacchi pieni di valigie e le autostrade senza bollini neri. Erano gli anni dove i pensionati potevamo permettersi la giusta ricompensa dopo una vita di sacrifici, erano gli anni delle spiagge con i tavolini e le paste al forno, e quei contenitori frigo, più forniti dei supermercati. La felicità, con quelle sedie pieghevoli e quei caffè nei termos a fine pranzo, le foto con i rullini, i discorsi tutti insieme a fine pranzo, i bambini che facevano i bambini. Le città deserte, per il pane dovevi andare alla stazione centrale perché tutti sapevano che lì c’era un supermercato sempre aperto. Aveva un altro sapore la felicità! Le discoteche in spiaggia, fatte di legno con le lampadine colorate, le ragazze sedute che aspettavano l’invito per ballare quei lenti e conoscersi meglio, eravamo più estranei e molto più intimi senza sapere ancora il nome. Noi, con una chitarra e un fuoco in spiaggia, avevamo il paradiso, noi in cerchio e una bottiglia che girava trovavamo un bacio, e porca puttana ci capitava sempre quello che non ci piaceva.
Noi, figli dei francobolli e delle cartoline “tanti saluti dal mare” che li spedivamo sempre l’ultimo giorno, forse per questo avevano il sapore amaro quei francobolli quando li leccavi, perché le vacanze finivano, ma si tornava a casa felici, senza bollette arretrate nei cassetti, con le cartoline che arrivavano in autunno, con la serenità nella testa e la speranza sempre a portata di mano.
Invece oggi il 15 agosto i centri commerciali sono sempre aperti, le città sempre più popolate, i pensionati li vedi lì, sotto qualche albero per un po’ di fresco. Ci facciamo sempre più foto senza il bisogno di andarle a sviluppare, e qui, ci hanno fregato l’attesa, Andiamo in spiagge organizzate e devi rispettare i limiti, e qui, ci hanno fregato gli spazi. Abbiamo voluto di più ma abbiamo ottenuto di meno. Abbiamo ottenuto un smartphone per parlare con il mondo, e qui, ci hanno fregato la voglia di stare insieme. Io me la ricordo la felicità, rimaneva a te, sulla pelle, e non aveva nessuna password..”
Fonte: Daniele Reale

La scienza dice che “il mare fa bene al cervello e rende felici”

La scienza dice che il mare fa bene al cervello e rende felici

Uno studio condotto in 10 anni di ricerca scientifica dimostra come l’acqua rilasci sostanze chimiche collegate alla felicità.
Stare vicino all’acqua stimola il cervello.
E’ quanto risulta da uno studio condotto in dieci anni di ricerca scientifica che dimostra come questo elemento rilasci sostanze chimiche collegate alla felicità, come la dopamina, la serotonina e l’ossitocina.
Lo studio dimostra come l’acqua , quindi, mare, lago o fiume ,porti al cervello 5 benefici fondamentali per la felicità:

1) Il colore blu dà sollievo
A quanto pare il colore blu è anche il colore preferito del mondo. L’autore cita un progetto di ricerca del 2003, in cui è stato chiesto a 232 persone in tutto il mondo di indicare il proprio colore preferito. Ancora una volta è risultato essere il blu.

2) Stare lungo la costa rende più rilassati
Secondo uno studio citato nel libro, per calmarci a livello di subconscio, basta anche solo osservare un paesaggio marittimo: guardare immagini della natura, infatti, fa attivare le parti del nostro cervello associate “a un atteggiamento positivo, alla stabilità emotiva e al recupero di ricordi felici”.

3) L’acqua ringiovanisce le menti stanche
In uno studio del 1995 pubblicato su Environmental Psychology sono stati analizzati il rendimento e la concentrazione di due gruppi di studenti: uno a cui erano state assegnate stanze con vista più paesaggistica (alberi, laghi, prati) e un altro a cui erano state date stanze su vedute più urbane. Il primo gruppo non solo dava risultati più brillanti, ma dimostrava anche una maggiore capacità di attenzione.

4) Guardare le fotografie fa bene, ma l’acqua nella vita reale fa meglio
Secondo le risposte inviate durante uno studio con l’applicazione Mappiness (più di un milione), non solo le persone sono più serene quando stanno all’aria aperta, ma sono più felici del 5,2% quando si trovavano vicino a un corpo d’acqua.

5) L’acqua ci riporta al nostro stato naturale
Siamo connessi all’acqua fin dal principio della nostra vita. Il corpo è mediamente composto per il 75% da acqua e il mantenimento della quantità adeguata di idratazione è basilare per il corretto funzionamento dei nostri organi.

Fonte: siviaggia.it

Le perle nascono dal dolore.

le perle nascono dal dolore

Le perle nascono dal dolore.

Come sono belle le perle!
Anche se dobbiamo sapere che nascono dal dolore.
La perla è la conseguenza di un’ostrica che è stata ferita da un granello di sabbia che è entrato al suo interno.
Un’ostrica che non é stata ferita non puó produrre perle…
Nella parte interna dell’ostrica si trova una sostanza chiamata “Madreperla” e quando un granello di sabbia penetra nell’ostrica,
essa lo ricopre con strati di madreperla per proteggersi.
Come risultato, si va formando una bellissima e brillante perla.
Ti sei sentito ferito per le parole, o azioni di qualcuno?
Sei stato accusato di dire cose che mai hai detto?
Le tue idee sono state respinte o ridicolizzate?
Ti hanno incolpato di aver fatto qualcosa che non hai fatto?
Le tue intenzioni davanti a certe situazioni sono state male interpretate?
Hai sofferto qualche volta i colpi dell’indifferenza?
Ti hanno ferito precisamente quelle persone che meno te lo saresti aspettato?
Non ti apprezzano come realmente ti meriti?
Allora, perdona e fai della tua ferita una perla.
Copri le tue ferite con vari strati d’amore, ricorda che più coperta sarà la tua ferita, meno sentirai dolore!
Al contrario se non la copri d’amore, questa ferita rimarrà aperta, ti farà ogni giorno più male,
si infetterà con il risentimento e l’amarezza e peggior ancora, mai cicatrizzerà.
Nella nostra società, possiamo vedere”ostriche vuote”non perché non siano state ferite,
ma perché non seppero perdonare, comprendere, e trasformare il dolore in una perla.
“Una perla é … una ferita sanata con l’amore”.

Fonte: web

Meduse giganti in Sardegna.

meduse giganti2

Un bagnante s’immerge, avvicina e accarezza una medusa dal diametro di 50 cm circa nel mare dell’Ogliastra, Lotzorai-Sardegna

meduse giganti

Agosto 2014

Accade in Sardegna.

Numerose meduse di dimensioni variabili tra i 30 ed i 50 cm si avvicinano alla costa sarda.

Le foto di queste meduse sono state scattate all’Ogliastra.

La specie, Rhizostoma Pulmo, non provoca gravi conseguenze, i suoi tentacoli di norma non risultano urticanti tanto da creare pericoli seri per l’uomo.

Solo su soggetti particolarmente sensibili, il contatto può provocare irritazioni che scompaiono comunque spontaneamente in breve tempo ma lasciando prurito, dolore e fastidio.

Fonte: Yahoo notizie

La Fucoxantina contenuta nell’Alga Wakame,è conosciuta e usata come “dimagrante” . Benefici e controindicazioni.

La Fucoxantina contenuta nell'Alga Wakame,è conosciuta e usata come "dimagrante" . Benefici e controindicazioni.

Molti pensano che sia una sostanza miracolosa in grado di far dimagrire in fretta e senza fatica.

Essa ha invece degli effetti collaterali che non devono essere trascurati.

Fra le alghe brune commestibili, una delle più popolari è l’alga wakame venuta alla ribalta, proprio grazie alle sue presunte proprietà dimagranti.

Pur essendo una sostanza naturale, un utilizzo non corretto della fucoxantina non è esente da rischi.

Conosciamo meglio questa molecola, i suoi benefici e i suoi effetti collaterali.

I suoi benefici :

Alcuni esperimenti sui topi dimostrano che effettivamente la fucoxantina ha un effetto dimagrante, in particolare aiuta a bruciare il grasso addominale.

Altri studi preliminari ci dicono che la fucoxantina aumenta la sensibilità delle cellule verso l’insulina, ciò significa che potrebbe essere una sostanza in grado di aiutarci a prevenire il diabete.

Un altro effetto benefico della fucoxantina è la sua presunta azione anti-trombotica.

La presenza di trombi all’interno del nostro circolo sanguigno è molto pericolosa perché può causare ictus e infarto.

La fucoxantina quindi potrebbe aiutarci a prevenire queste due pericolose patologie.

Sembra avere un ruolo positivo anche sull’abbassamento dei livelli dei trigliceridi e sulla diminuzione della pressione sanguigna.

Da ricordare anche l’azione antiossidante della fucoxantina che aiuta a proteggere le nostre cellule dai radicali liberi.

Gli effetti collaterali :

Poiché è estratta dalle alghe, spesso la fucoxantina non è pura ma contiene iodio.

Se presa in dosi elevate può quindi causare ipertiroidismo.

Se consumate la fucoxantina non in forma di integratori alimentari ma direttamente dalle alghe il problema della quantità di iodio è ancora più marcato.

Un grammo di alghe contiene una quantità di iodio maggiore rispetto al fabbisogno giornaliero.

Dovete quindi stare molto attente alla quantità ed evitare qualsiasi altra fonte di iodio (ad esempio, è meglio evitare il sale da cucina iodato).

Nelle alghe possono essere presenti anche altre sostanze pericolose e anche letali come “l’arsenico”.

Non è quindi consigliabile abusare con il consumo di alga wakame.

Gli effetti collaterali della fucoxantina in gravidanza non sono ancora stati studiati, quindi evitate il suo consumo se siete incinta o se state allattando.

Attenzione anche alle allergie e alle intolleranze alimentari, possono essere molto pericolose.

La fucoxantina è controindicata anche se avete qualsiasi problema alla tiroide o se in generale non siete in uno stato di salute ottimale.

Chiedete sempre consiglio al vostro medico di fiducia prima di iniziare una terapia fai da te con gli integratori alimentari!

Fonte: Laura Citterio

* Le informazioni qui riportate non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie.
Gli Argomenti sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.