Battisti-Mogol

 Battisti-Mogol
Sono trascorsi 20 anni dalla morte di Lucio Battisti, stroncato da una malattia a 55 anni .

Quando si pensa al cantante di Poggio Bustone (Rieti), vengono in mente due aspetti di non poca importanza: il suo carattere schivo e, soprattutto, il duetto con Mogol. Dalla personalità enigmatica, che talvolta esprimeva nei suoi brani musicali, Battisti si è sempre negato alla visibilità mediatica, tanto famelica da metterlo a disagio in televisione, dal vivo quando si esibiva col pubblico.
Per un gioco del caso, l’anniversario della scomparsa di uno dei geni assoluti della musica italiana coincide con la notizia che potrebbe avviarsi a una soluzione definitiva la complicata vicenda legale che ha come oggetto i diritti dei 12 album più amati e conosciuti della carriera di Battisti: quelli incisi con i testi di Mogol.

Come spiega Ansa, infatti, il Tribunale di Milano si è rivolto in questi giorni all’avvocato Gaetano Maria Giovanni Presti affinché utilizzi “tutti i poteri di legge volti alla miglior liquidazione della società, nessuno escluso, che eserciterà nella sua piena discrezionalità e responsabilità senza necessità di autorizzazione alcuna dei soci, compresa la possibilità di concedere licenze di sfruttamento economico delle opere anche online“.
 Battisti-Mogol
Cosa conta di più, il testo o la musica? E’ l’insieme delle due cose che fa di essa un brano di successo.
La forza della canzone, l’unione di due anime espressive che non possono vivere una senza l’altra. Una forma di poesia sonica, che tra gli anni 60 e la fine dei 70 ha comunicato il mondo e il desiderio del cuore dell’uomo come nessuna altra forma di comuhttps://youtu.be/UKYohc4P21cnicazione.

La sua ultima, storica apparizione alla tv italiana è datata 23 aprile 1972: il programma è “Studio 10”, dopo aver presentato in playback “I giardini di marzo” si lancia in un duetto con Mina che resta uno dei momenti più alti della tv e della musica italiana. Qualche anno dopo sceglierà la via della chiusura totale a incontri, interviste, esibizioni lasciando parlare solo i suoi dischi. Il resto è stato, fino alla fine, impenetrabile riservatezza.

“Anche per te, La collina dei ciliegi, Il mio canto libero, Innocenti evasioni, La canzone del sole, Pensieri e parole, I giardini di marzo ed Emozioni: alcuni dei brani più famosi racchiudono il connubio perfetto tra musica e parole. Musica e parole” semplicemente: Battisti- Mogol.
Fonte: web

Fonte: YouTube

Spiegare Halloween ai bambini


Spieghiamo innanzitutto il significato del nome.
La parola Halloween, è una contrazione moderna dell’originale inglese All-Hallows-Even, ovvero la notte di Ognissanti
che anche sul calendario cristiano corrisponde esattamente alla notte tra il 31 ottobre e l’ 1 novembre.
Cosa significa Hallow? In inglese arcaico vuol dire Santo, da qui il nome Vigilia di Tutti i Santi.
Il giorno di Halloween corrispondeva al capodanno celtico, chiamato Samhain, in pratica per questo popolo di pastori il nuovo anno iniziava proprio l’ 1 novembre, quando arrivava il freddo e le greggi venivano riportate  a valle.
Lo Samhain quindi, non era solo una festa con la quale si celebrava l’inizio di un nuovo anno, ma anche una festa di fine estate e la morte era il tema principale di questo evento.
Una scelta legata al fatto che finiva la bella stagione, i frutti cessavano di esserci e sottoterra comunque rinasceva qualcosa.
Secondo le credenze celtiche proprio in quell’occasione Samahin chiamava a sé gli spiriti dei morti e permetteva loro di vagare sulla terra,
mescolando il mondo dei vivi con quello dei defunti in un’atmosfera a metà strada tra paura e allegria, festeggiamento e terrore.
Nella notte del 31 ottobre, i Celti accedevano fuochi nei boschi, indossavano maschere e compivano sacrifici animali , poi vagano per tre giorni
alla luce delle lanterne, indossando le pelli degli animali uccisi al fine di spaventare i morti e costringerli a ritornare sottoterra.
Le zucche che noi ora svuotiamo e intagliamo, in principio erano delle rape dentro le quali, gli antichi Celti, inserivano dei piccoli fuochi, che usavano poi per illuminare la strada durante la notte buia di Ognissanti.
Oltre a far luce, le rape luminose venivano considerate da tutta la popolazione una sorta di scacciaspiriti che venivano posti all’ingresso delle case.
Quella che noi oggi festeggiamo come la festa di Halloween altro non è che un’antichissima tradizione legata alla terra e alla stagionalità, che nel tempo, si è caricata di simboli e di consuetudini.
Quello che è rimasto immutato è l’aspetto legato alla celebrazione della vita e all’allontanamento della morte e degli spiriti maligni.
Con l’avvento del cristianesimo, furono vietati tutti i riti pagani, ma nonostante ciò le feste celtiche e i riti collegati, continuano ad esistere.
Fonte: web

Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo…27 gennaio

Mai dimenticherò la prima notte nel campo
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo…27 gennaio
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.
Elie Wiesel
La notte
Fonte: web

Il 24 novembre 1991 muore Freddie Mercury

Il 24 novembre 1991, a soli 45 anni muore Freddie Mercury , nella sua casa a Londra, per una broncopolmonite aggravata con complicazioni dovuta alla malattia del secolo: l’Aids.

Il 22 novembre aveva rilasciato un comunicato ufficiale da dare in pasto alla stampa:

“…Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia…”

Il suo talento e l’imponente voce, sono state così “grandi” da avergli fatto conferire dalla rivista britannica di musica e cultura, nel 2009, il primo posto in assoluto delle voci rock più belle al mondo.

 Il 24 novembre 1991, a soli 45 anni muore Freddie Mercury , nella sua casa a Londra, per una broncopolmonite aggravata con complicazioni dovuta alla malattia del secolo: l’Aids. l 22 novembre aveva rilasciato, tramite il suo manager, un comunicato ufficiale da dare in pasto alla stampa: “…Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell’HIV e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia…” Il suo talento e l'imponente voce, sono state così "grandi" da avergli fatto conferire dalla rivista britannica di musica e cultura, nel 2009, il primo posto in assoluto delle voci rock più belle al mondo. Con il successo, arrivò il denaro e con il denaro cominciò una vita di eccessi e di stravaganze. Anche a causa dei continui spostamenti per i concerti, finì la relazione con Mary Austin.
Mary Austin

Con il successo, arrivò il denaro e con il denaro cominciò una vita di eccessi e di stravaganze. Anche a causa dei continui spostamenti per i concerti, finì la relazione con Mary Austin.

Mary aveva 19 anni quando incontrò Freddie per la prima volta. Fino ad allora, la sua vita era stata svantaggiata. Suo padre, un manovale decoratore per tappezzieri specialisti, e sua madre, una domestica, erano sordi e comunicavano tramite il linguaggio dei segni e la lettura delle labbra. Freddie per tenerla con lui le assegnò il lavoro di segretaria per gestirne gli affari di musica e pubblicazioni.

Mary Austin è rimasta al suo fianco fino all’ultimo minuto e in varie interviste ha raccontato quantoFreddie fosse un gran combattente: “Si era reso conto che la morte stava arrivando e l’aveva affrontata con incredibile coraggio. Negli ultimi giorni ho visto la sua sofferenza. E’ stato tremendo… Ricorderò per sempre Freddie con tanto amore e rispetto. Il suo coraggio ha resistito fino alla fine.”

Il funerale fu un affare strettamente privato cui parteciparono solo pochi intimi.

I suoi averi (stimati in dieci milioni di sterline) andarono, per metà a Mary Austin, che ricevette la casa di Kensington, e per un quarto ciascuno alla sorella e ai genitori. Inoltre furono lasciate consistenti somme ai suoi più stretti collaboratori ed amici e ad un fondo per combattere la terribile malattia che l’aveva vinto.

Freddie fu cremato e le sue ceneri furono affidate a Mary Austin. Secondo le sue ultime volontà, a lei diede la responsabilità di occuparsene facendole promettere di non rivelare a nessuno dove sarebbero state depositate.

 

 

Frasi celebri di Freddie Mercury

-Ho sempre saputo che sarei diventato una star e ora il mondo sembra essere d’accordo con me
-Quando sarò morto voglio essere ricordato come un musicista di un certo valore e sostanza
-Credo che le melodie siano superiori ai miei testi
-Mi piace essere circondato di cose splendide
-Un concerto è un evento teatrale
-Ho progettato il logo dei Queen unendo le creature che rappresentavano i nostri segni astrologici e fatto strano, io non credo all’astrologia
-Non voglio essere una rockstar ma una leggenda
-Ho vissuto alla grande e se morissi domani non mi importerebbe nulla. Ho vissuto pienamente.

Il 24 novembre 1991 muore Freddie Mercury
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Fonte: web