Scegliamo i prodotti per l’igiene e la cura del corpo con più attenzione

Molte creme viso e corpo contengono sostanze derivate dal petrolio .

La cosa più importante da fare è quella di imparare a controllare ” l’INCI”.

Ovvero la lista di ingredienti che ogni prodotto ha sul retro della confezione.

Non è facile, se non sei un chimico, riuscire a capire di cosa si tratta,molte delle sostanze descritte , sono scritte in latino o tramite codici per noi incomprensibili.

La maggior parte di queste creme contengono componenti sintetici creati in laboratorio o di origine animale.

I derivati del petrolio, a parte essere dannosi per l’ambiente (dato che tutti gli scarti cosmetici finiscono in mare) non fanno bene alla pelle.

Due dei più comuni derivati petrolifici che si trovano nei cosmetici sono la paraffina o i siliconati che in particolare si trovano nei prodotti per i pori dilatati: la pelle ti sembra liscia in principio perche’ quest siliconi vannoa creare una sorta di film che livella ma che

“ostruisce completamente” il poro.

Molte confezioni di queste creme , attraggono la nostra attenzione con scritte a caratteri cubitali, del tipo: “idtatante all’aloe e olio di jojoba”.

“Bene”, pensiamo, è naturale e fa bene!

Invece no! Contengono sia l’aloe che l’olio di jojoba, ma in fondo all’INCI è pari in totale allo 0,008% del prodotto. Come se non ci fosse.

Sia le creme che si acquistano al supermercato che quelle che si acquistano in profumeria,possono essere simili, a parte il prezzo: sono in parte sintetiche e quasi tutte,  testate sugli animali.

Ho letto l’INCI di una crema costosissima acquistata in una profumeria dal marchio prestigioso:

è piena di Paraffinum Liquidum, che e’ un antistatico / emolliente / solvente, all’inizio la pelle sembra liscia e morbida, ma dato che non dà niente di nutritivo VERO alla pelle, appena finisce l’effetto emolliente la pelle sara’ peggio di prima: secca e denutrita.

Ho deciso dunque,di comprare solo creme Naturali al 100%.

La mia pelle è più sana e lo sono anche io,perchè?

Molte non sanno che tutto ciò che spalmiamo sulla pelle, viene assorbito completamente,fino ad entrare in circolo con il sangue.

Il mio consiglio: esistono prodotti completamente Naturali e meno costosi rispetto a quelli della profumeria,quindi,compriamo meno e spendiamo meglio.

Terminiamo le nostre creme prima di acquistarne altre,perchè se sono realmente Naturali, la loro durata è inferiore perchè non contengono “conservanti sintetici”.

Analizzate i prodotti che avete in casa e guardate in quanti di essi troverete il Sodium Laureth Sulfate o semplicemente SLS.

Inoltre, troverete Sali di Alluminuim,(soprattutto nei deodoranti) Parabeni e quant’altro.

Facciamo più attenzione alle “etichette” ed avremo una pelle più nutrita e un corpo più sano.

Fonte: Alcune informazioni sono state reperite dal web

Le proprietà curative del Finocchio


Le proprietà curative del Finocchio

Il Finocchio, conosciuto sin dall’antichità, è dotato di quasi tutte le virtù curative.

Delle sue numerose proprietà, alcune sono fin da allora, scientificamente stabilite.

I frutti che fanno parte delle quattro semenze calde : ANICE VERDE-CARVI-CORIANDOLO-FINOCCHIO-

Hanno delle proprietà ben dimostrate e devono la loro ricchezza all’olio essenziale.

Sono inoltre degli eccellenti stimolanti dell’apparato digestivo: combattono la stitichezza, aiutano l’eliminazione dei gas e calmano le coliche.

Il Finocchio è anche conosciuto come “galattogogo” e cioè, stimola l’allattamento.

INDICAZIONI TRADIZIONALI:

Colite
Digestione difficile
Aerofagia, dilatazioni
Montata lattea difficile o insufficiente.

Possiamo acquistare capsule di finocchio in qualsiasi erboristeria.

Fonte: fitoterapia

L’ Acerola e le sue eccellenti proprietà


L’Acerola è una meraviglia della natura,un frutto veramente prezioso che si coltiva in Portorico, in Florida, in Brasile.

Si tratta di una ciliegia tropicale, ogni etto di Acerola contiene 2.400 mg. di vitamina C , contro gli 80 mg. del kiwi e 50 mg. dell’arancia.

Contiene: Acido Sorbico che è la parte antiossidante della vitamina C

Vitamina PP che mantiene l’integrità muscolare e aiuta i soggetti con fragilità capillare.

Vitamina K che favorisce la coagulazione del sangue e ne aumenta l’ossigenazione.

L’assunzione costante del frutto di Acerola, rafforza la circolazione, i capillari fragile e le vene.

Migliora l’asma , anche quella di origine allergica, ha capacità antistaminiche, migliorando l’assunzione del Ferro,migliora le anemie.

Regola il livello di colesterolo e trigliceridi.

Previene i danni del fumo (ogni sigaretta brucia 25 mg. di vitamina C).

Ha un effetto anti-invecchiamento e antirughe, combatte i radicali liberi e favorisce la formazione di collagene.

Aiuta la formazione ossea e dentale.

E’ preferibile assumere l’Acerola per un mese, ad ogni cambio di stagione, sia in sciroppo che in pastiglie, per aiutare il fisico ad adattarsi agli sbalzi termici.

Fonte: Alcune informazioni sono state reperite dal web

Bere succo di mirtillo puro nero fa bene

Bere succo di mirtillo puro nero fa bene
Il succo di mirtillo nero è un grande toccasana per la salute, ha un potente effetto diuretico e protettivo delle vie urinarie, è benefico per la salute del sistema cardiovascolare, in particolar modo del sistema venoso, e della retina.

Il succo di mirtillo fresco, ricco di vitamina A, C e antociani: queste ultime sono delle sostanze che troviamo nelle arance tarocco (quelle dal succo rosso scuro), nei mirtilli neri,

nei frutti rossi, nel radicchio e nell’uva, e hanno un’azione anti-cancerogena e protettiva e antiossidante contro i radicali liberi.

Il succo di mirtillo è protagonista di un’ulteriore scoperta che riguarda proprio gli antociani: sembra infatti che studi hanno dimostrato che

gli antociani presenti nei mirtilli migliorano la memoria, la facoltà in cui si libera del glucosio.

Nello studio sul campione umano, i ricercatori hanno esaminato gli effetti del consumo di succo di mirtillo selvatico sul declino della memoria di nove adulti tra i 70 anni

che hanno incontrato problemi di memoria relativi all’età, come mancanza di concentrazione e dimenticanze improvvise (i classici vuoti).

I partecipanti hanno bevuto circa due tazze e mezzo al giorno di succo di mirtillo fresco per 12 settimane, mentre un altro gruppo ha bevuto del succo di frutta misto a effetto placebo.

Successivamente i ricercatori hanno condotto dei test di memoria sul campione, con il risultato che quanti bevevano il succo di mirtillo (e non il placebo) hanno mostrato un miglioramento

significativo nell’apprendimento e una buona risposta ai test di memoria.

Altri benefici rilevati dal consumo di succo di mirtillo sono stati, una riduzione dei sintomi della depressione e dei livelli di glucosio nel sangue.

Il succo di mirtillo che fa bene però è quello concentrato, che in genere si può diluire in acqua e bere al mattino e alla sera in due soluzioni.

Spesso si trova l’indicazione di succo di mirtillo per bevande che sono solo alla base di mirtilli, con una presenza di purea di mirtilli del 15% circa o meno. Il resto è acqua, zucchero e succo di mela.

Quindi, cerchiamo nei negozi Bio solo “succo di Mirtillo puro” altrimenti serve a poco, o quasi niente.

Fonte: ilpuntonaturale

Un bruciagrassi nel nostro cervello?

Un bruciagrassi nel nostro cervello?
Si tratta dello stesso recettore della nicotina che spinge anche a bruciare i grassi: è stato identificato nel cervello dei topi e, se la scoperta sarà confermata nell’uomo,
potrà diventare il bersaglio di futuri farmaci per combattere l’obesità.
Pubblicato sulla rivista Nature Medicine, la ricerca è stata condotta dall’American University, con il gruppo di Alexander Zestos.
Il recettore controlla il funzionamento del tessuto adiposo bruno, cioè il tessuto adiposo che ha il compito di bruciare i grassi e che costituisce l’organo adiposo insieme al tessuto bianco,
che invece accumula i grassi.
Il funzionamento del tessuto bruno, colore è dovuto all’alta concentrazione di ferro, è ancora sconosciuto e solo recentemente è stato scoperto che è presente anche negli adulti,
oltre che nei neonati, e che svolge ruolo importante nella regolazione del metabolismo.
In uno studio condotto su piccole cavie, i ricercatori hanno scoperto che se questo recettore è disattivato , gli animali aumentano di peso .
“Fino ad ora pensavamo che questo recettore regolasse solo la comunicazione tra i neuroni e non avevamo idea che invece fosse attivo anche in queste cellule adipose.
Ora sorgono molte nuove domande: ad esempio se la capacità di una persona di perdere o acquistare peso sia dovuta alla quantità di recettori presenti o al modo in cui funzionano”.
I ricercatori esamineranno altri “ricettori” per curare o prevenire l’obesità.
Fonte: ANSA
L’immagine è stata reperita da Google