Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

“Quando Gandhi studiava giurisprudenza all’Università di Londra aveva un professore, Peters, che non lo sopportava.
Gandhi, però, non era tipo da lasciarsi intimidire.
Un giorno il professore stava mangiando nel refettorio e Gandhi gli si sedette accanto.
Il professore disse: –Signor Gandhi, lei sa che un maiale e un uccello non possono mangiare insieme?– Ok Prof, sto volando via…rispose Gandhi, che andò a sedersi a un altro tavolo.
Il professore, profondamente infastidito, decise di vendicarsi al successivo esame, ma Gandhi rispose brillantemente a tutte le domande.
Allora decise di fargli la domanda seguente: – Signor Gandhi, immagini di stare per strada e di notare una borsa; la apre e vi trova la saggezza e molto denaro.
Quale delle due cose tiene per sé?– Certamente il denaro, Prof. –Ah, io invece al posto suo avrei scelto la saggezza. “Lei ha ragione Prof, in fondo, ciascuno sceglie quello che NON ha!
Il professore, furioso, scrisse sul libretto la parola IDIOTA e glielo restituì.
Gandhi lesse il risultato della prova e tornò subito indietro. “Professore, Lei ha firmato l’esame ma si è dimenticato di mettere il voto” !

Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

Fonte: web

La mano della speranza. Storia di un chirurgo e di un’esperienza unica al mondo.

La mano della speranza. Storia di un chirurgo e di un'esperienza davvero unica al mondo.
La mano della speranza. Storia di un chirurgo e di un’esperienza davvero unica al mondo.
Il  bimbo a cui fu diagnosticata la spina bífida,
una malformazione che non lascia speranza di sopravvivenza,
a meno di ricorrere a un intervento intrauterino.
Il Dr. Bruner, dopo numerose ricerche effettuate
nel Centro Medico Universitario di Vanderbilt, a Nashville, nel Tennessee,
annunció che avrebbe potuto compiere tale intervento,
con il bimbo ancora nell’utero materno.
Durante l’intervento il chirurgo fece un normale taglio cesareo,
estrasse l’utero e vi praticò una piccola incisione
attraverso la quale operare il piccolo Samuel.
Il Dr. Bruner stava completando l’intervento, che era andato bene,
quando Samuel, attraverso il taglio praticato,
sporse la sua piccolissima manina e si attaccò al dito del medico stupefatto.
Il prestigioso chirurgo disse di aver vissuto
il momento più emozionante della sua vita,
quando la manina di Samuel prese il suo dito
quasi per ringraziarlo del dono della vita che gli aveva fatto.
Egli rimase impietrito per vari secondi,
durante i quali Samuel continuava a tenergli il dito,
dando così la possibilità all’équipe di scattare le fotografie.
La madre di Samuel dichiarò di aver pianto per alcuni giorni dopo aver visto le incredibili foto.
Oggi Samuel vive una vita normale al 100%..
New York
Dal web

La storia del gatto che viaggia sul cruscotto

La storia del gatto che viaggia sul cruscotto

La storia del gatto che viaggia sul cruscotto
Quando le vacanze sono alle porte, chi vive con un animale domestico solitamente, va in crisi.
A chi affidarlo? Come evitare di farlo soffrire di solitudine o dal distacco della sua casa?
Se invece avete deciso di portarlo con voi, quali sono le condizioni ottimali per farlo viaggiare bene e non farlo soffrire?
Nel caso dei gatti è sempre meglio usare un trasportino, per garantire la sicurezza vostra e del micio.
In California però, esattamente a Los Angeles, c’è un gatto che ama viaggiare e ama farlo a modo suo, senza trasportino!
Il piccolo Rory, un bellissimo micio tigrato di pochi mesi, ama sdraiarsi sul cruscotto e ascoltare la musica insieme alla sua umana che guida.
La sua popolarità, cresciuta a tal punto da essersi aggiudicato il nome di “gatto del cruscotto” è cresciuta in maniera esponenziale grazie al profilo Instagram della sua padrona.
Qui infatti possiamo visualizzare le foto del gatto che si gode i lunghi viaggi con la sua mamma umana per le strade degli Stati Uniti d’America.
Una vera e propria amicizia che ha fatto innamorare molte persone, letteralmente pazze del piccolo Rory.
Sul profilo Instagram e le altre pagine social di Kelsseyy, così si chiama la sua padroncina, scoppiano di like e di fans.
Il micio è davvero adorabile e sembra trovarsi meravigliosamente a suo agio sul cruscotto, ormai diventato il suo posto preferito.
Una storia molto singolare ,che resterà nella mente di tutti noi.
Fonte: amoremiao

Noi , ragazzi degli anni ’80 senza Internet e senza cellulare…

Noi , ragazzi  degli anni '80 senza Internet e senza cellulare...

Noi , ragazzi degli anni ’80 senza Internet e senza cellulare…

Le cinghie dei libri
I sorrisi di mia madre
Sandokan e Raffaella Carrà
Il flipper a piano inclinato
Le nuvole della sigla di chiusura della Rai tv a tarda sera per la fine delle trasmissioni
“Un Sabato Italiano” di Sergio Caputo e “Una Domenica Bestiale” di Fabio Concato
Dire,fare,baciare,lettera,testamento
Prove tecniche di trasmissioni Rai 2 e Rai 3
Bernacca e le previsioni del tempo
La fruit of the loom che non ho mai buttato
Lo sbarco sulla Luna nel luglio del 1969 registrato perché a tre anni in diretta non lo avrei capito
Le palline clic clac
Il digestivo Antonetto esiste ancora?
La vespa 50 con gli adesivi attaccati anni ’80
L’orgasmo di Harry ti presento Sally
Le lacrime di Pertini ai funerali di Berlinguer
Il referendum per il divorzio.
Paolo Ferrari che cerca di scambiare due fustini di un detersivo qualsiasi,con quello del Dash
Guardare i ragazzi giocare a pallone, con le porte improvvisate
Il cortile
La biro bic usata come cannuccia per sparare chicchi di riso
“Bel Ami” di Guy de Maupassant, mentre leggevo mi sentivo la faccia del protagonista maschile
Il carosello Ondaflex con i bambini che saltavano al suono della canzone Bidibodibù
La golf GT
“Il Giardino dei Ciliegi” regia di Giorgio Strehler
L’isola Tiberina in una notte d’estate e il primo bacio
La scoliosi
L’uovo sbattuto
Guerre Stellari
Programma “Giochi senza frontiere”
I bomboloni e il coccobello in spiaggia
I tagli di Lucio Fontana che non ho mai capito
L’Oscar: “Giulietta don’t cry“,”Roberto Roberto“, “The Winner is,The Great Beauty”
Gigi Proietti a cena che mi insegna a fare le pernacchie
L’autografo di Mina
Le racchette da ping pong con la plastica a puntini
Diventare parente di Moira Orfei
La libreria Billy dell’Ikea che è capitato a tutti di acquistare
La cedrata Tassoni che non sono mai riuscita ad assaggiare. Ma la Fanta arancione sì
“Il Grande Fratello” che tutti vedevano senza farlo sapere troppo in giro
Lavorare con Giorgio Albertazzi
Due Papi
Possiamo continuare all’infinito, tutti, perché il finale non c’è.
Perché non provate anche voi?

Fonte: B. Boccoli

“Alexander Eben” il neo-chirurgo uscito dal coma

Alexander Eben il neochirurgo uscito dal coma

“Alexander Eben” il neo-chirurgo uscito dal coma

Si chiama Eben Alexander il neurochirurgo di Harvard, che nel 2008 è rimasto in coma per 7 giorni in seguito ad una meningite batterica da Escherichia Coli.
La sua mente scientifica non ha mai creduto nell’esistenza dell’aldilà o alle esperienze pre-morte, ma il dottore si è dovuto ricredere.
Uscito dal coma, infatti, ha raccontato di aver visto un posto “incommensurabilmente più in alto delle nuvole, popolato di esseri trasparenti e scintillanti”.
Un viaggio attraverso un mondo che egli racconta in un’intervista al Newsweek, ma che approfondisce nel suo libro di prossima uscita dal titolo eloquente: “Proof of Heaven” (“La prova del paradiso“).
Come un Dante dei nostri giorni, Eben Alexander racconta di essere stato accompagnato da una persona durante il percorso, una ragazza dai capelli biondi e dagli occhi blu che camminava su di un tappeto cosparso di colorate farfalle.
La ragazza gli parlava, dicendo frasi che sono rimaste impresse nella sua mente.
Tre sono quelle che più l’hanno colpito, “non c’è niente di cui avere paura” , “tu sei amato e accudito”, ed infine “non c’è niente che tu possa sbagliare”.
L’Aldilà esiste, eccome!

Fonte: web