Bere succo di mirtillo puro nero fa bene

Bere succo di mirtillo puro nero fa bene
Il succo di mirtillo nero è un grande toccasana per la salute, ha un potente effetto diuretico e protettivo delle vie urinarie, è benefico per la salute del sistema cardiovascolare, in particolar modo del sistema venoso, e della retina.

Il succo di mirtillo fresco, ricco di vitamina A, C e antociani: queste ultime sono delle sostanze che troviamo nelle arance tarocco (quelle dal succo rosso scuro), nei mirtilli neri,

nei frutti rossi, nel radicchio e nell’uva, e hanno un’azione anti-cancerogena e protettiva e antiossidante contro i radicali liberi.

Il succo di mirtillo è protagonista di un’ulteriore scoperta che riguarda proprio gli antociani: sembra infatti che studi hanno dimostrato che

gli antociani presenti nei mirtilli migliorano la memoria, la facoltà in cui si libera del glucosio.

Nello studio sul campione umano, i ricercatori hanno esaminato gli effetti del consumo di succo di mirtillo selvatico sul declino della memoria di nove adulti tra i 70 anni

che hanno incontrato problemi di memoria relativi all’età, come mancanza di concentrazione e dimenticanze improvvise (i classici vuoti).

I partecipanti hanno bevuto circa due tazze e mezzo al giorno di succo di mirtillo fresco per 12 settimane, mentre un altro gruppo ha bevuto del succo di frutta misto a effetto placebo.

Successivamente i ricercatori hanno condotto dei test di memoria sul campione, con il risultato che quanti bevevano il succo di mirtillo (e non il placebo) hanno mostrato un miglioramento

significativo nell’apprendimento e una buona risposta ai test di memoria.

Altri benefici rilevati dal consumo di succo di mirtillo sono stati, una riduzione dei sintomi della depressione e dei livelli di glucosio nel sangue.

Il succo di mirtillo che fa bene però è quello concentrato, che in genere si può diluire in acqua e bere al mattino e alla sera in due soluzioni.

Spesso si trova l’indicazione di succo di mirtillo per bevande che sono solo alla base di mirtilli, con una presenza di purea di mirtilli del 15% circa o meno. Il resto è acqua, zucchero e succo di mela.

Quindi, cerchiamo nei negozi Bio solo “succo di Mirtillo puro” altrimenti serve a poco, o quasi niente.

Fonte: ilpuntonaturale

Trovatevi uno così


Trovatevi uno così
Già, amiche mie.
Il principe di Inghilterra. Un multimilionario. Che potrebbe avere ogni donna del mondo ad un solo schiocco delle falangi reali, vede la donna che ama e le dice “Io sono davvero fortunato (ad averti con me)”
E allora a me sono venuti in mente tutti quegli uomini che trattano le loro donne come colf del Guatemala. Quelli che, non si capisce per quale logica e secondo quale criterio,
ritengono che siano fortunate le donne a cui rivolgono parola, quelle che degnano di uno sguardo e, tanto più, quelle che decidono di portarsi a letto o ancora,
apriti cielo e vengan giù Gesù e tutti gli Arcangeli a far da testimoni, addirittura di sposare!!!
E poco importa se le donne che sposano siano ingegneri, dottoresse, madri e lavoratrici insieme a tempo pieno o quelle che se il tempo non c’è se lo inventano,
fisiche aerospaziali o geni della finanza, top model o premi Nobel. Secondo certi uomini quelle donne dovranno gridare al miracolo e definirsi graziate dagli Dei per il solo fatto di averli accanto.
Non si sa perché. Non è dato saperlo.
Cosa vedano nel loro specchio, cosa gli abbiano fatto credere le loro madri tra un pacco di plasmon e una vacanza studio pagata ,
cosa trovino di così speciale nelle loro mutande, quando si svegliano la mattina e assonnati vanno a fare pipì, per credere di meritare tutta questa riconoscenza al Signore da parte delle loro donne,
ci risulterà sempre un mistero insondabile più di quello dei teschi di cristallo.
Uomini così esistono. E poi esiste anche Harry.
Che invece, da Principe D’Inghilterra, sente di essere “So lucky”, perché ha la sua Meghan a fianco.
“So lucky” anche se lei è stata definita da mezzo mondo un’arrampicatrice sociale senza né arte né parte.
“So lucky” anche se mezzo mondo di lei ha detto che sposa solo milionari, perché non ha mai voluto lavorare.
“So lucky” anche se per mezzo mondo lei è troppo vecchia per lui.
“So lucky” anche se mezzo mondo ha condannato il fatto che lei sia divorziata.
“So lucky” anche se mezzo mondo ha criticato le macchie che le caratterizzano il viso.
“So lucky” anche se mezzo mondo l’ha definita nell’ordine: anonima, inutile, sciocca, austera, normale, antipatica.
Lui sente di essere “So lucky”
Perché è questo che fa l’amore.
Non è così?
Ti fa sentire immensamente fortunato d’aver trovato una persona che ai tuoi occhi appare la più speciale del globo terraqueo. Anche se per tutti gli altri non è niente di che. Per te è un benedizione.
La tua benedizione caduta dal cielo apposta per te.
Anche se sei un principe. Anche se lei non è una principessa. Ma una ragazza normale, divorziata, di 37 anni.
E sta tutto lì, il senso, ragazze mie.
Perché se è vero che il valore che decidi di attribuirti dipende solo da te stessa, è altrettanto vero che non puoi decidere che valore ti attribuiranno gli altri. Quelli che diranno di amarti.
Però… Però puoi imparare a capire se l’uomo che hai vicino non si sente “So lucky” proprio per niente. Se ti sminuisce. Se ti umilia.
Se ti fa sentire inadeguata o, addirittura, è riuscito a farti credere che dovresti esser tu a ringraziare di aver trovato uno stronzo così.
Uno che potrai ottenere riconoscimenti d’ogni genere, tanto per lui quello che fai sarà sempre “Niente di che”
Uno che avrai trascorso 12 ore a lavoro e poi cercato di arrangiarti con tutto il resto che c’è da fare e alla fine della tua giornata sarai anche abbastanza soddisfatta,
finché lui di tutte le cose che sei riuscita a fare ti farà notare l’unica che non è uscita per bene.
Uno che non ti dirà mai che “Sei bella” ma, se proprio quel giorno si sentirà particolarmente generoso, sibilerà tra i denti che “Quella maglietta ti dona”
Uno che ti tradirà. E tu, che magari sei una donna in gamba, penserai che abbia perso la testa per una migliore di te,
per poi scoprire che ha buttato all’aria tutto per una sciacquetta che su Facebook scrive “modella presso me stessa” ma nelle foto è sempre a Dubai non si sa mai con chi, ma si sa bene a fare cosa.
Beh… Sai che ti dico? Non è mica colpa tua, sai? Liberati da questa idea.
Liberatevi, mie care ragazze.
Che voi siate giovani, vecchie, alte, basse, magre, grasse, avvenenti o bruttine, intelligentissime o proprio oche, decisamente in gamba o degli assoluti disastri.
Non è importante ciò che siete in realtà, quello che fa la differenza è il punto di vista di chi vi osserva.
Attendete che arrivi qualcuno che vi guardi attraverso le lenti dell’amore. Lenti rosa in grado di ammorbidire qualunque difetto e saper cogliere senza ombra di dubbio la vostra eccellenza.
La vostra unicità. La vostra bellezza. I vostri talenti. Tanto speciali da non volerseli far scappare. Tanto speciali da volerli per sempre accanto.
Tanto speciali da sentirsi “So lucky”. E pazienza se siano speciali solo per lui.
Le parole di “mezzo mondo” non avranno nessun potere sui suoi occhi innamorati.
Attendete il vostro “So lucky”, amiche mie.
E poco importa se non sarà un principe.
Fonte: web

Un bruciagrassi nel nostro cervello?

Un bruciagrassi nel nostro cervello?
Si tratta dello stesso recettore della nicotina che spinge anche a bruciare i grassi: è stato identificato nel cervello dei topi e, se la scoperta sarà confermata nell’uomo,
potrà diventare il bersaglio di futuri farmaci per combattere l’obesità.
Pubblicato sulla rivista Nature Medicine, la ricerca è stata condotta dall’American University, con il gruppo di Alexander Zestos.
Il recettore controlla il funzionamento del tessuto adiposo bruno, cioè il tessuto adiposo che ha il compito di bruciare i grassi e che costituisce l’organo adiposo insieme al tessuto bianco,
che invece accumula i grassi.
Il funzionamento del tessuto bruno, colore è dovuto all’alta concentrazione di ferro, è ancora sconosciuto e solo recentemente è stato scoperto che è presente anche negli adulti,
oltre che nei neonati, e che svolge ruolo importante nella regolazione del metabolismo.
In uno studio condotto su piccole cavie, i ricercatori hanno scoperto che se questo recettore è disattivato , gli animali aumentano di peso .
“Fino ad ora pensavamo che questo recettore regolasse solo la comunicazione tra i neuroni e non avevamo idea che invece fosse attivo anche in queste cellule adipose.
Ora sorgono molte nuove domande: ad esempio se la capacità di una persona di perdere o acquistare peso sia dovuta alla quantità di recettori presenti o al modo in cui funzionano”.
I ricercatori esamineranno altri “ricettori” per curare o prevenire l’obesità.
Fonte: ANSA
L’immagine è stata reperita da Google

Auguri di buon compleanno


In questo giorno speciale
ti auguro di divertirti molto,
di non pensare a niente,
di aprire tanti regali,
(sorridi anche se qualcosa non ti piace)
di ricevere tanto amore sempre,
oggi e nei giorni a venire.
Perchè un anno in più
è sempre da festeggiare.
Lasciati coccolare dagli amici,
scatta tante foto e sorridi,
sorridi sempre.
Questi momenti sono preziosi.
Clicca sulla torta e…soffia!
Buon compleanno!
Marcy

Noi, “generazione X”


Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione,quella di noi,quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri genitori che vale oggi 20 o 30 volte tanto e che pagheranno la propria fino ai 60 anni (se mai l’avranno).
Noi non abbiamo fatto la Guerra..né abbiamo visto lo sbarco sulla luna..non abbiamo vissuto gli anni di piombo,
né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Espana 82.
Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali.
mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo..però ci sentivamo dire e lo sentiamo ancora..che abbiamo avuto tutto.
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie,a saltare la corda,a giocare a nascondino,a un-due-tre-stella e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi,ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana.
a sigaretta,a zampa di elefante e con la cucitura storta..la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1° novembre era il giorno dei Santi e non Halloween.
quando ancora si veniva bocciati,siamo stai gli ultimi a fare la Maturità .
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso,vedrai che delusione)
Abbiamo pianto per Candy-Candy.
Ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie,abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga..
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo..come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo abbiamo visto cadere il muro di Berlino e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale.
Siamo state le più giovani vittime di Cernobyl,quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo-Afghanistan-Iraq..ecc.).
Abbiamo gridato “NO NATO”fuori le basi dall’Italia senza sapere molto bene cosa significasse,per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro,abbiamo giocato a Pac-Man,odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam.di Clementina e il Piccolo Mugnaio Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman,ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male.
Al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare..”) delle sorprese del Mulino Bianco,dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi,
i Voltrons,Magnum P.I,Holly e Benji,Mimì Ayuara,l’Incredibile Hulk,Poochie,Yattaman,Iridella,He-Man, Lamù,Creamy,Kiss Me Licia,i Barbapapà,i Mini-Pony,
le Micro-Machine,Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine si sposano…
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi…
viaggiavamo in macchina senza cinture,senza seggiolini speciali e senza air-bag e facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni,armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni..tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti e tanto meno le rotelle.
Magiavamo dolci e bevevamo bibite ma non eravamo obesi,al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola,cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo la Playstation, il Nintendo 64, videogiochi,99 canali televisivi,dolby-surround,cellulari,computer e Internet,però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto.
Bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi,acqua non imbottigliata..che bevono anche i cani.
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità,non in una chat.
Abbiamo avuto libertà,fallimenti,successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno dei nostri?
Congratulazioni, hai trascorso una bella gioventù!
Fonte: web