Marina Ripa di Meana si è arresa dopo una lunga malattia.

Marina Ripa di Meana si è arresa dopo una lunga malattia.
Nata a Reggio Calabria il 21 ottobre del 1941, come Maria Elide Punturieri.
E’ stata una donna trasgressiva e provocatrice.
Da oltre 16 anni anni combatteva contro iun cancro al polmone ed era in cura a Milano all’Istituto Europeo di Oncologia.

Marina Ripa di Meana si è spenta nella sua casa di Roma , dopo aver trascorso il suo ultimo Natale con la famiglia
Per suo volere non sono previste cerimonie funebri.
Aveva sposato in prime nozze il duca Alessandro Lante della Rovere, da cui ha avuto Lucrezia.

Dopo il divorzio dal conte Lante della Rovere, ha sposato il marchese Carlo Ripa di Meana.
Ha scritto alcuni libri autobiografici, fra cui I miei primi quarant’anni (Mondadori 1984: ne è stato tratto un film diretto da Carlo Vanzina)
La più bella del reame (Sperling e Kupfer 1988, il film è di Cesare Ferrario) e Invecchierò ma con calma (Mondadori 2012, sui suoi settant’anni).

Dopo aver fatto da valletta a Maurizio Costanzo, ha partecipato come opinionista o protagonista di trasmissioni ponendo temi come la tutela del paesaggio, l’esaltazione del bello e della difesa degli animali.
Dagli anni Novanta ha partecipato a svariate campagne contro lo sterminio dei cuccioli delle foche, contro l’uso per moda e vanità delle pelli e delle pellicce,
contro le corride, contro gli esperimenti nucleari francesi nell’atollo di Mururoa.

Con lei se ne va una donna unica nel suo genere, intelligente, a modo e molto ricca,grazie anche ai suoi matrimoni “nobili”.
Fonte: web

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