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Addio ad Anna Marchesini

Addio ad Anna Marchesini
È morta l’attrice Anna Marchesini. A dare l’annuncio su Facebook il fratello Gianni. “Prima che lo sappiate da quel tritacarne dell’informazione ,dice in un post , ci tengo a dirlo io. In questo momento è morta mia sorella Anna Marchesini. Grazie a tutti. Non sarò in grado di rispondervi”.
Anna, storica componente del Trio insieme a Tullio Solenghi e Massimo Lopez, era nata a Orvieto ed era malata da tempo di artrite reumatoide.
Aveva 63 anni.
Un breve video per ricordarla

Fonte: spettacoloecultura

“Charlotte” Il mito

charlotte il mito

Il 16 aprile del 1889 nasce a Londra “Charlie Chaplin”.
Attore, regista e produttore cinematografico.
Diventerà famosissimo in tutto il mondo calzando i panni del buffo e malinconico vagabondo Charlot, ma all’epoca, la sua nascita non viene nemmeno registrata dal comune di Londra.

Figlio di un attore di varietà con il vizio dell’alcool e di un’attrice squattrinata, trascorre l’infanzia tra i quartieri poveri di Londra e gli orfanatrofi, iniziando a calcare il palcoscenico, accanto alla madre, all’età di cinque anni.
Comincia da bambino, insieme al fratello, a lavorare in numerose compagnie teatrali, fino ad approdare in una compagnia circense specializzandosi come mimo.
Fu proprio al seguito della compagnia presso cui lavorava anche Stan Laurel (il futuro Stanlio) che Chaplin sbarcò in America, negli Stati Uniti, dove nel 1913 ottenne un contratto per la casa cinematografica Keystone. Inizia così il periodo dei cortometraggi di Chaplin per il cinema muto, che lo resero celebre e popolare e diedero il via a una carriera punteggiata di grandi successi e di compensi milionari.
Charlotte il mito
Nel 1914 veste per la prima volta i panni di Charlot, personaggio amatissimo dal pubblico a cui Chaplin è capace di conferire una fortissima carica di umanità, senza mai pronunciare una sillaba, ma facendo leva unicamente sulla mimica facciale e la gestualità.

Charlotte il mito

Il monello

Charlie Chaplin il mito

Il grande dittatore

Nel 1919 fonda, insieme ad alcuni colleghi, una propria compagnia, la United Artists Corporation, trasformandosi in un produttore a tutti gli effetti. Nel frattempo vive vicende sentimentali piuttosto travagliate, si innamora spesso delle attrici che recitano con lui, spesso più giovani, passando attraverso una serie considerevole di matrimoni e divorzi. Intanto iniziano ad uscire i lungometraggi più famosi, da ‘Il monello’, con il piccolo Jackie Coogan, a ‘La febbre dell’oro’, da ‘Il circo’, a ‘Le luci della città’, fino a ‘Tempi moderni’.

Il primo film interamente sonoro da lui girato e interpretato è ‘Il Grande Dittatore’, uscito nel 1940, in cui l’attore si cala nel ruolo di Adenoid Hynkel, dittatore di Tomania: chiarissimo riferimento a Hitler che proprio in quegli anni governava la Germania. Si tratta di un’opera profetica, e di una pietra miliare della storia del cinema. Chaplin, come solo i grandi artisti sanno fare, coglie subito l’essenza del regime nazista e ne mette in scena i tratti più inquietanti. Molto famosa la scena in cui il piccolo dittatore con i baffetti gioca con il mappamondo come fosse una palla, danzando leggero per la stanza, inebriato al pensiero di diventare padrone della Terra.

Ma girare un film come “Il Grande Dittatore” in un momento in cui la seconda guerra mondiale era da poco scoppiata è soprattutto un forte atto politico. E proprio sul piano politico, nel dopoguerra, Chaplin entrerà in conflitto con l’establishment culturale americano. Se già nel 1929 l’attore aveva vinto il primo Oscar alla carriera dopo la seconda guerra mondiale, però i suoi rapporti con Hollywood peggiorano, è accusato di filo comunismo e nel 1952 gli viene vietato di rientrare negli Stati Uniti (aveva mantenuto la cittadinanza britannica).

La riconciliazione avverrà nel 1972 con l’assegnazione del secondo Premio Nobel alla carriera , ma Chaplin non tornerà più a vivere negli Usa. Morirà in Svizzera nel 1977.

Smile- di Charlie Chaplin

Fonte: ildialogodimonza.it

E’ morto Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo

E' morto Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo

E’ morto Luca De Filippo, attore e regista teatrale, figlio del grande Eduardo.
Aveva 67 anni. Figlio di Eduardo, aveva iniziato a recitare da bambino.
La sua, è stata una lunga carriera tra  teatro e cinema.
Alcuni giorni fa era stato ricoverato, ma gli era stato diagnosticato un male incurabile.
Luca era nato a Roma nel 1948 dalla relazione tra il maestro del teatro e la soubrette Thea Prandi.
Al cinema è stato il padre di Silvio Muccino nel film di Gabriele Muccino, Come te nessuno mai.
Il suo ultimo ruolo, nel film di Gianfranco Cabiddu La stoffa dei sogni, omaggio alla commedia napoletana con la storia di una modesta compagnia di teatranti che naufraga con dei pericolosi camorristi sulle coste dell’Asinara, isola-carcere del Mediterraneo.
Un mese fa a Napoli aveva debuttato con il suo nuovo spettacolo, Non ti pago, ma la malattia lo aveva costretto a lasciare la scena.
I funerali laici si terranno lunedì 30 novembre dalle 14 alle 18 al Teatro Argentina di Roma.
Stasera un minuto di silenzio in tutti i teatri italiani.

Fonte: repubblica

E’ morta l’attrice Monica Scattini.

 E' morta l'attrice Monica Scattini

E’ morta l’attrice Monica Scattini.

E’ morta a Roma, dopo una lunga malattia, l’attrice Monica Scattini.

Figlia del regista Luigi Scattini, aveva 59 anni.

Una carriera di tanto cinema e televisione.

Ha recitato prevalentemente nelle commedie, la ricordiamo anche in alcuni “cinepanettoni” e nel programma satirico “La tv delle ragazze” di Serena Dandini.

Ha vinto il David di Donatello come migliore attrice non protagonista per il film di Simona Izzo, “Maniaci sentimentali”.

Ricordiamola con questo simpatico e breve video…

Fonte: tgcom24