Archivio tag | Ebrei

Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo…27 gennaio

Mai dimenticherò la prima notte nel campo
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo…27 gennaio
Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
Mai dimenticherò tutto ciò, anche se fossi condannato a vivere quanto Dio stesso. Mai.
Elie Wiesel
La notte
Fonte: web

Per non dimenticare Irena Sendler, la donna che salvò oltre 2.500 bambini ebrei.

irena sendler
Non avevo mai sentito parlare di Irena Sendler fino a quando non ho ricevuto questo documento, uno dei tanti che girano via mail e vengono diffusi.

Ho cercato di sapere di più di Irena e ho trovato alcuni siti che ne parlano.

Si racconta che Irena fosse un tecnico di condutture idrauliche e fognature, cosa che viene riportata anche su Wikipedia.

Precisamente si spacciò per tecnico così da entrare nel ghetto con un furgone e riuscire a portarne fuori alcuni piccoli bambini nascondendoli

nel fondo di una cassa per attrezzi, o alcuni bambini più grandi chiusi in un sacco di juta.

Si dice anche che nel retro del camion tenesse un cane addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti si avvicinavano, così che si tenevano alla larga.

Allo stesso tempo i latrati del cane coprivano il pianto dei bambini.

Irena era dipendente dei servizi sociali della municipalità che si occupava di malattie contagiose;

per questo i soldati le stavano alla larga dandole la possibilità di liberare i bambini dal ghetto.

Salvò 2500 bambini ebrei dal Ghetto di Varsavia!!!

Nonostante alcune studentesse del Kansas approfondirono la storia di Irena, grazie ad un progetto di storia assegnato dal loro professore, scrivendo

un testo teatrale chiamato La vita in un vasetto (Life in a Jar) in cui la figura di Irena Sendler aveva la parte principale, comunque credo che questa eroina non sia molto conosciuta.

Norman Conard, il professore che iniziò il progetto nel 1999 a Uniontown-Kansas, insieme al presidente della Repubblica polacca e all’Ambasciata d’Israele,

propose Irena Sendler per il Premio Nobel per la Pace del 2007, questo non le fu assegnato.

Ci furono numerosissime testimonianze a favore di Irena, ma le norme per il premio purtroppo richiedono un significativo merito negli ultimi due anni e il merito di Irena era di molti anni prima.

Certo Irena ha ricevuto tanti altri riconoscimenti, ma un anno prima della sua morte, avvenuta il 12 maggio 2008 a 98 anni, sarebbe stato sicuramente

importante ricevere anche questo di rilevanza internazionale

per dimostrarle la riconoscenza di tutto il mondo per aver salvato così tanti bambini e non aver ceduto alle minacce nemmeno quando l’hanno arrestata e fratturato le gambe.

Comunque sia, grazie a quelle ragazzine che riscoprono la storia di questa donna che aiutò a salvare bambini ebrei, Irena continua a vivere con la messa in scena

del pezzo teatrale, ormai oltre le 270 repliche nel mondo.

Nel 2009 venne realizzato un film per la televisione, di coproduzione Polacca e Americana, The Courageous Heart of Irena Sendler, in linguainglese.

Speriamo che nei prossimi anni possa essere tradotto in italiano affinchè la memoria di Irena venga onorata anche da chi segue la tv.

Questo sito raccoglie il suo messaggio e la sua storia per chi volesse approfondire.

Irena è stata una gran donna, fortunate le studentesse che nel 2001 hanno potuto incontrarla.

E guardate, nella foto in alto, che sorriso strepitoso aveva!

Fonte: web

Di Bertold Brecht 27 gennaio “Io non dimentico”.

Di Bertold Brecht....27 gennaio "Io non dimentico"

Di Bertold Brecht 27 gennaio “Io non dimentico”

Prima di tutto vennero a
prendere gli zingari
e fui contento, perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perchè mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.

Fonte: web

Il film che ha commosso milioni di persone “Il bambino col pigiama a righe”

il bambino con il pigiama a righe

Il film che ha commosso milioni di persone “Il bambino col pigiama a righe”

Milioni di persone furono sterminate dai nazisti…Uomini, donne, vecchi, bambini.

Senza pietà , senza distinzione di età e di sesso.

Mai ci colpì così duramente, un evento storico, unico nel suo genere.

La Pace Eterna sia con voi e la mia maledizione a chi ha contribuito a questo scempio.

Marcy ©