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Ho le rughe, embè?

Ho le rughe, embè?
Ho le rughe, embè?
Mi sono guardata allo specchio e ho scoperto di avere molte rughe, intorno agli occhi, alla bocca, sulla fronte.
Ho le rughe perché ho avuto amici, e abbiamo riso, abbiamo riso tanto, fino alle lacrime.
E ho conosciuto l’amore, che mi ha fatto strizzare gli occhi di gioia.
Ho le rughe perché ho avuto dei figli, e mi sono preoccupata per loro fin dal concepimento, e ho sorriso a ogni loro nuova scoperta e ho passato notti a cullarli.
E poi ho pianto.
Ho pianto per le persone che ho amato e che sono andate via, per poco tempo o per sempre oppure senza sapere il perché.
Ho vegliato, trascorso ore insonni per progetti andati bene, andati male, mai partiti, per la febbre dei bambini, per leggere un libro o fare l’amore.
Ho visto posti splendidi, nuovi, che mi hanno fatto aprire la bocca stupita, e rivisto i posti vecchi, antichi, che mi hanno fatto commuovere.
Dentro a ogni solco sul mio viso, sul mio corpo, si nasconde la mia storia, le emozioni che ho vissuto, la mia bellezza più intima e se cancellassi questo, cancellerei me stessa.
Ogni ruga è un aneddoto della mia vita, un battito del mio cuore, è l’album fotografico dei miei ricordi più importanti.
-Marinella Canu-
Fonte: web

Invecchiare è un privilegio, un’arte, è un dono.

Invecchiare è un privilegio, un’arte, è un dono.
Invecchiare è un privilegio, un’arte, è un dono.

Invecchiare è un privilegio, un’arte, un dono.
I capelli si colorano di argento, gli anni passano e avere la possibilità di compiere un anno in più , dovrebbe essere sempre motivo di gioia, gioia per la vita e per quello che significa essere al mondo.
Il fatto è che la vita va di pari passo con il tempo.
Il tempo, sì, quello che fa comparire le rughe sul nostro viso e che ci costringe a sopportare gli acciacchi, che aumentano con gli anni.
Ma tutto questo non è altro che il riflesso della vita, qualcosa di cui possiamo e dobbiamo essere molto orgogliosi.
Dobbiamo essere grati per l’opportunità di compiere gli anni, perché ogni anno che passa possiamo condividere bei momenti con le persone che più amiamo, possiamo godere degli infiniti piaceri della vita, dipingerci addosso sorrisi e felicità e rendere il mondo migliore grazie alla nostra presenza.
Le rughe ci ricordano dove sono stati i sorrisi.

Le rughe sono un sincero e bel riflesso dei sorrisi che hanno segnato il nostro viso.

Ma quando cominciano a comparire sul nostro viso ci fanno capire quanto sia fugace la vita.
Di conseguenza, ci sentiamo frustrati ed infastiditi, quando in realtà le rughe dovrebbero essere motivo di allegria.
Com’è possibile che l’opportunità di compiere gli anni ci renda tristi?
Perché abbiamo paura, invecchiando, di perdere le nostre abilità, perché pensiamo alla vecchiaia come ad un castigo, in un senso negativo ed umiliante.
Allo stesso modo, quando compiamo gli anni, ci guardiamo indietro e riflettiamo su ciò che abbiamo fatto nella vita.
Cosa importa se compio venti, quaranta o sessant’anni!
Quello che conta è l’età che sento di avere.
Ho l’età che mi serve per vivere libero e senza paura.
Per andare avanti senza timore per il mio cammino, perché mi accompagnano l’esperienza che ho acquisito e la forza dei miei desideri.
Quanti anni ho io? A chi importa! Ho l’età che mi serve per abbandonare la paura e fare quello che voglio e che sento.
Non è poi così importante avere i capelli bianchi, le rughe o dover riposare il corpo più volte al giorno.
Quello che conta davvero è crescere ,perché alla fine, compiere gli anni è inevitabile, ma invecchiare è un optional.
Di José Saramago
Fonte: lamenteemeravigliosa