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” Caitlyn” il cane trovato con il muso legato , un destino simile a quello di Palla

" Caitlyn" il cane trovato con il muso legato , un destino simile a quello di Palla

” Caitlyn” il cane trovato con il muso legato , un destino simile a quello di Palla

Caitlyn il cane trovato con il muso legato con del nastro isolante , qualche mese fa ha trascorso il “giorno più bello della sua vita.”

Grazie a Animal Society di Charleston ,dopo che è stato trovato con il muso legato crudelmente con del nastro isolante, chiuso come in una morsa, con ferite devastanti .

La sua capacità di recupero è stata sorprendente.

Dopo alcune settimane di recupero , adesso vive felice e amato, come ogni animale dovrebbe vivere.

Caitlyn il cane trovato col muso legato col nastro adesivo

Il video di Caitlyn

La crudeltà dell’uomo, a volte,  è inspiegabile.

Fonte: web

Per non dimenticare Irena Sendler, la donna che salvò oltre 2.500 bambini ebrei.

irena sendler
Non avevo mai sentito parlare di Irena Sendler fino a quando non ho ricevuto questo documento, uno dei tanti che girano via mail e vengono diffusi.

Ho cercato di sapere di più di Irena e ho trovato alcuni siti che ne parlano.

Si racconta che Irena fosse un tecnico di condutture idrauliche e fognature, cosa che viene riportata anche su Wikipedia.

Precisamente si spacciò per tecnico così da entrare nel ghetto con un furgone e riuscire a portarne fuori alcuni piccoli bambini nascondendoli

nel fondo di una cassa per attrezzi, o alcuni bambini più grandi chiusi in un sacco di juta.

Si dice anche che nel retro del camion tenesse un cane addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti si avvicinavano, così che si tenevano alla larga.

Allo stesso tempo i latrati del cane coprivano il pianto dei bambini.

Irena era dipendente dei servizi sociali della municipalità che si occupava di malattie contagiose;

per questo i soldati le stavano alla larga dandole la possibilità di liberare i bambini dal ghetto.

Salvò 2500 bambini ebrei dal Ghetto di Varsavia!!!

Nonostante alcune studentesse del Kansas approfondirono la storia di Irena, grazie ad un progetto di storia assegnato dal loro professore, scrivendo

un testo teatrale chiamato La vita in un vasetto (Life in a Jar) in cui la figura di Irena Sendler aveva la parte principale, comunque credo che questa eroina non sia molto conosciuta.

Norman Conard, il professore che iniziò il progetto nel 1999 a Uniontown-Kansas, insieme al presidente della Repubblica polacca e all’Ambasciata d’Israele,

propose Irena Sendler per il Premio Nobel per la Pace del 2007, questo non le fu assegnato.

Ci furono numerosissime testimonianze a favore di Irena, ma le norme per il premio purtroppo richiedono un significativo merito negli ultimi due anni e il merito di Irena era di molti anni prima.

Certo Irena ha ricevuto tanti altri riconoscimenti, ma un anno prima della sua morte, avvenuta il 12 maggio 2008 a 98 anni, sarebbe stato sicuramente

importante ricevere anche questo di rilevanza internazionale

per dimostrarle la riconoscenza di tutto il mondo per aver salvato così tanti bambini e non aver ceduto alle minacce nemmeno quando l’hanno arrestata e fratturato le gambe.

Comunque sia, grazie a quelle ragazzine che riscoprono la storia di questa donna che aiutò a salvare bambini ebrei, Irena continua a vivere con la messa in scena

del pezzo teatrale, ormai oltre le 270 repliche nel mondo.

Nel 2009 venne realizzato un film per la televisione, di coproduzione Polacca e Americana, The Courageous Heart of Irena Sendler, in linguainglese.

Speriamo che nei prossimi anni possa essere tradotto in italiano affinchè la memoria di Irena venga onorata anche da chi segue la tv.

Questo sito raccoglie il suo messaggio e la sua storia per chi volesse approfondire.

Irena è stata una gran donna, fortunate le studentesse che nel 2001 hanno potuto incontrarla.

E guardate, nella foto in alto, che sorriso strepitoso aveva!

Fonte: web

Un cane finisce nel catrame, guardate questi ragazzi cosa fanno? Video

 

 

Cane ricoperto dal catrame e ragazzi



Questo povero cane è caduto in una pozza di catrame fresco che, asciugandosi,lo ha completamente paralizzato, impedendogli di correre in cerca di aiuto.
Per fortuna,un gruppo di ragazzi lo ha trovato e , con tanta pazienza e amore ,a poco a poco, senza fargli male,cominciano a staccargli il catrame dal pelo, aiutandosi però con del liquido che aiuta lo scioglimento dello stesso.
C’è voluto molto tempo, tanta pazienza e amore ma ci sono riusciti!
Dopo la lunga operazione di soccorso,durata oltre un’ora,finalmente riescono a liberare il cane , lo lavano e lo portano con loro.
Possiamo ora finalmente vederlo com’era realmente, perchè quando era coperto di catrame non si capiva molto, che è solo un cucciolo. E’ sano,felice e giocoso e grato ai ragazzi per avergli salvato la vita. Poteva morire, il catrame, una volta seccato, non gli avrebbe dato di respirare per molto tempo ancora. Questo cucciolo sarebbe morto soffocato . Un applauso a questi ragazzi, bravi!
Ezio e Marcy