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Buonanotte a chi non si arrende mai

Buonanotte a chi non si arrende mai

Buonanotte a chi si addormenterà con una speranza
Buonanotte a chi è felice e sereno
Buonanotte a chi ha paura
BuoBuonanotte a chi non si arrende mainanotte a chi ha dato il meglio di sè
Buonanotte anche a chi ha pensato solo a sè
Buonanotte a chi è innamorato
Buonanotte a chi si sente solo
Buonanotte a chi sta lottando
Buonanotte a chi non ha perso la speranza
Buonanotte in tutte le lingue del mondo
Buonanotte con tutto il cuore
Buonanotte con amore
Buonanotte a chi è sincero
Buonanotte al mondo intero

Marcy

Una telefonata può cambiare la vita,anche la tua.

Una telefonata può cambiare la vita,anche la tua.

Una telefonata può cambiare la vita,anche la tua.

Una sera ho ricevuto una telefonata da un caro amico.

Mi ha fatto molto piacere la sua telefonata e la prima cosa che mi ha chiesto è stata: “Come stai?” Non so perché gli ho risposto: “Mi sento molto solo”

“Vuoi che parliamo?” Mi disse.

Gli ho risposto di si, e mi ha subito detto: “Vuoi che venga a casa tua?”

Io ho risposto di si. Depose la cornetta del telefono e in me…no di 15 minuti, lui stava già bussando alla mia porta. E così io gli ho parlato per molte ore di tutto, del mio lavoro, della mia famiglia,

della mia fidanzata, dei miei dubbi e lui sempre attento mi ascoltava.

E così si è fatto giorno, mi sentivo rilassato mentalmente, mi ha fatto bene la sua compagnia, soprattutto il suo ascolto, mi sono sentito sostenuto e mi ha fatto vedere i miei sbagli.

Mi sentivo molto bene e quando lui si è accorto che mi sentivo meglio,

mi ha detto: “Bene, ora me ne vado, perché devo andare al lavoro” Io mi sono sorpreso e gli ho detto: “Perché non mi hai avvisato che dovevi andare al lavoro?

Guarda che ora è, non hai dormito niente, ti ho tolto tutto il tempo questa notte” Lui ha

sorriso e mi disse: “Non c’è problema, per questo ci sono gli amici!” Mi sono sentito molto felice e orgoglioso di avere un amico così.

L’ho accompagnato alla porta di casa e mentre lui camminava verso l’auto gli ho gridato da lontano: “Ora è tutto a posto, ma perché mi hai telefonato ieri sera così tardi?”

Lui ritornò verso di me e mi disse a voce bassa che desiderava darmi una notizia, ed io gli ho chiesto: “Cos’è successo?”

Mi rispose: “Sono andato dal dottore che mi ha detto di essere molto malato” Io rimasi muto ….

ma lui mi sorrise e mi disse: “ Ne riparleremo, ti auguro una bella giornata”

Si è girato e se ne è andato. Mi è servito un po’ di tempo per rendermi conto della situazione e mi sono chiesto più volte: perché quando lui mi ha chiesto come stavo, io mi sono dimenticato di lui ed ho solo parlato di me?

Come ha avuto la forza di sorridermi, di incoraggiarmi, di dirmi tutto quello che mi ha detto, stando in quella situazione? Questo è incredibile!

…. Da quel momento la mia vita è cambiata.

Ora sono meno drammatico con i miei problemi e godo di più per le cose belle della vita. Adesso dedico il giusto tempo alle persone a cui voglio bene ….

Auguro loro che abbiano una bella giornata e ricordino che: “ Colui che non vive per servire, non serve per vivere …”

La vita è come una scala, se tu guardi in alto, sarai sempre l’ultimo della fila, ma se tu guardi in basso, vedrai che ci sono molte persone che desidererebbero essere al tuo posto.

Fonte: web

Figlio/a mio abbi pazienza…Da leggere fino in fondo.

anziano e figlio

Figlio/a mio abbi pazienza…Da leggere fino in fondo.

Se un giorno mi vedrai vecchio, perdonami.

Se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi ,abbi pazienza.

Se quando parlo con te ripeto sempre le stesse cose ,abbi pazienza,per favore ascoltami.

Quando non voglio lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare ,abbi pazienza e dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico .

Quando ad un certo punto non riesco a ricordare o perdo il filo del discorso ,abbi pazienza e dammi il tempo necessario per ricordare e se non ci riesco non ti innervosire .

La cosa piu’ importante non e’ quello che dico ma il mio bisogno di essere con te ed averti li che mi ascolti.

Quando le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo non trattarmi come fossi un peso, abbi pazienza e vieni verso di me con le tue mani forti .

Quando dico che vorrei essere morto , non arrabbiarti abbi pazienza un giorno comprenderai che cosa mi spinge a dirlo.

Cerca di capire che alla mia età non si vive, spesso si sopravvive.

Un giorno scoprirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te, ho tentato, tentato di spianarti la strada.

Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa .

Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te.

Abbi pazienza ,ti amo figlio/a mio.

Fonte: web

Lettera a me stessa… Leggila, è bellissima

 

LettLettera a me stessa. Leggila, è bellissimaera a me stessa

Questa lettera va a me stessa…

A me che, ogni volta che piango e qualcuno mi chiede cosa sia successo, mi limito a dire che mi bruciano gli occhi.

Va a me…

A me, che cerco di sorridere anche quando sembra impossibile, a me che guardo allo specchio e vedo le rughe dell’età, alla mia fottuta sensibilità che mi fotte nel vero senso della parola,

perché fa approfittare gli altri di me.

Va a me, al mio essere troppo buona e spudoratamente generosa. Va a me che quando cado trovo sempre la forza di rialzarmi, a me che guardo intorno e vedo tante, tantissime luci,

una città colorata… ma poi mi guardo intorno e vedo sorrisi spenti.

Questa lettera va a me, ai miei sorrisi, alle mie lacrime sprecate, alle mie grida, ai miei momenti di pazzie, ai miei momenti noiosi, semplicemente a me stessa.

Va a me, che quando devo aiutare gli altri sono un’esperta e quando devo aiutare me stessa, non sono neanche una dilettante.

A me, che trovo sfogo in una stupida sigaretta, a me che faccio l’indifferente e poi dopo piango, a me che quando mi trovo sola mi sento ansiosa perché i miei pensieri mi occupano la mente.

A me, che do tanto amore alle persone e non vengo mai ricambiata.

A me che sono stata delusa, a me…

Una me che molte volte non riesco ad accettare, ma con il quale sto imparando a convivere, una me che tutti hanno cercato di cambiare, ma che nessuno è riuscito a farlo.

Mi vedo…un passo dal cambiamento, dalla voglia di essere presente a me stessa, ai miei sogni.

Ma come tutti i cambiamenti, prima che diventino qualcosa c’è la confusione, la paura, la solitudine.

Ora mi sento persa dentro mille pensieri e parole, ma un giorno tute queste vite che sto vivendo mi danno ragione di quello che sono e sarò.

Nel ritrovarmi mi sono accorta di aver lasciato qualcosa per strada ma è questo il momento di continuare il viaggio, con prospettive nuove.

Non devo aggrapparmi solo al passato, ma devo attingere ora da me stessa, da questo mio presente, doloroso sì, ma ricco di prospettive di me, dei miei sogni,

dei miei desideri; ricordo di aver letto da qualche parte:

“ i sogni sono mere rappresentazioni dei nostri più reconditi desideri, né via di fuga, sono al contrario strade maestre da percorrere”.

Ascolto me stessa i miei sogni, il gusto del bello che da sempre mi seduce, vela i pensieri dei miei desideri più veri, dei miei ideali,

ho certezza che tutto questo non è vano, non è destinato a perdersi per sempre.

Sono onde di un mare che non conosce né confini né tempeste e quando lo sconforto sarà più grande dei miei desideri allora mi affaccio alla finestra, guardo quella montagna che ho davanti,

ascoltando il suono e godere del suo profumo farmi accarezzare dal vento che soffia leggero, come un giorno…leggeri saranno i miei affanni.

Penso che per ognuno di noi c’è un giardino, fatto di memorie, parole, profumi e suoni, che germoglia di anno in anno, attraverso il nostro cuore.

Quando la vita morde ed il pianto sembra vano, là troverò sempre me stessa e chi mi ama.

Fonte: (LM) web