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Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

“Quando Gandhi studiava giurisprudenza all’Università di Londra aveva un professore, Peters, che non lo sopportava.
Gandhi, però, non era tipo da lasciarsi intimidire.
Un giorno il professore stava mangiando nel refettorio e Gandhi gli si sedette accanto.
Il professore disse: –Signor Gandhi, lei sa che un maiale e un uccello non possono mangiare insieme?– Ok Prof, sto volando via…rispose Gandhi, che andò a sedersi a un altro tavolo.
Il professore, profondamente infastidito, decise di vendicarsi al successivo esame, ma Gandhi rispose brillantemente a tutte le domande.
Allora decise di fargli la domanda seguente: – Signor Gandhi, immagini di stare per strada e di notare una borsa; la apre e vi trova la saggezza e molto denaro.
Quale delle due cose tiene per sé?– Certamente il denaro, Prof. –Ah, io invece al posto suo avrei scelto la saggezza. “Lei ha ragione Prof, in fondo, ciascuno sceglie quello che NON ha!
Il professore, furioso, scrisse sul libretto la parola IDIOTA e glielo restituì.
Gandhi lesse il risultato della prova e tornò subito indietro. “Professore, Lei ha firmato l’esame ma si è dimenticato di mettere il voto” !

Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

Fonte: web

Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?

perchè le persone gridano quando sono arrabbiate

Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?

Un giorno un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: “Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?”.
“Gridano perché perdono la calma”, rispose uno di loro.
“Ma perché gridare, se la persona sta al suo lato?”, disse nuovamente il pensatore.
“Bene, gridiamo, perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti”, replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?”.
Varie altre risposte furono date, ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: “Voi sapete, perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati?
Il fatto è che, quando due persone sono arrabbiate, i loro cuori si allontanano molto.
Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare.
Quanto più arrabbiati sono, tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro.
D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate?
Loro non gridano, parlano soavemente.
E perché?
Perché i loro cuori sono molto vicini.
La distanza tra loro è piccola.
A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano.
E, quando l’amore è più intenso, non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi.
I loro cuori si intendono. È questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano!”.
Infine, il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete, non lasciate che i vostri cuori si allontanino,
non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare”.
Mahatma Gandhi

Fonte: web

“La disparità è un puro scandalo” ha detto Papa Francesco

La disparità è un puro scandalo"ha detto Papa Francesco

“La disparità è un puro scandalo”ha detto Papa Francesco

“E’ un puro scandalo” che a parità di lavoro le donne abbiano una retribuzione più bassa.

“Come cristiani dobbiamo diventare più esigenti (rispetto alla tutela sociale della “dignità del matrimonio” ), per esempio sostenere il diritto alla eguale retribuzione per eguale lavoro,

perché si da per scontato che le donne devono guadagnare meno dell’uomo?

Le “difficoltà” a matrimoni stabili “non sono solo di carattere economico, sebbene queste siano davvero serie.

Molti ritengono , che il cammino (della crisi delle nozze, ) sia stato messo in moto dalla emancipazione della donna, ma nemmeno questo argomento non è valido, questa è una ingiustizia,

è una forma di maschilismo che sempre vuole dominare la donna, e facciamo la brutta figura che ha fatto Adamo: “è lei che mi ha dato la mela, la colpa è sua”.

La colpa è sempre della donna, povera donna, dobbiamo difendere le donne”!

Papa Francesco

Fonte: notizie.tiscali

Solidarietà è anche questo “salvare un cane da morte certa”. Video

Motociclisti sbarrano la strada

Solidarietà è anche questo “salvare un cane da morte certa”.

I ragazzi stavano viaggiando in gruppo con le loro motociclette, quando si accorgono che c’è un cane che corre in mezzo al traffico.
In questi casi “morte sicura” .
Non aspettano nemmeno un secondo.
Devono far qualcosa per salvarlo.
Bloccano la strada dalle auto che passano veloci e cercano di avvicinare il cane che fugge spaventato.
Si dividono in vari punti della strada,alcuni scendono dalla moto e, finalmente, riescono ad afferrarlo e prenderlo in braccio.
Gli hanno salvato la vita!
Un gesto ammirevole, d’amore e solidarietà.
Perchè la solidarietà nei confronti degli altri, non riguarda soltanto l’uomo, riguarda anche gli animali.

Ezio e Marcy

Due uomini e una stanza d’ospedale.Leggila, è molto bella

ammalati in ospedale

Due uomini, entrambi molto malati, occupavano la stessa stanza d’ospedale.

A uno dei due uomini era permesso mettersi seduto sul letto per un’ora ogni pomeriggio per aiutare il drenaggio dei fluidi dal suo corpo.

Il suo letto era vicino all’unica finestra della stanza.

L’altro uomo doveva restare sempre sdraiato.

Infine i due uomini fecero conoscenza e cominciarono a parlare per ore.

Parlarono delle loro mogli e delle loro famiglie, delle loro case, del loro lavoro, del loro servizio militare e dei viaggi che avevano fatto.

Ogni pomeriggio l’uomo che stava nel letto vicino alla finestra poteva sedersi e passava il tempo raccontando al suo compagno di stanza tutte le cose che poteva vedere fuori alla finestra.

L’uomo nell’altro letto cominciò a vivere per quelle singole ore nelle quali il suo mondo era reso più bello e più vivo da tutte le cose e i colori del mondo esterno.

La finestra dava su un parco con un delizioso laghetto.

Le anatre e i cigni giocavano nell’acqua mentre i bambini facevano navigare le loro barche giocattolo.

Giovani innamorati camminavano abbracciati tra fiori di ogni colore e c’era una bella vista della città in lontananza.

Mentre l’uomo vicino alla finestra descriveva tutto ciò nei minimi dettagli, l’uomo dall’altra parte della stanza chiudeva gli occhi e immaginava la scena.

In un caldo pomeriggio l’uomo della finestra descrisse una parata che stava passando.

Sebbene l’altro uomo non potesse sentire la banda, poteva vederla.

Con gli occhi della sua mente così come l’uomo dalla finestra gliela descriveva.

Passarono i giorni e le settimane.

Un mattino l’infermiera del turno di giorno portò loro l’acqua per il bagno e trovò il corpo senza vita dell’uomo vicino alla finestra, morto pacificamente nel sonno.

L’infermiera diventò molto triste e chiamò gli inservienti per portare via il corpo.

Non appena gli sembrò appropriato, l’altro uomo chiese se poteva spostarsi nel letto vicino alla finestra.

L’infermiera fu felice di fare il cambio, e dopo essersi assicurata che stesse bene, lo lasciò solo.

Lentamente, dolorosamente, l’uomo si sollevò su un gomito per vedere per la prima volta il mondo esterno.

Si sforzò e si voltò lentamente per guardare fuori dalla finestra vicina al letto.

Essa si affacciava su un muro bianco.

L’uomo chiese all’infermiera che cosa poteva avere spinto il suo amico morto a descrivere delle cose così meravigliose al di fuori da quella finestra.

L’infermiera rispose che l’uomo era cieco e non poteva nemmeno vedere il muro.

“Forse, voleva farle coraggio.” disse.

“Vi è una tremenda felicità nel rendere felici gli altri, anche a dispetto della nostra situazione”.

Un dolore diviso è dimezzato, ma la felicità divisa è raddoppiata.

Se vuoi sentirti ricco conta le cose che possiedi che il denaro non può comprare.

L’oggi è un dono, è per questo motivo che si chiama presente.

Anche se l’ origine di questa storia è sconosciuta, condividila e fai in modo che la conoscano tutti.

Fonte: web

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