Assistenza tecnica: – “Salve, come posso aiutarla?”


Assistenza tecnica: – “Salve, come posso aiutarla?”
– “Mmmmm…. Ho pensato di installare di nuovo l’Amore. Mi può aiutare?”
– “Certamente. Se è pronta, possiamo farlo adesso.“
– “Penso di si. Da che cosa inizio?”
– “Prima di tutto, apra il “Cuore”. Lo sa dove ce l’ha, il Cuore?
– “Si, ma posso installare l’Amore se lì ho anche altri programmi?
– “Quali programmi ha attivi?“
– “Eeeeeeh… Ho “I vecchi rancori”. “La bassa autostima”. “La delusione e la frustrazione”
– “I vecchi rancori” non sono un problema, l’Amore li sposterà gradualmente dalla memoria ma conserverà come i file temporanei. Lo stesso dicasi della “Bassa autostima”. Ma lei deve cancellare “La delusione e la frustrazione”, perché ostacolano installazione del programma.“
– “Ma non so come cancellarli.”
– “Allora, vada al menu Start e provi a cliccare il “Perdono”. Clicchi finché non si cancelleranno “La delusione e la frustrazione.”
– “Oh, ok! Ci sono. E’ iniziato, da solo, il download dell’Amore.. E’ normale?”
– “Si, ma è un programma di base, l’upgrade finale aggiunge “Altri Cuori”.
– “Mi scrive “Errore. Il programma non funziona con i componenti interni.” Che significa?”
– “Significa che l’Amore già funziona con i componenti interni ma non è ancora nel suo Cuore. Per farlo, deve iniziare ad amare se stesso.”
– “Che devo fare?”
– “Clicchi su “Auto accettazione” e poi carichi i file “Auto perdono” ed “Essere consapevoli dei propri pregi e difetti”.
– “Fatto”.
– “Ora copi tutto nel “mio cuore” e il sistema provvede. Però deve cancellare a mano, da tutti i menu, “L’autocritica verbosa” e svuotare il Cestino. Non carichi mai più “L’autocritica verbosa.“
– “Ci sono! Il “Mio Cuore si sta riempiendo di nuovi file. Vedo il “Sorriso”, “L’equilibrio dell’anima”. Succede sempre così?”
– “Non sempre… a volte serve più tempo. Un dettaglio solo: “L’amore” è un software gratuito. Ma per farlo funzionare deve regalarlo agli altri e loro vi regaleranno le loro versioni…”


Nikolay Bulgakov
Fonte: web

Nadia Toffa ricoverata in rianimazione

 

 

Nadia Toffa ricoverata in rianimazione

La giovane conduttrice delle Iene, ha avuto un malore nella sua camera d’albergo a Trieste.
La 39enne ha perso i sensi ed è ora rivoverata all’ospedale di Cattinara in rianimaziome.
Le condizioni sembrano gravi ed è in prognosi riservata.
Siamo in attesa di scoprire qual è stata la causa del suo malore.
L’ANSA lo ha dichiarato pochi minuti fa.

Forza Nadia, siamo tutti con te, non mollare!
Marcy

La pietra portafortuna del 2018

La pietra portafortuna del 2018
La pietra portafortuna del 2018
E’ l’Ametista.
Talismano protettivo, è connessa alla femminilità e porta sostegno a chi ha intrapreso un percorso spirituale.
Secondo la cristalloterapia l’ametista stimola il metabolismo e favorisce le intuizioni.
Posizionare le altre pietre sopra una drusa di ametista, se la possedete, aiuta a purificarle e ricaricarle.
Di quale pietra hai bisogno? Nella scelta della pietra la grandezza non ha importanza,
anche un piccolo frammento possiede l’immensa energia del pianeta.
Se non la possiedi e vuoi acquistarla, lasciati guidare dall’istinto e scegli quella che ti attrae maggiormente.
La pietra portafortuna va posizionata in un punto della casa e lasciata nello stesso posto tutto l’anno.
Fonte: web

Spiegare Halloween ai bambini


Spieghiamo innanzitutto il significato del nome.
La parola Halloween, è una contrazione moderna dell’originale inglese All-Hallows-Even, ovvero la notte di Ognissanti
che anche sul calendario cristiano corrisponde esattamente alla notte tra il 31 ottobre e l’ 1 novembre.
Cosa significa Hallow? In inglese arcaico vuol dire Santo, da qui il nome Vigilia di Tutti i Santi.
Il giorno di Halloween corrispondeva al capodanno celtico, chiamato Samhain, in pratica per questo popolo di pastori il nuovo anno iniziava proprio l’ 1 novembre, quando arrivava il freddo e le greggi venivano riportate  a valle.
Lo Samhain quindi, non era solo una festa con la quale si celebrava l’inizio di un nuovo anno, ma anche una festa di fine estate e la morte era il tema principale di questo evento.
Una scelta legata al fatto che finiva la bella stagione, i frutti cessavano di esserci e sottoterra comunque rinasceva qualcosa.
Secondo le credenze celtiche proprio in quell’occasione Samahin chiamava a sé gli spiriti dei morti e permetteva loro di vagare sulla terra,
mescolando il mondo dei vivi con quello dei defunti in un’atmosfera a metà strada tra paura e allegria, festeggiamento e terrore.
Nella notte del 31 ottobre, i Celti accedevano fuochi nei boschi, indossavano maschere e compivano sacrifici animali , poi vagano per tre giorni
alla luce delle lanterne, indossando le pelli degli animali uccisi al fine di spaventare i morti e costringerli a ritornare sottoterra.
Le zucche che noi ora svuotiamo e intagliamo, in principio erano delle rape dentro le quali, gli antichi Celti, inserivano dei piccoli fuochi, che usavano poi per illuminare la strada durante la notte buia di Ognissanti.
Oltre a far luce, le rape luminose venivano considerate da tutta la popolazione una sorta di scacciaspiriti che venivano posti all’ingresso delle case.
Quella che noi oggi festeggiamo come la festa di Halloween altro non è che un’antichissima tradizione legata alla terra e alla stagionalità, che nel tempo, si è caricata di simboli e di consuetudini.
Quello che è rimasto immutato è l’aspetto legato alla celebrazione della vita e all’allontanamento della morte e degli spiriti maligni.
Con l’avvento del cristianesimo, furono vietati tutti i riti pagani, ma nonostante ciò le feste celtiche e i riti collegati, continuano ad esistere.
Fonte: web

Oltre 15 modi per usare la tua sciarpa

Oltre 15 modi per usare la tua sciarpa.

Oltre 15 modi per usare la tua sciarpa.
Come hai visto, ci sono davvero tanti modi per indossare la sciarpa o la pashmina e questa ragazza ce lo sta  dimostrando in questo video.

Scegli ogni giorno un modo nuovo di indossare la tua sciarpa, per sembrare diversa, pur indossando lo stesso capo.
In primavera o in inverno, sarai sempre elegante e all’ultima moda.
Basta solo un tocco di fantasia.

Prova!
Marcy