L’hai amata, vero?

L'hai amata, vero?
“L’hai amata, vero?”

Lui sospirò

“Come posso risponderti? Lei era matta”

Sì passò la mano tra i capelli

“Dio se era tutta matta. Ogni giorno era una donna diversa.

Una volta intraprendente, l’altra impacciata.

Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.

Dolce e arrogante.

Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso

Inconfondibile

Era quella la mia unica certezza.

Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso

Quando sorrideva io non capivo più nulla

Non sapevo più parlare ne pensare

Niente, zero

C’era all’improvviso solo lei

Era matta, tutta matta

A volte piangeva

Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio

Lei no

Lei si innervosiva

Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni

Era matta tutta matta

Ma l’ ho amata da impazzire.

Charles Bukowski

web

Il conto

Il conto

Il conto.
Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.

Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani col grembiule e lesse quanto vi era scritto:

“Per aver strappato le erbacce dal vialetto: Euro 5 …
Per avere ordinato la mia cameretta:Euro 10…
Per essere andato a comperare il latte: Euro 15…
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): Euro 15…
Per aver preso due volte ottimo a scuola: Euro 10…
Per aver portato fuori l’immondizia tutte le sere: Euro 8… “Totale: Euro 48”.

La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente.
La sua mente si affollò di ricordi.

Prese una biro e sul retro del foglietto scrisse:
“Per averti portato in grembo per 9 mesi: Euro 0…
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: Euro 0…
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: Euro 0…
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: Euro 0…
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: Euro 0…
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: Euro 0…
Per la vita che ti do ogni giorno: Euro 0… “Totale: Euro 0”.
Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.
Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi…

Girò il foglio e sul suo conto scrisse: “Pagato”.

Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.

(B. Ferrero)

Fonte: web

Noi, “generazione X”


Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione,quella di noi,quelli che vedono la casa acquistata allora dai
nostri genitori che vale oggi 20 o 30 volte tanto e che pagheranno la propria fino ai 60 anni (se mai l’avranno).
Noi non abbiamo fatto la Guerra..né abbiamo visto lo sbarco sulla luna..non abbiamo vissuto gli anni di piombo,
né abbiamo votato il referendum per l’aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Espana 82.
Per non aver vissuto direttamente il ’68 ci dicono che non abbiamo ideali.
mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.
Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo..però ci sentivamo dire e lo sentiamo ancora..che abbiamo avuto tutto.
nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto e nessuno glielo dice.
Siamo l’ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie,a saltare la corda,a giocare a nascondino,a un-due-tre-stella e allo stesso
tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi,ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.
Abbiamo indossato pantaloni a campana.
a sigaretta,a zampa di elefante e con la cucitura storta..la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.
Andavamo a scuola quando il 1° novembre era il giorno dei Santi e non Halloween.
quando ancora si veniva bocciati,siamo stai gli ultimi a fare la Maturità .
Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso,vedrai che delusione)
Abbiamo pianto per Candy-Candy.
Ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie,abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D’Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.
Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga..
Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci.
Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo..come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.
Abbiamo imparato che cos’è il terrorismo abbiamo visto cadere il muro di Berlino e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale.
Siamo state le più giovani vittime di Cernobyl,quelli della nostra generazione l’hanno fatta la guerra (Kosovo-Afghanistan-Iraq..ecc.).
Abbiamo gridato “NO NATO”fuori le basi dall’Italia senza sapere molto bene cosa significasse,per poi capirlo di colpo un 11 di settembre.
Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro,abbiamo giocato a Pac-Man,odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.
Siamo la generazione di Bim Bum Bam.di Clementina e il Piccolo Mugnaio Bianco e del Drive-in.
Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill.
Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.
Ci siamo emozionati con Superman,ET o Alla Ricerca dell’Arca Perduta.
Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male.
Al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto.
Siamo la generazione di Crystal Ball (“con Crystal Ball ci puoi giocare..”) delle sorprese del Mulino Bianco,dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi,
i Voltrons,Magnum P.I,Holly e Benji,Mimì Ayuara,l’Incredibile Hulk,Poochie,Yattaman,Iridella,He-Man, Lamù,Creamy,Kiss Me Licia,i Barbapapà,i Mini-Pony,
le Micro-Machine,Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l’ascensore.
La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine si sposano…
L’ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all’inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.
Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi…
viaggiavamo in macchina senza cinture,senza seggiolini speciali e senza air-bag e facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.
Non avevamo porte con protezioni,armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.
Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti.
Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.
Non c’erano i cellulari.
Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni..tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti e tanto meno le rotelle.
Magiavamo dolci e bevevamo bibite ma non eravamo obesi,al limite uno era grasso e fine.
Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.
Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola,cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l’aceto.
Non avevamo la Playstation, il Nintendo 64, videogiochi,99 canali televisivi,dolby-surround,cellulari,computer e Internet,però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto.
Bevevamo l’acqua direttamente dalle fontane dei parchi,acqua non imbottigliata..che bevono anche i cani.
E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità,non in una chat.
Abbiamo avuto libertà,fallimenti,successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.
Tu sei uno dei nostri?
Congratulazioni, hai trascorso una bella gioventù!
Fonte: web

Le persone sensibili

Le persone sensibili
Le persone sensibili
hanno sempre il cuore spettinato,
l’anima sottosopra,
gli occhi sgranati,
una lacrima pronta a scendere,
un sorriso appeso sulle labbra
pronto ad esplodere.
Vivono in bilico
alle gioie e ai dolori della vita.
Respirano di petto
mai di polmoni..
vivono a mille minuti l’ora.

Le persone sensibili
sanno sorridere per poco,
piangere per un nonnulla,
fermarsi meravigliate
davanti ad un arcobaleno,
sorridere ad un gatto,
guardare verso il mare
assaporando in esso l’infinito
di pace e di tormento.
Sanno trasformare la sabbia
in polvere di stelle,
accendere un sogno nel buio.

Le persone sensibili ci sono,
stanno sedute lì in disparte,
aspettando il momento giusto
per darti quell’abbraccio che aspettavi,
sanno vedere oltre l’apparenza,
oltre un sorriso,
oltre una lacrima,
oltre alla rabbia,
oltre al dolore
perché vivono di cuore

Fonte:Silvana Stremiz

Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

“Quando Gandhi studiava giurisprudenza all’Università di Londra aveva un professore, Peters, che non lo sopportava.
Gandhi, però, non era tipo da lasciarsi intimidire.
Un giorno il professore stava mangiando nel refettorio e Gandhi gli si sedette accanto.
Il professore disse: –Signor Gandhi, lei sa che un maiale e un uccello non possono mangiare insieme?– Ok Prof, sto volando via…rispose Gandhi, che andò a sedersi a un altro tavolo.
Il professore, profondamente infastidito, decise di vendicarsi al successivo esame, ma Gandhi rispose brillantemente a tutte le domande.
Allora decise di fargli la domanda seguente: – Signor Gandhi, immagini di stare per strada e di notare una borsa; la apre e vi trova la saggezza e molto denaro.
Quale delle due cose tiene per sé?– Certamente il denaro, Prof. –Ah, io invece al posto suo avrei scelto la saggezza. “Lei ha ragione Prof, in fondo, ciascuno sceglie quello che NON ha!
Il professore, furioso, scrisse sul libretto la parola IDIOTA e glielo restituì.
Gandhi lesse il risultato della prova e tornò subito indietro. “Professore, Lei ha firmato l’esame ma si è dimenticato di mettere il voto” !

Dedicata a tutti gli idioti della vostra vita

Fonte: web