Giusi Romeo,in arte Giuni Russo. Nata a Palermo il 7 settembre 1951 Deceduta a Milano il 14 settembre 2004 all’età di 53 anni a causa di un brutto male. Giuni è cresciuta in una famiglia dove la musica lirica regnava sovrana. Ha cominciato a studiare giovanissima, canto e composizione. Precoce... Continua »

E’ morto il grande Charles Aznavour


E’ morto il grande Charles Aznavour
Aveva 94 anni
Il mito della canzone francese, dalle origini armene, ha conquistato il mondo intero.
Il suo impegno come cantautore non impedì di battersi da sempre per la causa armena, con un’intensa attività diplomatica che gli è valsa la nomina di Ambasciatore d’Armenia in Svizzera.
Il mondo della musica è in lutto
Marcy

L’hai amata, vero?

L'hai amata, vero?
“L’hai amata, vero?”

Lui sospirò

“Come posso risponderti? Lei era matta”

Sì passò la mano tra i capelli

“Dio se era tutta matta. Ogni giorno era una donna diversa.

Una volta intraprendente, l’altra impacciata.

Una volta esuberante, l’altra timida. Insicura e decisa.

Dolce e arrogante.

Era mille donne lei, ma il profumo era sempre lo stesso

Inconfondibile

Era quella la mia unica certezza.

Mi sorrideva sapeva di fregarmi con quel sorriso

Quando sorrideva io non capivo più nulla

Non sapevo più parlare ne pensare

Niente, zero

C’era all’improvviso solo lei

Era matta, tutta matta

A volte piangeva

Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio

Lei no

Lei si innervosiva

Non so dove si trova adesso ma scommetto che è ancora alla ricerca di sogni

Era matta tutta matta

Ma l’ ho amata da impazzire.

Charles Bukowski

web

Battisti-Mogol

 Battisti-Mogol
Sono trascorsi 20 anni dalla morte di Lucio Battisti, stroncato da una malattia a 55 anni .

Quando si pensa al cantante di Poggio Bustone (Rieti), vengono in mente due aspetti di non poca importanza: il suo carattere schivo e, soprattutto, il duetto con Mogol. Dalla personalità enigmatica, che talvolta esprimeva nei suoi brani musicali, Battisti si è sempre negato alla visibilità mediatica, tanto famelica da metterlo a disagio in televisione, dal vivo quando si esibiva col pubblico.
Per un gioco del caso, l’anniversario della scomparsa di uno dei geni assoluti della musica italiana coincide con la notizia che potrebbe avviarsi a una soluzione definitiva la complicata vicenda legale che ha come oggetto i diritti dei 12 album più amati e conosciuti della carriera di Battisti: quelli incisi con i testi di Mogol.

Come spiega Ansa, infatti, il Tribunale di Milano si è rivolto in questi giorni all’avvocato Gaetano Maria Giovanni Presti affinché utilizzi “tutti i poteri di legge volti alla miglior liquidazione della società, nessuno escluso, che eserciterà nella sua piena discrezionalità e responsabilità senza necessità di autorizzazione alcuna dei soci, compresa la possibilità di concedere licenze di sfruttamento economico delle opere anche online“.
 Battisti-Mogol
Cosa conta di più, il testo o la musica? E’ l’insieme delle due cose che fa di essa un brano di successo.
La forza della canzone, l’unione di due anime espressive che non possono vivere una senza l’altra. Una forma di poesia sonica, che tra gli anni 60 e la fine dei 70 ha comunicato il mondo e il desiderio del cuore dell’uomo come nessuna altra forma di comuhttps://youtu.be/UKYohc4P21cnicazione.

La sua ultima, storica apparizione alla tv italiana è datata 23 aprile 1972: il programma è “Studio 10”, dopo aver presentato in playback “I giardini di marzo” si lancia in un duetto con Mina che resta uno dei momenti più alti della tv e della musica italiana. Qualche anno dopo sceglierà la via della chiusura totale a incontri, interviste, esibizioni lasciando parlare solo i suoi dischi. Il resto è stato, fino alla fine, impenetrabile riservatezza.

“Anche per te, La collina dei ciliegi, Il mio canto libero, Innocenti evasioni, La canzone del sole, Pensieri e parole, I giardini di marzo ed Emozioni: alcuni dei brani più famosi racchiudono il connubio perfetto tra musica e parole. Musica e parole” semplicemente: Battisti- Mogol.
Fonte: web

Fonte: YouTube

È morto Burt Reynolds


È morto Burt Reynolds
L’attore aveva 82 anni.

Burt ha avuto un arresto cardiaco mentre si trovava a casa , in seguito è morto in ospedale in Florida.
Con lui c’era la famiglia.
Duro ma ironico, nella sua lunga carriera l’attore è stato protagonista di film indimenticabili come “Un tranquillo week-end di paura” . Woody Allen lo dirige in Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (Ma non avete mai osato chiedere).
Nel 1974 veste i panni di un giocatore di football in Quella sporca ultima meta di Robert Aldrich.
Burton Leon Reynolds jr, questo il suo nome intero all’anagrafe, avrebbe dovuto davvero intraprendere la carriera sportiva: gioca a football.
E pensare che il suo primo sogno, quello da bambino, era di giocare a football, ma a causa di un incidente la sua carriera da atleta viene interrotta.
Nato a Lansing (Michigan) l’11 febbraio 1936, l’attore, regista e produttore statunitense di origini irlandesi e cherokee da parte di padre – al quale deve la sua pelle olivastra -, e’ stato uno dei piu’ grandi divi hollywoodiani che il mondo del cinema abbia mai conosciuto.
Fonte: web