Dall’uovo di Pasqua è uscito un pulcino di gesso arancione col becco turchino. Ha detto: “Vado, mi metto in viaggio e porto a tutti un grande messaggio”. E volteggiando di qua e di là attraversando paesi e città ha scritto sui muri, nel cielo e per terra: “Viva la pace,... Continua »

La pallavolo vista da un genitore

La pallavolo vista da un genitore
La pallavolo vista da un genitore che ha capito

Un amico chiede: “Perché continui a pagare soldi per far fare pallavolo ai tuoi figli?”
Beh, devo confessarvi che io non pago per far fare pallavolo ai miei figli; personalmente non può importarmi di meno della pallavolo.
Quindi se non sto pagando per la pallavolo per cosa sto pagando?
» Pago per quei momenti in cui i miei figli son così stanchi che vorrebbero smettere ma non lo fanno;
» Pago per quei giorni in cui i miei figli tornano a casa da scuola troppo stanchi per andare in palestra ma ci vanno lo stesso;
» Pago perchè i miei figli imparino la disciplina;
» Pago perchè i miei figli imparino ad aver cura del proprio corpo;
» Pago perchè i miei figli imparino a lavorare con gli altri e a essere buoni compagni di squadra;
» Pago perchè i miei figli imparino a gestire la delusione quando non ottengono la vittoria che speravano di avere ma devono ancora lavorare duramente;
» Pago perchè i miei figli imparino a crearsi degli obiettivi e a raggiungerli;
» Pago perchè i miei figli imparino che ci vogliono ore ed ore ed ore di duro lavoro e allenamento per creare un atleta, e che il successo non arriva da un giorno all’altro..
» Pago per l’opportunità che hanno e avranno i miei figli, di fare amicizie che durino una vita intera;
» Pago perchè i miei figli possano stare in una palestra piuttosto che davanti a uno schermo.
Potrei andare avanti ancora ma, per farla breve, io non pago per la pallavolo ; pago per le opportunità che la pallavolo dà ai miei figli di sviluppare qualità che serviranno loro per tutta la vita e per dar loro l’opportunità di far del bene alla vita degli altri.
Fonte: web

Seppie ripiene con patate al forno


  • Per il ripieno:

.Tagliate le teste delle seppie e alcuni calamari  a pezzettini
.Prendete un po’ di mollica bagnata nel latte
.1 uovo intero
.sale qb
.pepe qb
.1 patata schiacciata
.pecorino
.prezzemolo e aglio tritato molto fine
.pane grattugiato

Fate saltare i calamari e le seppie in padella con il prezzemolo e l’aglio ,poi sfumate con il vino bianco.

Lasciate raffreddare e procedete riempiendo le seppie

con il composto che avete preparato

chiuderete le seppie con gli stuzzicadenti.

Coprite la pirofila con la carta da forno

Tagliate le patate a pezzetti piccoli

mettete seppie e patate nella teglia

cospargete col prezzemolo tritato fine

olio evo e sale qb

Infornare per 35/40 minuti

Buon appetito

Ricetta di Michela Trichiolo Pirola

Il “buco dell’ozono” semplicemente

Il "buco dell'ozono" semplicemente
La Terra è circondata da uno scudo protettivo, che si chiama “atmosfera”.
L’ozono è un gas presente nell’atmosfera, così come l’ossigeno, sostanza fondamentale per la sopravvivenza degli esseri viventi.
L’ossigeno è come una vera e propria barriera che assorbe le radiazioni ultraviolette emesse dai raggi del sole,
che possono essere molto pericolose per la salute e il benessere degli esseri viventi.
Lo strato di ozono ci difende da questi rischi, impedendo ai raggi del sole di giungere fino alla Terra.

Buco dell’ozono: cause e rimedi

Le cause del buco dell’ozono sono causate dallo smog e all’eccessivo uso di alcuni tipi di gas che, con il passare degli anni,
hanno ridotto sempre di più lo strato di ozono presente nell’atmosfera, creando così dei grossi buchi in corrispondenza dei poli .
La scoperta è stata resa nota nel 1985 da un gruppo di scienziati che notarono una diminuzione del 40% dello strato
di ozono in corrispondenza del polo sud.
I gas che hanno causato il buco dell’ozono sono detti clorofluorocarburi,
utilizzati soprattutto negli impianti di refrigerazione, negli insetticidi e nelle bombolette spray.

Per far fronte a un problema di carattere globale, la comunità internazionale ha vietato il commercio di tutte
le sostanze che impoveriscono lo strato di ozono. Dobbiamo imparare ad essere più consapevoli ,
e per fare ciò , è importante educare i ragazzi a rispettare la natura, fin dalla tenera età.

Rivestono un ruolo fondamentale genitori e insegnanti,
che hanno l’importante compito di far assumere ai bambini maggiore coscienza civica e un forte senso di responsabilità,
principi essenziali per il loro futuro e per quello del nostro pianeta.

Fonte: retecologica

E’ morto il grande Pino Caruso

E' morto il grande Pino Caruso
Palermo 12 ottobre 1934
Roma 7 marzo 2019
Pino Caruso, Attore eccellente e affermato scrittore.

Caruso è stato uno degli attori siciliani più noti in televisione e al cinema assieme a Franchi e Ingrassia ,
Lando Buzzanca, simboli di Palermo.

Il sindaco Leoluca Orlando gli ha reso omaggio con un post su Facebook: “Ciao Pino. Lasci in tutti noi un grande dolore,
ma certamente anche l’orgoglio di averti conosciuto e di aver condiviso un pezzo importante della nostra strada.
Palermo perde un concittadino straordinario, un uomo, un artista che ha contribuito alla rinascita della città,
con la sua cultura, la sua ironia, la sua sagacia”.

“Gli italiani (siciliani compresi) resistono a tutto, soprattutto ai miglioramenti.”
“In Sicilia abbiamo tutto, ci manca il resto.”
“Tutti gli uomini sono uguali, tranne i razzisti che sono inferiori.”

-Pino Caruso-

Fonte : web