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C’erano una volta le feste a casa… Le pareti della stanza erano coperte con carta da parati perlopiù a disegni geometrici o a fiori come dettava la tendenza di allora. Qualche sedia e un paio di mobili schiacciati contro il muro per creare più spazio al centro, completavano la coreografia.…

Tutti i benefici del Crisoprasio


Ricercatissimo sin dall’antichità, esaltato da Plinio che l’associava alla Dea Venere e dalla mistica Hildegard von Bingen, il Crisoprasio fu reso famoso da Federico II di Prussia che ne fece fare oggetti preziosi di ogni genere.
E’ una varietà di calcedonio dalle qualità sorprendenti. La più nota è quella di mutare di colore, impallidendo, esposto alla luce o al calore, per poi tornare come prima rimesso in un ambiente umido:
è l’ effetto della disidratazione del silicato di nichelio che gli dona la bellissima colorazione verde.
A questa pietra sono state attribuite nel passato proprietà quasi magiche: aiuta infatti a comprendere le proprie dimensioni spirituali, infonde fiduccia e sicurezza, libera dai cattivi pensieri e dagli incubi. Disintossica e purifica l’organismo combattendo le infezioni, aiutando il fegato e la sfera sessuale,la fertilità.

Per il corpo: è ottimo per il cuore e più specificatamente nei casi di tachicardia o extrasistole: ha di conseguenza un effetto positivo sulla circolazione del sangue.
Svolge un’azione disintossicante a livello fisico e purificante a livello psicologico.
Utilissimo per chi soffre di incubi ricorrenti e per i bimbi che si svegliano la notte dopo aver fatto
brutti sogni.
Può alleviare i sintomi delle dermatiti, in abbinamento al quarzo fumé è d’aiuto per le micosi.
Consigliato per prevenire e curare la gotta, da posare sui punti dolenti
e per placare l’ira appoggiandolo sulla gola.

Favorisce la risoluzione di problemi prostatici ed ovarici.
Ottima per chi lavora a contatto con molta gente.
Definita anche come “pietra della compassione”. Rende meno egoisti.
Elimina sentimenti negativi come l’odio, l’invidia, la cattiveria e l’avidità.
Fonte: web

I forti non sono amati

I forti non sono amati
I forti non sono amati

Sono scomodi. Sono poco manipolabili.
I forti sanno sentire se stessi, conoscono i loro diritti e non sono disposti a rinunciarci.
Sanno essere felici malgrado tutto.
Hanno delle radici potenti che non si possono estirpare.
Non è facile distruggere i loro principi, la loro dignità, la loro fiducia in se stessi.
Sono in grado di sostenere qualsiasi verità, i colpi del destino, la tortura del tradimento e le tempeste delle proprie emozioni. Non hanno paura del dolore: hanno già attraversato il loro inferno personale e sanno trasformare le ferite in saggezza, sanno godere la vita, conservando nel cuore la bellezza e la tenerezza.
Non si aggirano sulla strade altrui, non commerciano di felicità,
non elemosinano l’amore.
Ma se dovessero conoscere questo sentimento,
lo accetterebbero come un dono e non tradirebbero mai coloro che amano.
I forti si evolvono, si approfondiscono.
Ciascuno di loro porta una croce personale,
senza farla cadere sulle spalle degli altri.
Quando sbagliano si rialzano traendone una lezione,
invece di accusare qualcun altro.
I forti sanno andarsene, per sempre.
Non provate la loro resistenza: vi pieghereste.

Fonte: web

Storia del grande mimo Marcel Marceau

Storia del grande mimo Marcel Marceau                                                                                           Storia del grande mimo Marcel Marceau
Storia del grande mimo Marcel Marceau
Marcel Marceau , è stato un grande artista, ma anche una luce di speranza per molti ebrei perseguitati in Francia dal nazismo che aiutò contribuendo a salvare 123 piccoli orfani ebrei, portandoli in Svizzera.

Tutto ciò grazie anche all’incanto della sua arte, che si rivelerà “la più grande arma contro il nazismo”
Marceau manteneva i bambini tranquilli mentre fuggivano .

Non si serviva delle sue abilità recitative solo per mettere a proprio agio i bambini, le usava soprattutto per salvare le loro vite. Se fossero stati scoperti dai tedeschi, nessuno di loro avrebbe avuto scampo.

Fino ad allora il giovane Marcel era stato soltanto uno dei tanti aspiranti attori di origini ebraiche che cresce in un’Europa occupata dai tedeschi del Terzo Reich e non ha alcuna intenzione di farsi coinvolgere dal conflitto e finire al fronte.

Preferì esibirsi nei locali di burlesque, seppur contrastato dal padre che avrebbe voluto che diventasse macellaio,
come lui.

Fonte: web

Trailer “Resistance- La voce del Silenzio”

Fonte: Youtube

 

E’ morto Paolo Rossi

E' morto Paolo Rossi
L’ex calciatore aveva 64 anni
La brutta notizia è arrivata nel cuore della notte.
Paolo Rossi è stato sconfitto da un male incurabile, l’eroe dell’Italia campione del mondo del 1982, quella che battè il Brasile di Zico, l’Argentina di Maradona, la Polonia di Boniek e in finale la Germania di Rummenigge. L’Italia di Zoff e Bearzot. Il protagonista principale fu Pablito, che veniva dalla squalifica per calcio scommesse e dopo un brutto inizio di Mondiale, decollò e con lui l’Italia di Collovati e del giovane Bergomi, di Tardelli che diventerà l’uomo dell’urlo e di Gentile attaccato ai pantaloncini di Diego, di Antognoni e del fantastico Bruno Conti.
Conclusa la carriera di calciatore è stato a lungo opinionista per Mediaset e la Rai. Lascia la moglie, Federica, e tre figli: Sofia Elena, Maria Vittoria e Alessandro.
La notizia ha sconvolto il mondo del calcio, italiano e mondiale, e tuttui gli italiani insieme.

„[Riferendosi alla vittoria mondiale di Spagna ’82] Quello fu un Mondiale diverso da tutti gli altri. Non era un successo che riguardasse solo noi, la squadra, ma una vittoria che apparteneva a tutti, coinvolgeva milioni di persone. Era l’82, l’Italia usciva appena dagli Anni di piombo, dal delitto Moro… La vittoria del Mondiale in Spagna spazzò tristezze, angosce e paure. Per il Paese rappresentò un motivo di riscatto, una botta di ottimismo. Per tutti questi motivi dico che fu un Mondiale unico.“
-Paolo Rossi-

Fonte: web

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