La Mokaite o Mookaite è un bellissimo diaspro australiano che porta con sé le potenti energie rosse e gialle della terra d’Australia. È la pietra aborigena della Madre Terra e come tale trasmette potenti vibrazioni rinvigorenti e vitali che donano energie positive per aumentare la propria volontà e focalizzare il... Continua »

Troisi e la sua controfigura

Troisi e la sua controfigura
«Troisi mi guardò per la prima volta, mi sorrise e mi abbracciò: “E tu solo mo’ ti fai vedere?”».

Credo che il ricordo più commovente di Massimo l’abbia lasciato l’uomo fisicamente meno titolato a farlo.

Quello che c’era quando lui mancava, quello che mancava quando lui ci poteva essere: Gerardo, la sua controfigura.

Gerardo era un ventenne di Sapri, che in qualche modo somigliava a Troisi.

Aveva il volto della commedia e quello della tragedia assieme, ma non riuscivi mai a capire quale stesse indossando in quel preciso momento.

Fu contattato dalla produzione de Il Postino, alla ricerca di qualcuno che sostituisse nelle scene più pesanti un Massimo sempre più stanco e affaticato.

Per un mese buono fu il suo «doppio». Era quello che pedalava sotto il sole di Procida, o si fermava ad ammirare il tramonto in cima alla collina, con quella bici tra le mani.

Durante le riprese sua moglie Elena rimase incinta. Massimo si avvicinava a sua moglie e «giocava con il copione del film: “Come sta Pablito?

Mi raccomando, lo dobbiamo chiamare Pablito”, che era il nome del figlio del Postino».

L’ultimo ciak fu il 3 giugno. Massimo li salutò così: «Vi amo tutti, non dimenticatevi di me».

Il giorno dopo morì.

Oggi Gerardo ha 25 anni in più, una carriera da insegnante di educazione fisica, un bed and breakfast a Sapri e nessun altro ricordo dal mondo del cinema.

Ha solo un libro di Neruda, che Massimo gli regalò prima di morire, con una dedica:

«A Gerardo, per la pazienza e l’abnegazione con le quali ha reso più piacevole e meno faticoso il mio lavoro».

Aver reso meno faticoso il suo lavoro, «l’onore più bello».

Ha pure quel figlio nato poco dopo la morte di Troisi. Non l’ha chiamato Pablito.

D’accordo con sua moglie, 25 anni fa, decise di chiamarlo Massimo.

di Andrea Scanzi

Fonte: web

Integratori Herbalife e il parere degli esperti

Integratori Herbalife e il parere degli esperti
I prodotti Herbalife sono stati sviluppati da medici, scienziati e esperti in nutrizione.

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Fonte: web

 

E’ morto Niki Lauda, leggenda della Formula 1

E' morto Niki Lauda, leggenda della Formula 1
La Formula 1 piange il campione Niki Lauda: aveva 70 anni .
Niki è morto pacificamente in una clinica svizzera, circondato dalla sua famiglia .

Lauda era nato a Vienna, in Austria, il 22 febbraio del 1949. In Formula 1 ha vinto tre titoli mondiali: campione del mondo nel 1975 e nel 1977 con la Ferrari, poi nel 1984 con la McLaren.
Nel luglio 1976 al Nürburgring per il Gp di Germania il grave incidente, uno dei più gravi della storia dell’automobilismo, per cui finì in pericolo di vita: perse il controllo della sua Ferrari che carambolò e prese fuoco.
Fu estratto dalle fiamme anche da Arturio Merzario, decisivo nell’estrarlo dall’abitacolo in fiamme. In quell’occasione gravi furono le ustioni ma soprattutto l’aver respirato i fumi rilasciati dall’auto.
I suoi successi unici come sportivo e imprenditore sono e rimarranno indimenticabili.
Fonte: web

Non diventerò una stella,diventerò una leggenda

Non diventerò una stella,diventerò una leggenda
Si può essere tutto ciò che si vuol essere, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere!
Non diventerò una stella,diventerò una leggenda!
Voglio essere il Rudolf Nureiev del rock n’roll.
Se avessi voluto dei bambini sarei andato da Harrods e ne avrei comprato uno.
Vendono di tutto li. Se ne prendi 2, ti regalano anche la tata!
Non mi sono mai sentito il leader dei Queen.
La persona più importante,forse…Ho sempre saputo di essere una star, ora tutto il mondo è d’accordo con me.
Se alla gente non piace quello che facciamo mi dispiace, soprattutto perchè siamo la migliore rock-band del momento.
Non sono uno di quelli ossessionati dalle celebrità.Come potrei esserlo? Sono io una celebrità!
Non so perchè vogliono che ci ispiriamo alla musica di altre band.
I Queen sono troppo grandi per farlo!
Il successo mi ha portato miliardi e fama mondiale, ma non quello di cui tutti abbiamo bisogno: un rapporto d’amore.
La storia d’amore tra me e Mary Austin è finita in lacrime, ma ne è nato uno stretto legame, e si tratta di qualcosa che nessuno può portarci via.
E’ fuori portata… Tutti i miei amanti mi chiedono perché mai non possano sostituirla, ma è semplicemente impossibile.
La sola amica che ho è Mary e non ne voglio altre.
Potrei avere tutti i problemi del mondo, ma avrei Mary, e questo me li farebbe superare.
Per quanto mi riguarda è come se fosse mia moglie secondo la legge davvero, è proprio come un matrimonio.
Crediamo l’uno nell’altra, e questo ci basta.
Non potrei innamorarmi di un uomo allo stesso modo in cui mi sono innamorato di Mary.

Freddie Mercury

Fonte: web