Il “buco dell’ozono” semplicemente

Il "buco dell'ozono" semplicemente
La Terra è circondata da uno scudo protettivo, che si chiama “atmosfera”.
L’ozono è un gas presente nell’atmosfera, così come l’ossigeno, sostanza fondamentale per la sopravvivenza degli esseri viventi.
L’ossigeno è come una vera e propria barriera che assorbe le radiazioni ultraviolette emesse dai raggi del sole,
che possono essere molto pericolose per la salute e il benessere degli esseri viventi.
Lo strato di ozono ci difende da questi rischi, impedendo ai raggi del sole di giungere fino alla Terra.

Buco dell’ozono: cause e rimedi

Le cause del buco dell’ozono sono causate dallo smog e all’eccessivo uso di alcuni tipi di gas che, con il passare degli anni,
hanno ridotto sempre di più lo strato di ozono presente nell’atmosfera, creando così dei grossi buchi in corrispondenza dei poli .
La scoperta è stata resa nota nel 1985 da un gruppo di scienziati che notarono una diminuzione del 40% dello strato
di ozono in corrispondenza del polo sud.
I gas che hanno causato il buco dell’ozono sono detti clorofluorocarburi,
utilizzati soprattutto negli impianti di refrigerazione, negli insetticidi e nelle bombolette spray.

Per far fronte a un problema di carattere globale, la comunità internazionale ha vietato il commercio di tutte
le sostanze che impoveriscono lo strato di ozono. Dobbiamo imparare ad essere più consapevoli ,
e per fare ciò , è importante educare i ragazzi a rispettare la natura, fin dalla tenera età.

Rivestono un ruolo fondamentale genitori e insegnanti,
che hanno l’importante compito di far assumere ai bambini maggiore coscienza civica e un forte senso di responsabilità,
principi essenziali per il loro futuro e per quello del nostro pianeta.

Fonte: retecologica

E’ morto il grande Pino Caruso

E' morto il grande Pino Caruso
Palermo 12 ottobre 1934
Roma 7 marzo 2019
Pino Caruso, Attore eccellente e affermato scrittore.

Caruso è stato uno degli attori siciliani più noti in televisione e al cinema assieme a Franchi e Ingrassia ,
Lando Buzzanca, simboli di Palermo.

Il sindaco Leoluca Orlando gli ha reso omaggio con un post su Facebook: “Ciao Pino. Lasci in tutti noi un grande dolore,
ma certamente anche l’orgoglio di averti conosciuto e di aver condiviso un pezzo importante della nostra strada.
Palermo perde un concittadino straordinario, un uomo, un artista che ha contribuito alla rinascita della città,
con la sua cultura, la sua ironia, la sua sagacia”.

“Gli italiani (siciliani compresi) resistono a tutto, soprattutto ai miglioramenti.”
“In Sicilia abbiamo tutto, ci manca il resto.”
“Tutti gli uomini sono uguali, tranne i razzisti che sono inferiori.”

-Pino Caruso-

Fonte : web

Un bruciagrassi nel nostro cervello?

Un bruciagrassi nel nostro cervello?
Si tratta dello stesso recettore della nicotina che spinge anche a bruciare i grassi: è stato identificato nel cervello dei topi e, se la scoperta sarà confermata nell’uomo,
potrà diventare il bersaglio di futuri farmaci per combattere l’obesità.
Pubblicato sulla rivista Nature Medicine, la ricerca è stata condotta dall’American University, con il gruppo di Alexander Zestos.
Il recettore controlla il funzionamento del tessuto adiposo bruno, cioè il tessuto adiposo che ha il compito di bruciare i grassi e che costituisce l’organo adiposo insieme al tessuto bianco,
che invece accumula i grassi.
Il funzionamento del tessuto bruno, colore è dovuto all’alta concentrazione di ferro, è ancora sconosciuto e solo recentemente è stato scoperto che è presente anche negli adulti,
oltre che nei neonati, e che svolge ruolo importante nella regolazione del metabolismo.
In uno studio condotto su piccole cavie, i ricercatori hanno scoperto che se questo recettore è disattivato , gli animali aumentano di peso .
“Fino ad ora pensavamo che questo recettore regolasse solo la comunicazione tra i neuroni e non avevamo idea che invece fosse attivo anche in queste cellule adipose.
Ora sorgono molte nuove domande: ad esempio se la capacità di una persona di perdere o acquistare peso sia dovuta alla quantità di recettori presenti o al modo in cui funzionano”.
I ricercatori esamineranno altri “ricettori” per curare o prevenire l’obesità.
Fonte: ANSA
L’immagine è stata reperita da Google

Addio a Erin Moran di Happy Days


Addio a Erin Moran di Happy Days
È morta Erin Moran, per un’intera generazione la piccola Joanie di “Happy Days”, la serie televisiva che l’aveva resa famosa negli anni ’70 e ’80.
Il corpo è stato ritrovato nella Harrison County in Indiana dai soccorritori chiamati al numero di emergenza 911.
Aveva 56 anni. Le cause e le circostanze del decesso sono ancora sconosciute.

L’abbiamo conosciuta nella popolarissima serie tv degli anni ‘70 e ‘80 Happy Days nella parte di Joanie,
la sorella più piccola di Ricky Cunningham (interpretato da un giovanissimo Ron Howard),
il miglior amico di Fonzie (Henry Winkler) Era proprio lui a chiamarla affettuosamente “sottiletta”.

Poi è apparsa anche in Love Boat, Beautiful e La signora in giallo.
Negli ultimi anni era caduta in disgrazia. Trovandosi in condizioni di grave indigenza,
dal 2012 ha vissuto in una roulotte della suocera in un camping di New Salisbury, nello stato dell’Indiana,
prima di essere sfrattata insieme al marito per gli abusi di alcol e droga.

Su Twitter il dolore di Henry Winkler, il mitico Fonzie di Happy Days:
“Oh Erin…ora finalmente avrai la pace che hai cercato invano su questa terra”.

Muore il giorno di Pasqua , il grande conduttore Gianni Boncompagni


Muore il giorno di Pasqua Gianni Boncompagni
Arezzo 13 maggio 1932 – Roma 16 aprile 2017
A darne notizia sono le tre figlie, Claudia, Paola e Barbara: “Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile”.
Maestro della televisione, dal carattere schivo ma dai toni sempre pacati e ironici. Ha saputo rivoluzionare la televisione con programmi sempre all’avanguardia rispetto ai tempi.
E’ stato un grande conduttore radiofonico, un ottimo paroliere, noto autore televisivo e regista televisivo italiano.
Nel 1964 il concorso RAI per programmatore di musica leggera e iniziò a lavorare nella radiofonia RAI dove ebbe un grandissimo successo assieme a Renzo Arbore,
nei programmi tra gli anni sessanta e settanta come “Bandiera Gialla” prima e “Alto gradimento” poi, che furono determinanti per la diffusione della musica beat in Italia.
La coppia creò un nuovo modo di fare intrattenimento, basato sul non-sense, sulla creazione di tormentoni, sull’improvvisazione e l’imprevedibilità.
Nel 1965 debuttò anche come cantante, con il nome d’arte di Paolo Paolo, incidendo per la RCA Italiana. Sua è anche la voce nella sigla della Guapa.
Sempre nel 1965 scrive insieme a Gianni Meccia il testo per “Il mondo”, successo mondiale di Jimmy Fontana, che gli fruttò solo nel primo anno dieci milioni di lire,
con cui comprò la prima casa.
Tra le altre canzoni scritte da Boncompagni ricordiamo anche «Ragazzo triste» per Patty Pravo.
Fa parte della prima serie del programma quotidiano del mattino Chiamate Roma 3131 insieme a Franco Moccagatta e Federica Taddei, 1969.
Nel 1977 Boncompagni approda sugli schermi tv della RAI, dove conduce il programma musicale Discoring, anche questo di straordinario successo:
fu uno dei primi programmi musicali destinato a un pubblico esclusivamente giovanile, con un proprio gergo, e con le ultime tendenze del momento sia musicali sia nell’abbigliamento.
Autore e regista di trasmissioni di grande successo popolare: «Pronto, Raffaella?» che consacrò la sua ex compagna Raffaella Carrà (1983/1985)
che vinse nel 1984 il titolo di Personaggio televisivo femminile a livello europeo consegnato dalla European TV Magazines Association
e per la quale scrisse spesso i testi di alcune delle sue più famose canzoni.
Proseguì con «Pronto, chi gioca?» che lanciò la carriera televisiva di Enrica Bonaccorti (1985/1987).
Dal 1987 al 1990 curò l’ideazione e la realizzazione di «Domenica In», dove sdoganò Edvige Fenech, già famosa come icona sexy grazie ai film scollacciati degli anni ’70,
e Marisa Laurito che grazie a lui consolidò la sua fama televisiva.
Fu proprio a Domenica In che nacque l’idea a basso costo del “Cruciverbone” e del pubblico di ragazzine figuranti, dotate di talento o semplicemente carine e petulanti,
che preludevano quelle che saranno poi protagoniste di «Non è la RAI»
A «Non è la RAI» lanciò il personaggio di Ambra, che all’epoca fu un vero e proprio fenomeno di costume,
ma dalla fucina del programma pomeridiano furono moltissime le personalità del mondo dello spettacolo
che ebbero il loro debutto e che in seguito si distinsero in vari campi dello spettacolo: da Claudia Gerini a Laura Freddi,
da Sabrina Impacciatore a Nicole Grimaudo, Antonella Elia, da Miriana Trevisan a Francesca Gollini.
Nell’autunno 2008 torna a lavorare come autore per Raffaella Carrà nella nuova edizione di «Carràmba che fortuna».
Nell’intervista a Claudio Sabelli Fioretti del 4 maggio 2012, Gianni ha dichiarato: «Io sono sempre stato ateo e morirò ateo».

Fonte: web