Non diventerò una stella,diventerò una leggenda

Non diventerò una stella,diventerò una leggenda
Si può essere tutto ciò che si vuol essere, basta trasformarsi in tutto ciò che si pensa di poter essere!
Non diventerò una stella,diventerò una leggenda!
Voglio essere il Rudolf Nureiev del rock n’roll.
Se avessi voluto dei bambini sarei andato da Harrods e ne avrei comprato uno.
Vendono di tutto li. Se ne prendi 2, ti regalano anche la tata!
Non mi sono mai sentito il leader dei Queen.
La persona più importante,forse…Ho sempre saputo di essere una star, ora tutto il mondo è d’accordo con me.
Se alla gente non piace quello che facciamo mi dispiace, soprattutto perchè siamo la migliore rock-band del momento.
Non sono uno di quelli ossessionati dalle celebrità.Come potrei esserlo? Sono io una celebrità!
Non so perchè vogliono che ci ispiriamo alla musica di altre band.
I Queen sono troppo grandi per farlo!
Il successo mi ha portato miliardi e fama mondiale, ma non quello di cui tutti abbiamo bisogno: un rapporto d’amore.
La storia d’amore tra me e Mary Austin è finita in lacrime, ma ne è nato uno stretto legame, e si tratta di qualcosa che nessuno può portarci via.
E’ fuori portata… Tutti i miei amanti mi chiedono perché mai non possano sostituirla, ma è semplicemente impossibile.
La sola amica che ho è Mary e non ne voglio altre.
Potrei avere tutti i problemi del mondo, ma avrei Mary, e questo me li farebbe superare.
Per quanto mi riguarda è come se fosse mia moglie secondo la legge davvero, è proprio come un matrimonio.
Crediamo l’uno nell’altra, e questo ci basta.
Non potrei innamorarmi di un uomo allo stesso modo in cui mi sono innamorato di Mary.

Freddie Mercury

Fonte: web

Chi era Giuni Russo

Chi era Giuni Russo
Giusi Romeo,in arte Giuni Russo.

Nata a Palermo il 7 settembre 1951
Deceduta a Milano il 14 settembre 2004 all’età di 53 anni a causa di un brutto male.
Giuni è cresciuta in una famiglia dove la musica lirica regnava sovrana.
Ha cominciato a studiare giovanissima, canto e composizione.
Precoce talento naturale, ha affinato nel tempo le sue doti canore fino a raggiungere quella potenza vocale che ha attirato l’attenzione e l’interesse dei discografici.
Assoluta protagonista nel 1982 con “Un’estate al mare”.
Franco Battiato è stato il suo autentico mentore e produttore, l’artista che l’ha aiutata a crescere come meritava.
Giuni Russo: un’estensione vocale di quasi cinque ottave, senza però essere mai valorizzata appieno dall’industria discografica.
Animo irrequieto, appassionata di lirica come di jazz, Giuni Russo non si è mai stancata di allargare le proprie conoscenze e di provare nuove esperienze.
Ha studiato antichi testi sacri e ha collaborato con scrittori e poeti.
Un’artista fuori dalle righe, un vero talento.
“Io non mi sposerò, il grande amore della mia vita sarà l’arte. Studierò musica, coltiverò la mia voce, diventerò una grande cantante”. Questo il giuramento a se stessa, tanti anni fa, di una testarda ragazzina siciliana, ancora impegnata a sgattaiolare tra i vicoli di Borgo Vecchio a Palermo, e non c’è che dire: è proprio così che è andata.
Un video per ricordare la sua splendida voce e per farla conoscere a chi non sapeva nemmeno chi fosse.

Fonte video: Youtube
Fonte: web

E’ morto il grande Charles Aznavour


E’ morto il grande Charles Aznavour
Aveva 94 anni
Il mito della canzone francese, dalle origini armene, ha conquistato il mondo intero.
Il suo impegno come cantautore non impedì di battersi da sempre per la causa armena, con un’intensa attività diplomatica che gli è valsa la nomina di Ambasciatore d’Armenia in Svizzera.
Il mondo della musica è in lutto
Marcy

Battisti-Mogol

 Battisti-Mogol
Sono trascorsi 20 anni dalla morte di Lucio Battisti, stroncato da una malattia a 55 anni .

Quando si pensa al cantante di Poggio Bustone (Rieti), vengono in mente due aspetti di non poca importanza: il suo carattere schivo e, soprattutto, il duetto con Mogol. Dalla personalità enigmatica, che talvolta esprimeva nei suoi brani musicali, Battisti si è sempre negato alla visibilità mediatica, tanto famelica da metterlo a disagio in televisione, dal vivo quando si esibiva col pubblico.
Per un gioco del caso, l’anniversario della scomparsa di uno dei geni assoluti della musica italiana coincide con la notizia che potrebbe avviarsi a una soluzione definitiva la complicata vicenda legale che ha come oggetto i diritti dei 12 album più amati e conosciuti della carriera di Battisti: quelli incisi con i testi di Mogol.

Come spiega Ansa, infatti, il Tribunale di Milano si è rivolto in questi giorni all’avvocato Gaetano Maria Giovanni Presti affinché utilizzi “tutti i poteri di legge volti alla miglior liquidazione della società, nessuno escluso, che eserciterà nella sua piena discrezionalità e responsabilità senza necessità di autorizzazione alcuna dei soci, compresa la possibilità di concedere licenze di sfruttamento economico delle opere anche online“.
 Battisti-Mogol
Cosa conta di più, il testo o la musica? E’ l’insieme delle due cose che fa di essa un brano di successo.
La forza della canzone, l’unione di due anime espressive che non possono vivere una senza l’altra. Una forma di poesia sonica, che tra gli anni 60 e la fine dei 70 ha comunicato il mondo e il desiderio del cuore dell’uomo come nessuna altra forma di comuhttps://youtu.be/UKYohc4P21cnicazione.

La sua ultima, storica apparizione alla tv italiana è datata 23 aprile 1972: il programma è “Studio 10”, dopo aver presentato in playback “I giardini di marzo” si lancia in un duetto con Mina che resta uno dei momenti più alti della tv e della musica italiana. Qualche anno dopo sceglierà la via della chiusura totale a incontri, interviste, esibizioni lasciando parlare solo i suoi dischi. Il resto è stato, fino alla fine, impenetrabile riservatezza.

“Anche per te, La collina dei ciliegi, Il mio canto libero, Innocenti evasioni, La canzone del sole, Pensieri e parole, I giardini di marzo ed Emozioni: alcuni dei brani più famosi racchiudono il connubio perfetto tra musica e parole. Musica e parole” semplicemente: Battisti- Mogol.
Fonte: web

Fonte: YouTube

Il famoso dj Avicii è stato trovato morto


E’ morto Avicii, popolare dj svedese, giovanissimo ma già molto affermato. Avicii aveva soltanto 28 anni.

La conferma è arrivata dal suo manager: “È con profondo dolore che annunciamo la perdita di Avicii – ha detto la portavoce Diana Baron –
È stato trovato morto a Muscat, nell’Oman, questo venerdì pomeriggio”.
Notizia tanto scioccante quanto inaspettata: “La famiglia è devastata e chiediamo a tutti di rispettare la sua privacy in questo momento difficile”.
Non si conoscono ancora le cause del decesso.
Conosciutissimo nel mondo della dance, Avicii era considerato il ragazzo prodigio dei dj mondiali.
Nato e cresciuto a Stoccolma: le prime canzoni le ha scritte e remixate a 18 anni, facendosi poi notare grazie al suo profilo sulla piattaforma Myspace.
Viene scoperto nel 2008 e comincia ad esibirsi con il nome Avicii, che in sanscrito significa “senza onde”.
Il suo singolo più noto è «Leves», nel 2011.
Nel 2016 ha annunciato di volersi ritirare dai tour ma sottolineato che non avrebbe smesso di produrre musica.
Fonte: web
Nel video il brano del suo ultimo successo: Wake Me Up Fonte: YouTube