Il Sambuco e i suoi benefici durante la stagione fredda

Il Sambuco e i suoi benefici durante la stagione fredda
Questa pianta aiuta a rafforzare le difese immunitarie sia in fase preventiva che ai primi sintomi di raffreddore ed influenza. È considerato un buon antinfluenzale naturale grazie soprattutto alle sue proprietà diaforetiche ( capacità di aumentare la sudorazione) che consentono l’abbassamento della temperatura corporea in caso di febbre.

Fiori e foglie di questa straordinaria pianta sono ricchi di principi attivi molto utili nella stagione invernale in caso di malattie da raffreddamento e febbre.
Contiene Vitamine A , B e C

Utile anche per il rimedio diuretico, digestivo e lassativo, richiama infatti acqua nell’intestino facilitandone la regolarità. Vanta inoltre doti antinfiammatorie e antireumatiche, aiuta tra l’altro ad eliminare l’acido urico in eccesso nel corpo.

Grazie sempre alla sua capacità di favorire la sudorazione, il sambuco è anche un buon rimedio depurativo che favorisce l’eliminazione delle tossine. Molto utile anche in caso di problemi alle vie respiratorie le cui mucose contribuisce a sfiammare, aiutando anche a fluidificare ed espellere il muco in eccesso. Migliora la circolazione sanguigna.

Infusi di sambuco aiutano a detossinare l’organismo poiché questa pianta aumenta la sudorazione corporea, agisce anche da vasodilatatore utile per contrastare blocchi da muco delle vie aeree, tosse, asma, raffreddore.

Questo rimedio aiuta anche la circolazione periferica, migliorandone il flusso, utile quindi nel periodo invernale per tutti coloro che soffrono di geloni a mani e piedi.

Si può quindi considerare una sorta di antibiotico naturale in grado di bloccare la crescita dei batteri fino al 70%
Ecco perchè:

E’ ricco di vitamine e minerali
Antiossidante
Antinfiammatorio
Antinfluenzale
Rafforza le difese immunitarie
Diaforetico (aumenta la sudorazione)
Benefico per le vie respiratorie
Migliora la circolazione sanguigna
Antidolorifico
Antibatterico

Fonte: web

L’ Acerola e le sue eccellenti proprietà


L’Acerola è una meraviglia della natura,un frutto veramente prezioso che si coltiva in Portorico, in Florida, in Brasile.

Si tratta di una ciliegia tropicale, ogni etto di Acerola contiene 2.400 mg. di vitamina C , contro gli 80 mg. del kiwi e 50 mg. dell’arancia.

Contiene: Acido Sorbico che è la parte antiossidante della vitamina C

Vitamina PP che mantiene l’integrità muscolare e aiuta i soggetti con fragilità capillare.

Vitamina K che favorisce la coagulazione del sangue e ne aumenta l’ossigenazione.

L’assunzione costante del frutto di Acerola, rafforza la circolazione, i capillari fragile e le vene.

Migliora l’asma , anche quella di origine allergica, ha capacità antistaminiche, migliorando l’assunzione del Ferro,migliora le anemie.

Regola il livello di colesterolo e trigliceridi.

Previene i danni del fumo (ogni sigaretta brucia 25 mg. di vitamina C).

Ha un effetto anti-invecchiamento e antirughe, combatte i radicali liberi e favorisce la formazione di collagene.

Aiuta la formazione ossea e dentale.

E’ preferibile assumere l’Acerola per un mese, ad ogni cambio di stagione, sia in sciroppo che in pastiglie, per aiutare il fisico ad adattarsi agli sbalzi termici.

Fonte: Alcune informazioni sono state reperite dal web

Bere succo di mirtillo puro nero fa bene

Bere succo di mirtillo puro nero fa bene
Il succo di mirtillo nero è un grande toccasana per la salute, ha un potente effetto diuretico e protettivo delle vie urinarie, è benefico per la salute del sistema cardiovascolare, in particolar modo del sistema venoso, e della retina.

Il succo di mirtillo fresco, ricco di vitamina A, C e antociani: queste ultime sono delle sostanze che troviamo nelle arance tarocco (quelle dal succo rosso scuro), nei mirtilli neri,

nei frutti rossi, nel radicchio e nell’uva, e hanno un’azione anti-cancerogena e protettiva e antiossidante contro i radicali liberi.

Il succo di mirtillo è protagonista di un’ulteriore scoperta che riguarda proprio gli antociani: sembra infatti che studi hanno dimostrato che

gli antociani presenti nei mirtilli migliorano la memoria, la facoltà in cui si libera del glucosio.

Nello studio sul campione umano, i ricercatori hanno esaminato gli effetti del consumo di succo di mirtillo selvatico sul declino della memoria di nove adulti tra i 70 anni

che hanno incontrato problemi di memoria relativi all’età, come mancanza di concentrazione e dimenticanze improvvise (i classici vuoti).

I partecipanti hanno bevuto circa due tazze e mezzo al giorno di succo di mirtillo fresco per 12 settimane, mentre un altro gruppo ha bevuto del succo di frutta misto a effetto placebo.

Successivamente i ricercatori hanno condotto dei test di memoria sul campione, con il risultato che quanti bevevano il succo di mirtillo (e non il placebo) hanno mostrato un miglioramento

significativo nell’apprendimento e una buona risposta ai test di memoria.

Altri benefici rilevati dal consumo di succo di mirtillo sono stati, una riduzione dei sintomi della depressione e dei livelli di glucosio nel sangue.

Il succo di mirtillo che fa bene però è quello concentrato, che in genere si può diluire in acqua e bere al mattino e alla sera in due soluzioni.

Spesso si trova l’indicazione di succo di mirtillo per bevande che sono solo alla base di mirtilli, con una presenza di purea di mirtilli del 15% circa o meno. Il resto è acqua, zucchero e succo di mela.

Quindi, cerchiamo nei negozi Bio solo “succo di Mirtillo puro” altrimenti serve a poco, o quasi niente.

Fonte: ilpuntonaturale

Ecco quali sono i frutti che aiutano la digestione

Ecco quali sono i frutti che aiutano la digestione

L’Ananas è il miglio frutto in assoluto per digerire .
Contiene un enzima digestivo essenziale per la digestione, chiamato bromelina, un elemento importantissimo, è un tipo di proteina che aumenta la velocità delle reazioni biochimiche ed è quindi fondamentale per digerire le proteine.
È molto importante consumarlo sempre fresco, per esempio preparando delle macedonie o inserendolo nelle insalate.

Ecco quali sono i frutti che aiutano la digestione
La Papaya è rinfrescante ed è ideale da inserire nelle diete.
Questo frutto è un altro delle principali fonti naturali di enzimi digestivi.
L’elemento naturale che contiene e che favorisce la digestione si chiama papaina.
Pochi bocconi di Papaya basteranno per riuscire a digerire meglio.
Contiene tanta vitamina C , vitamina A, vitamina E, vitamina K, acido folico, magnesio, potassio, rame, acido pantotenico, flavonoidi.
È molto più buona fresca, è antinfiammatoria e ottima per chi soffrite di artrite.

Il Kiwi ha poco da invidiare ad altri frutti, come la famosa “una mela al giorno” …
Possiede un basso indice glicemico, per cui può essere utilizzato anche da chi soffre di diabete.
Il Kiwi è un frutto che fa bene dopo ogni pasto, come dessert e anche nelle insalate.
Il Kiwi è ricco di un enzima chiamato proteasi actinidain, una sostanza che ha un effetto molto simile a quello della bromelina e della papaina, agendo come un catalizzatore nella digestione delle proteine. Nella medicina orientale viene utilizzato da sempre per trattare diverse malattie, mentre nel mondo occidentale solo negli ultimi tempi abbiamo scoperto le sue grandi virtù.

CONSIGLI:
Non c’è niente di più sano e digestivo di una macedonia di questi 3 frutti: Ananas, Papaya e Kiwi.
Secondo gli esperti, i loro tre enzimi agiscono in modo diverso una volta giunti nello stomaco, mischiandosi con il pH.
Proprio per questo se ingeriti insieme, si prendono cura del nostro sistema digestivo in modo imbattibile.
Fonte: web

Ecco quali sono i frutti che aiutano la digestione

Per chi ha problemi di colesterolo, il dattero è sicuramente il frutto adatto.


Il dattero è un frutto ricco di ferro, vitamine e sali minerali.

E’ un antinfiammatorio eccellente ed aiuta ad abbassare il colesterolo.

Proteggere e mantenere in forma il vostro organismo, ottenendo benefici non indifferenti, non sarà più un problema se prendete in considerazione questo frutto .

Viene usato anche come dolcificante per alimenti e bevande grazie agli zuccheri naturali che contiene.

Degli studi hanno dimostrato che consumare regolarmente questo frutto può contribuire ad abbassare il colesterolo e curare i classici “malanni invernali” come raffreddore e irritazioni alle vie respiratorie.

I datteri non contengono colesterolo e hanno una scarsissima quantità di grassi.

Se avete bisogno di fibre vegetali, mangiare datteri è sicuramente una buona scelta.

Sono un’ottima fonte di fibre vegetali e di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3 e B5) e di vitamina C.

Sono utili anche per far funzionare al meglio la vostra digestione grazie alle fibre solubili e insolubili e a varie tipologie di amminoacidi presenti al loro interno.

Mangiare un dattero durante la giornata è utile anche per spezzare la fame in quei momenti in cui il vostro stomaco lo richiede.

Sono un’ottima fonte di energia , grazie al loro contenuto di zuccheri naturali (come il fruttosio), e mettono un’energia immediata a disposizione del vostro organismo.

Fonte: web