Lettera di un gatto

Lettera di un gatto
Sai, anche io sono stato bambino.
Sai, anche io ho avuto una mamma e Dio solo sa come era bella.
Me la immagino nera con una lunga coda grigia, lunghi baffetti sul musetto e due occhi verdi come il mare… Come i miei!
Sai anche io sono inciampato sulle mie zampine rincorrendo le farfalle. Ero così buffo! E anche io sono stato cullato dalle fusa di mia mamma.
Lei era lì quando mi è caduto il primo dentino, quando ho imparato a cacciare i topolini, ma sai di mangiarli proprio non mi andava. Era lì quando mi mettevo nei guai.
E lei era lì quando ha dovuto dirmi addio.
Non so perché l’ha fatto… sentivo degli umani che mentre la portavano via mormoravano ‘forse è stata investita, o avvelenata, buttiamola via ormai è morta’.
Sì, tu non mi hai visto, ma anche io sono stato bambino. Poi non so cosa sia successo. Poi ho dovuto affrontare il mondo da solo.
Poi sono cresciuto e ho perso il bambino dentro me.
Sono diventato l’ombra di me stesso.
Quel bambino, è diventato uno fra tanti.
Mi chiamavano “gattaccio” oppure “vai via”.
Per anni ho rotto le buste della spazzatura, ma trovavo poco e niente.
Per anni ho dormito sotto la pioggia, al freddo.
Per anni ho faticato a trovare da bere.
Per anni ho sofferto il caldo.
Per anni ho sentito sempre la stessa frase: “non dargli da mangiare, perché poi si abitua e viene sempre qui. E poi porta malattie”.
Ma io non volevo abituarmi. Io volevo solo smettere di avere fame. Volevo solo vivere.
Ho vagabondato a lungo senza mai fermarmi. Ho conosciuto la cattiveria, la fame, la sete, il freddo, la solitudine e la cosa più triste: l’indifferenza dei passanti.

Ho conosciuto ciò che mi stava uccidendo, prima di arrivare da te.
Prima di arrivare finalmente nel giardino giusto, circondato da mani gentili, pappa buona e finalmente una ciotola d’acqua, una cuccia e le carezze.
Tu mi hai preso per mano, mi hai portato in un sogno. Mi hai portato in un posto magico dove non esiste dolore. Dove esiste la sicurezza di essere tutto per qualcuno.
E non importa se tu pensi sempre di non fare abbastanza.
Non importa se a volte litigheremo perché non prenderò le medicine.
Non importa se a volte sei stanca e non mi parli. Non importa se pensi di non essere all’altezza. Non mi importa nulla perchè tu sei il mio tutto. Perché tu mi hai salvato. Perchè tu come nessuno prima, ha creduto in me. Perché tu ci sei sempre e comunque.

Ora forse ho 10/12 anni boh…
Ed è vero che gli altri li ho vissuti nell’ombra.
Ma io da oggi ho una nuova vita, ho ritrovato il bambino che tanto avevo cercato.
E ho trovato una nuova mamma.
E adesso sì, sono sempre solo un gatto.
Ma sono il tuo gatto e spero questo ti basti per essere felice.

Fonte: web

Cuccioli in vendita

Cuccioli in vendita
“A quanto li vende i cuccioli?” Chiese il bambino.

L’uomo rispose al ragazzino che non intendeva lasciarli per meno di 50 dollari l’uno.

Il ragazzo si frugò nelle tasche, estrasse qualche moneta, guardò il proprietario del negozio e disse: “Ho due dollari e trentasette centesimi. Posso vederli?”.
Il padrone del negozio sorrise e fischiò.
Dal canile, una cagnolina di nome Lady arrivò correndo lungo il corridoio, seguita da cinque batuffoli pelosi.
Uno dei cuccioli era rimasto indietro.
“Cos’ha che non va quel cagnolino?”

“Il veterinario ci ha detto che ha dei problemi all’articolazione dell’anca” spiegò il negoziante “zoppicherà sempre così”.

“Voglio comprare quello” disse subito il ragazzino.
Il padrone del negozio replicò : “No, quel cane non lo devi comprare, se davvero lo vuoi te lo regalo”.

Il bambino si avvicinò al viso dell’uomo e gli disse rabbioso : “Io non voglio che me lo REGALI, quel cagnolino vale quanto gli altri cuccioli e pagherò il prezzo intero.
Adesso le dò 2 dollari e 37, e le darò 50 centesimi al mese finchè avrò raggiunto tutta la cifra!”.

Il proprietario del negozio insistette: “NO,no,no. Non puoi volere quel cane. Non sarà mai capace di correre e saltare e giocare come gli altri cani”.

Per tutta risposta il bambino sollevò il pantalone sinistro, per mostrare una gamba deforme e sostenuta da due tutori d’acciaio.
“Vede signore”, disse “nemmeno io corro molto bene col tutore e quel cucciolo ha bisogno di qualcuno che lo capisca e ci faremo compagnia finchè Dio lo vorrà”.

Fonte: web

La gattina che torna a casa dopo 62 giorni e 300 chilometri

La gattina che torna a casa dopo 62 giorni e 300 chilometri
Una bella storia degna di un film, con tanto di lieto fine.
Nello scorso mese di novembre i coniugi Jacob e Bonnie Richter, residenti in Florida, si erano recati a Daytona Beach per trascorrere qualche giorno di vacanza.
Insieme a loro anche Holly, l’amata gattina di 4 anni. Una notte però, Holly, forse spaventata dai fuochi d’artificio sparati sulla spiaggia, è scomparsa.
Per giorni la coppia l’ha cercata, fino a quando i due, mestamente, si sono rassegnati ad aver perso la loro piccola amica a 4 zampe.
E invece no. Holly : è tornato a West Palm Beach dopo ben 62 giorni, compiendo un viaggio di oltre 300 chilometri.
Hollie non batterà il record come il micio Vaino che, quattro anni fa, in Finlandia, tornò a casa percorrendo ben 800 chilometri.
La piccola Holly è stata ritrovata sabato scorso, sfinita e ridotta a pelle e ossa, nel giardino di un vicino di casa della famiglia Richter.
Barb Mazzola ha portato Holly presso un veterinario nella zona che, grazie al chip della gattina, è riuscita a risalire ai suoi padroni.
L’uomo ha raccontato: “Riusciva a malapena a camminare; non era più in grado di fare nemmeno un ‘miao’”.
Secondo quanto raccontato dalla Cnn, invece, Jacob e Bonnie sono scoppiati in lacrime quando hanno appreso del ritorno della loro Holly.
Forse resterò per sempre un mistero il come la gattina abbia fatto a ritrovare la via di casa.
Probabilmente la ragione è da ricercarsi nella ricerca olfattiva, ma anche in precisi riferimenti geografici che guida cani e gatti verso gli odori familiari.
Non è certo la prima volta che episodi del genere vengono raccontati.
Tanti sono i cani e i gatti che sono ritornati a casa dopo aver percorso centinaia di chilometri senza conoscere affatto i luoghi dai quali provenivano.
La scienza, a tutt’oggi, ancora non è riuscita a dare una spiegazione esauriente di tali fenomeni.
Fonte: web

“Ti presterò un cane” disse una voce

“Ti presterò un cane, te lo presterò per un tempo già stabilito ” mi sussurò una voce.
Lo amerai in vita e piangerai la sua morte.
Resterà con te per 12 o 14 anni , forse per molto più o forse per molto meno.
Lo farai? Ti prenderai cura di lui finchè non tornerò a prenderlo?
Farà cose che ti lasceranno a bocca aperta e del tempo che resterà con te si riempiranno i ricordi che alleggeriranno la sua perdita, quando sarà.
Non potrà rimanere per sempre perchè tutto cio che è terrestre è destinato a finire.
Ci sono lezioni che voglio che impari questo cane e per questo ho cercato in tutto il mondo un maestro per lui, ho scelto te.
Ripagherai il mio sforzo donandogli tutto il tuo amore?
Sarai in grado di non odiare la vita e il mondo intero quando me lo verrò a riprendere?
Risposi:
Si, sono pronto e saprò amarlo , la gioia e la tenerezza di cui mi riempirà la vita saranno in grado di colmare il dolore della perdita
quando lo vorrai di nuovo con te , di questo sempre gli sarò grato.
Spero che tu venga molto tardi, ma quando sarà, saprò capire.
Se attraverso il mio amore sarò riuscito a soddisfare il tuo piano per lui, allora aiutami ad essere forte quando piangerò mentre lo porti via.
E ricordandolo capirò che quello che ha imparato da qualcuno, sono io…
Dedicato a tutte le persone a cui lo stai venendo a prendere

Fonte: web

Le fusa dei gatti hanno il potere di guarire molte cose


Le fusa dei gatti hanno il potere di guarire molte cose

Recenti studi sulle fusa dimostrano che i gatti sono oltre ad un piacevole sostegno emotivo anche una fonte di frequenze curative per il nostro corpo.

I nostri amici felini ci forniscono molto di più del solo supporto emotivo, che comunque già sarebbe abbastanza. Essere a contatto con i gatti può effettivamente contribuire al nostro benessere fisico. Quando un gatto fa le fusa emette delle vibrazioni alla frequenza nel range di 20-140 Hertz e gli esseri umani vicini possono terapeuticamente beneficiare di queste vibrazioni che sono le stesse usate in campo medico.

Uno studio pubblicato sulla rivista The Acoustical Society of America ha dimostrato che le fusa dei felini (quindi non solo gatti ma anche ghepardi e puma)
corrispondono alle frequenze vibrazionali/elettriche utilizzate nel trattamento per la crescita ossea, riparazione delle fratture, trattamento del dolore ed edema, la riparazione muscolare, della flessibilità delle articolazioni, della dispnea (respirazione alterata) e delle ferite

Le fusa riducono anche lo stress, diminuiscono del 40% le probabilità di avere un attacco di cuore e migliorano il sonno!

La Pet therapy, l’effetto terapeutico benefico dello stare a contatto con gli animali, sta facendo strada in molte comunità mediche e secondo le statistiche i proprietari di animali domestici vivono più a lungo rispetto a quelli senza animali domestici.

Sembra che i nostri animali hanno la capacità di alleviare i nostri problemi o almeno rendere le nostre preoccupazioni sembrano meno importanti. Eckart Tolle, uno dei più grandi maestri contemporanei, afferma che gli animali vivono nel momento presente e quindi stare a contatto con loro riduce il tempo psicologico della mente umana che ci proietta costantemente nel passato (causando senso di colpa, rimorso, tristezza) e nel futuro (causando ansia, tensione e preoccupazione).

Fonte: Riccardo Lautizi