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Addio al più grande maestro della musica “Ennio Morricone”

Addio al più grande maestro della musica "Ennio Morricone"
Addio al più grande maestro della musica “Ennio Morricone”
Il Maestro Ennio Morricone ci ha lasciato all’alba del 6 luglio 2020
E’ morto in una clinica romana per le conseguenze di una caduta . Aveva 91 anni.
Le composizioni e le frasi più famose del maestro che con le sue colonne sonore ha fatto la storia del cinema ottenendo due Oscar, uno alla carriera e uno per il film The Hateful Eight di Quentin Tarantino.

Oltre ai due premi Oscar nella sua lunga carriera ha ottenuto tra gli altri premi anche un Leone d’Oro alla carriera, quattro Golden Globes, tre Grammy, dieci David di Donatello.
Ha venduto oltre 70 milioni di dischi.

So che esistono la tenuta, la coerenza, la serietà, la durata.
La musica di Mission è scaturita da una emozione violenta, mi è quasi arrivata dall’esterno.
La musica mi ha salvato da fame e guerra.
Ma l’arte è puro talento, la sofferenza non c’entra.
-Ennio Morricone-

 

Il mondo subisce una perdita immensa,

Grazie maestro, per averci donato i suoi Capolavori .

Mamme , le nuove insegnanti …

Mamme , le nuove insegnanti
Azzolina…gioia della casa…Courtney Cox dei poveri…senti a me: inventati qualcosa per settembre, perché io la notte sogno classroom.
Sogno il mouse del pc che mi insegue per casa.
La maestra ha inserito un nuovo compito: crea la riproduzione della Torre Eiffel in 3D usando solo materiale di recupero (la sentite la mia risata isterica), poi fate le foto del lavoro, incollatela su un documento word, fateci le didascalie e inviatele nella prima notte di luna calante mentre cantate l’inno d’Italia.
Mamma mi dici una frase che io ci faccio l’analisi logica?
Vai amore, scrivi questa:
“Le mie ovaie sono talmente sature di compiti e videolezioni, che preferirei schiacciare ricci col culo piuttosto che correggere un altro esercizio”.
Mamma ma “col culo” che complemento è?
Dettagli…
Mamma adesso correggiamo matematica?
Certo, non aspettavo altro. Figurati, volevo farmi una doccia e tagliarmi le unghie, ma vuoi mettere un bel ripasso di equivalenze e percentuali?
Mamma devo fare i ritmi! Che colore uso?
Fai tu…
Rosso e blu?
Va bene!
Verde e giallo?
Amore quello che vuoi…
Pennarelli?
Davvero, guarda sentiti libero…
Forse meglio pastelli mamma…
Si, meglio pastelli…
Ma sei matta mamma, con i pastelli ci metto un secolo! Pennarelli!
SIGNORE
PORTAMI
VIA
DOLCEMENTE
Azzolina….de me ce devi ave’ paura, non del covid…
Tante mamme disperate!!!….e pure qualche papà.

Fonte web

L’immagine è stata reperita da Google

Non chiamatela “cosa nostra” perchè non è cosa mia

Non chiamatela "cosa nostra" perchè non è cosa mia
Ricordo ancora quei momenti,avevo solo 10 anni.
Eravamo tornati dalla spesa del sabato, quando squilla il telefono di casa,mio zio in lacrime ed angosciato, lui poliziotto ci chiede di accendere la tv e guardare il TG
Immagini confuse, fumo, cumuli di macerie, voragine, distruzione,disperazione, la disperazione di quegli agenti sul posto, con le mani ai capelli, consapevoli che la Bestia
(non la chiamerò cosa nostra, perché non è mia) doveva essere davvero disperata per colpire in quella maniera, si era passati al terrorismo.
La televisione dava ancora qualche barlume di speranza riferendo che Falcone non era ancora morto, era grave…. e allora la speranza cresceva,forse la Bestia non era riuscita del tutto nel suo intento,
fino all’edizione speciale in cui annunciava anche la morte di Falcone. La Bestia aveva colpito ed affondato, ma quella voragine sull’asfalto è diventata la voragine nelle coscienze delle persone,
non tutte in realtà e purtroppo, quei detriti hanno colpito in faccia tutte le persone che guardavano attonite la tv., ed io bimba di 10 anni, cresciuta non nella Palermo bene,
in un rione di periferia già minato dalle sue difficoltà, in quel piazzale in cui diversi anni dopo la Bestia colpirà anche Don Pino Puglisi, non chiedevo cosa fosse successo,non ce n’era bisogno,ascoltavo i tg,
vedevo la tristezza negli occhi dei miei genitori, delle mie sorelle, in realtà negli occhi di tutti e sapevo quello che non volevo essere, non volevo piegare la testa,
non volevo asservirmi a questi delinquenti, che nel 1992 hanno utilizzato il tritolo, ma che in un crescendo di delinquenza hanno utilizzato acido sui bambini
(quando la mafia degli uomini d’onore aveva come codice di non toccare donne e bambini) e altri atti terroristici e delinquenziali, perché la Bestia aveva trovato qualcuno che era riuscita a ferirla,
a dimostrare alle persone che non era invincibile, ha permesso di abbassare un po’ il velo dagli occhi delle persone e allora tanta gente da lì in poi ha preso coscienza,
si è munita di un cucchiaino ed ha cominciato a svuotare il Mediterraneo. Ma siamo sempre non abbastanza, adesso la Bestia non usa più il tritolo, ha capito che potrebbe essere la sua fine.
Ha cambiato rotta, ha indossato i colletti bianchi, non usa più la pistola, ma il microfono, il suo palcoscenico non è più l’autostrada, è il palco di un comizio e ti lambisce.
Ti promette, ti rassicura, ti rabbonisce, facendoti credere che l’asino vola, che ti infilza sul tuo nervo scoperto e ti dice cosa vuoi che ti venga detto, anche se il più delle volte alle parole non seguono mai i fatti.
Ti promettono soldi, lavoro, che tutto cambierà, ma in realtà niente cambia.
Dal 1992 al 2008 ho cercato di fare la mia parte, ho preso anch’io un cucchiaino, ho cercato di combattere tutti quegli atteggiamenti ascrivibili alla mafia,
la Prepotenza, l’Arroganza, il Viscidume, ma purtroppo tali atteggiamenti riconducibili alla Bestia, erano troppo radicati.
Mi sono rimboccata le maniche, con le lacrime agli occhi ed il cuore mesto, ho preparato le valigie, “una noce sola in un sacco un scrusci” (non fa rumore). dovevo pensare al mio futuro.
Potevo restare e continuare con il mio cucchiaino, ma mi sono arresa, egoisticamente ho lasciato il cucchiaino per cercare di trovare un posto dove magari potevo trovare più senso civico,
ma soprattutto un diritto di ogni uomo, il Lavoro onesto! Perdonami Falcone, perdonami mamma Sicilia… mi sono arresa… ma ho promesso a me stessa che non abbasserò mai la testa,
e quel cucchiaino l’ho sempre con me e lo utilizzerò quando vedrò usurpati i miei diritti, quando con violenza mi si vorrà togliere la parola,
sì perché cari miei perbenisti del cazzo, ogni volta che mi impedirete di esprimere il mio pensiero, vi arrogate il diritto di togliermi la parola, sappiate che vi state comportando come vuole la Bestia.
Non occorre uccidere un uomo per essere mafiosi, basta negargli un diritto per esserlo.

©Giovanna Cusimano

L’immagine è stata reperita da Google

Nonno, nonno! Sul mio libro di storia c’è scritto che nel 2020…

Nonno, nonno! Sul mio libro di storia c'è scritto che nel 2020...
“Nonno… nonno! Sul mio libro di storia c’è scritto che nel marzo 2020 c’è stata una pandemia!
Ma cosa è accaduto?”

-“E’ accaduto che dalla Cina è arrivato fino a noi un terribile virus influenzale mai studiato prima.”

“E poi?”

-“Ci siamo tutti messi in quarantena, nessuno poteva muoversi da casa se non per comprare i viveri al supermercato.
E’ accaduto da un momento all’altro, il giorno prima eravamo tutti insieme,amici, parenti, poi la mattina del 9 marzo ci siamo ritrovati con la vita capovolta.”

“E poi cosa è accaduto?”

-“Siamo rimasti tanto tempo col solo contatto via internet, sai per fortuna esistevano i telefoni cellulari e i computer. La gente si è responsabilizzata, abbiamo inquinato meno, abbiamo in parte riscoperto delle cose che non pensavamo di saper fare.
Alla fine venne la bella stagione, e finì tutto. Il primo pensiero fu quello di uscire per incontrare tutti. Il mondo si era fermato, per noi, però un aspetto positivo c’è stato: abbiamo capito il valore delle cose proprio perché ci sono state tolte.
E credimi nipote, che il caffé che ho bevuto quando il bar ha riaperto, sebbene fosse stato fatto con lo stesso chicco di prima, era buonissimo.

“Perché?”

-“Perché aveva il sapore di un paese che ce l’aveva fatta.”

Fonte: web

Multa per chi lascia il cane sul balcone

Multa per chi lascia il cane sul balcone
Lasciare il cane per ore sul balcone di casa vuol dire rischiare di pagare una multa fino a 500 euro.

La città di Verona è pronta a scendere in campo per la salvaguardia dei migliori amici dell’uomo, con tanto di vigili specializzati a fare rispettare la norma.

Attendiamo che tutte le città aderiscano nel rispetto della legge.

Infatti l’articolo 727 del Codice Penale dice chiaramente che “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini

della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.

La stessa pena a chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

In effetti non sarebbe reato tenere il proprio cane sul balcone, con la certezza che il cane sia abituato e non soffra, come ad esempio: un Sanbernardo.

Multa anche ai padroni che lasciano le loro bestiole nei sottoscala e nei cortili condominiali.

Nel caso di segnalazione per un intervento urgente , Il Servizio veterinario è attivo h24 assieme al servizio fornito dai Vigili del fuoco.

Controllati e multati anche coloro che usano i loro animali per fare accattonaggio, la multa è di 200 euro.

Fonte: web

*L’immagine è stata reperita da Google

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