Crea sito

Il figlio ha il cancro, i colleghi gli regalano le ferie. Ora si può fare per legge

Il figlio ha il cancro, i colleghi gli regalano le ferie.

Il figlio ha il cancro, i colleghi gli regalano le ferie. Ora si può fare per legge

Donare a un collega i propri giorni liberi in nome di un atto d’amore.
In Francia molto presto sarà possibile cedere anonimamente le proprie ore di riposo a chi ne ha bisogno per accudire un figlio malato gravemente o vittima di un incidente.
La nuova legge si ispira ad un fatto avvenuto nel 2009: la vicenda di Christophe Germain, impiegato nello stabilimento Badoit di Saint-Galmier (centro-est).
Per restare al fianco del figlio Mathys, di 11 anni, malato di un cancro al fegato, Germain ha prima esaurito tutti i suoi giorni di ferie e di riposo.
Ha ottenuto poi una serie di congedi per malattia.
Ma dopo tre mesi l’assistenza sanitaria gli ha risposto picche: il malato non era lui e quindi, per non perdere il posto, sarebbe dovuto tornare al lavoro.
A questo punto è scattato lo slancio di solidarietà dei colleghi che hanno organizzato una vera e propria «colletta di ore» e
in meno di quindici giorni hanno raccolto 170 giorni di riposo.
La direzione ha dato il suo accordo e il padre disperato, senza perdere né lavoro né stipendio, è potuto tornare al fianco del figlio.
Che però la malattia gli ha portato via nel dicembre di quell’anno.
La legge, che dovrebbe prendere il nome del piccolo Mathys, alla cui dolorosa storia è ispirata, permette di donare anonimamente i propri giorni di riposo
(a condizione di conservare quattro settimane di ferie all’anno) ai colleghi che hanno figli di meno di 20 anni gravemente malati o disabili.
Il genitore, a cui viene chiesto di fornire un certificato medico, avrà diritto al 100% dello stipendio. Un enorme aiuto dal momento che il codice del lavoro
accorda solo tre giorni all’anno di assenza per malattia di un figlio. E un «congedo parentale» di 14 mesi su tre anni, non remunerati, per i casi di malattia grave.

Fonte: web

C’è solo un lavoro che non prevede lettere di dimissioni “L’Amore” – Festa della mamma-

C’è solo un lavoro che non prevede lettere di dimissioni "L'Amore" - Festa della mamma
-“Ehi, mamma, ma quanto vivremo noi due?
-“Io, un giorno più di te…”
-“…”
Solo un giorno.
Un lungo, eterno giorno.
Per non farti morire
Senza di me.
Per non restare a morire
Senza di te.
C’è un solo lavoro che non prevede lettere di dimissioni.
Un solo treno che si ferma ad aspettarti, anche per sempre.
Un solo viaggio che può far ritrovare due anime.
L’Amore.
E io ti Amo.
A te, mamma… l’amore dei miei 30 anni..
C’è Tempo…
E a tutte le mamma, quelle che meravigliosamente lo sono.
E a quelle che desiderano di esserlo, perchè non perdano mai la speranza.
E a Te Sara, ovunque Tu sia.
Terry
da : Essere una penna a partire da dentro

web

Essere Mamma. Auguri per la tua festa!

Essere MAMMA. auguri per la tua festa

Essere Mamma. Auguri per la tua festa!

Ieri ero una ragazza,
oggi sono una mamma…
Ieri ero felice di aver trovato il vestito giusto per me ,
lo smalto che cercavo per me ,
l’ombretto che metteva in evidenza i miei occhi ,
le scarpe perfette per me e il ragazzo che mi piaceva
e che forse mi regalava tutte queste cose …
Oggi sono felice di aver trovato il passeggino giusto per te ,
la crema protettiva per la tua pelle ,
il cappello che ti protegge dal sole ,
le scarpette che ti aiutano a camminare ,
l’uomo che mi ama e che mi ha regalato te …
Ieri vivevo per me ed ero solo una ragazza come tutte le altre …
OGGI VIVO PER TE E SONO LA TUA MAMMA …
E’ QUESTA LA VERA FELICITA’ …

Essere mamma. auguri per la tua FESTA

Fonte: Web

Madre o mamma? “Festa della Mamma”. Da leggere

Madre o mamma?   "Festa della Mamma". Da leggere
Essere madre è una bellissima cosa, ma non basta. Non è molto difficile esserlo.
Essere madre è un fatto biologico: basta aver generato un figlio e resti tale anche se non te ne prendi cura.
Essere mamma, invece, è tutta un’altra cosa.
La parola “mamma” è calda e morbida; ti fa pensare ad un grande abbraccio che sa di borotalco, ad una nuvola avvolgente che attutisce le tue cadute, alla “bua” che ti facevi da bambino e che miracolosamente scompariva dopo il suo bacino.
Madre è colei che sceglie la carriera alla famiglia, la mamma invece cerca di conciliare entrambe e se non ci riesce, sceglie sempre la famiglia.
La madre non ha nessuna difficoltà ad abbandonare la famiglia per inseguire un suo sogno e, per giustificarsi, dirà che se le vogliono bene devono voler la sua felicità. La mamma ripone il sogno in un cassetto, perché per lei vedere felici i suoi figli è un sogno ancora più bello: preferirà realizzare quello.
La madre è ragione, la mamma è cuore. La madre consiglierà al figlio di fare nella vita ciò che è opportuno, ciò che è ragionevole; la mamma consiglierà ciò che dà emozione, ciò che è passione, ciò che fa brillare gli occhi.
La mamma è quella che rinuncia ad una sabato sera organizzato da tempo, perché il figlio ha l’influenza e la vuole vicino. La madre dirà che sono capricci e che, dopo una settimana di lavoro, lei merita una serata di divertimento.
La mamma non abbandonerà mai il figlio vicino a un cassonetto, una madre potrebbe…
La mamma è questo e molto di più. Io scelgo di essere mamma…sempre.
(Alessia S. Lorenzi da ” Come il Canto del Mare”)

Bambini che leggono i libri ai gatti. Può sembrare stupido fino a quando non sai “perchè”

gatto librogatto libro1
In Pennsylvania (Stati Uniti) c’è un’associazione che si occupa di recuperare i gatti abbandonati e maltrattati e di riavvicinarli all’uomo, per farli poi adottare a chi se ne vuole prendere cura. Una specie di canile per gatti disperati che non hanno più fiducia negli esseri umani. Ma come fanno a recuperare gli animali? Beh, gli affiancano quello che di meglio l’umanità può offrire: un bambino. I bambini che partecipano a questo programma devono sedersi lì tranquilli, in apposite stanzine con i gatti e leggere ad alta voce libri per bambini. Piano piano i gatti si abituano al suono ritmico della voce e tornano ad avere fiducia, si avvicinano e iniziano a fare amicizia e a ricevere coccole. Funziona? A detta dell’inventore di questo metodo, Kristi Roderiguez, sì: i gatti tornano ad essere socievoli e funziona molto bene anche per i ragazzini che -esercitandosi- migliorano la propria capacità di lettura, nonchè l’autostima. Fonte:Dailybest
gatto libro3gatto libro2

error: Content is protected !!