Tutto quello che fai nella vita, ti verrà restituito

Tutto quello che fai nella vita, ti verrà restituito
Tutto quello che fai nella vita, ti verrà restituito

Un figlio, dopo la morte del padre, un giorno decise di portare la madre in una casa di riposo e pensò che sarebbe andato a farle visita ogni tanto.
Poco tempo dopo il ricovero, ricevette una telefonata dalla casa di riposo, sua mamma stava morendo.
Si precipitò al capezzale della madre, poi con un filo di voce le chiese : “cosa vuoi che faccia per te, mamma?
Triste la mamma gli rispose: “Semina amore”
Voglio che fai mettere dei ventilatori qui nell’ospizio, perché non ci sono e il calore è insopportabile.
Voglio che compri anche dei frigoriferi, così il cibo non diventerà avariato”
Troppe notti sono andata a dormire senza aver mangiato niente.

Il figlio sorpreso le disse:
“Ma adesso mi stai chiedendo queste cose , mentre stai morendo? Perchè non me lo hai mai detto prima?”
La madre rispose triste: -Io mi sono abituata a convivere con la fame e il caldo,
ma la mia paura è che tu non possa abituarti, quando i tuoi figli non si prenderanno più cura di te e ti manderanno qui,
quando sarai vecchio!!-

Ricorda sempre :

Tutto quello che fai nella vita…
Ti verrà restituito

Fonte: web

“Tutto passa nella vita” diceva quella tizia


“Tutto passa nella vita” diceva quella tizia

Passano i pantaloni a zampa di elefante.
Passa la febbre.
Passano i treni, anche due volte, chi ha detto di no?
Passano le amiche, gli amici, i fidanzati.
Anche i mariti; le mogli poi!
Passa la voglia.
Passa il temporale e torna il sereno.
Passa la notte.
Passa il dolore, dopo cent’anni.
Passa il Natale, la Pasqua …..
Passa la sabbia nella clessidra.
Passa il sangue dentro le vene.
Tutto passa, caro ragazzo.
Ciò che non passerà mai è tuo padre e tua madre.
Quando li amerai e quando li odierai, non passeranno.
Quando li loderai e quando li maledirai, saranno lì.
Due scogli viventi, due salvagenti.
Sbagliati, assurdi, con tanti difetti.
Forse divisi fra loro, lontani, in qualche modo legati da un filo d’acciaio.
Pronti, scattanti, soldati in guardia.
Persiane socchiuse, porte sempre aperte.
Testimoni della tua felicità e della tua infinita tristezza.
Medaglieri nelle tue vittorie e fazzoletti nelle tue sconfitte.
Spesso impotenti, ma mai arresi.
Non c’è moda che detti regole
non c’è usura che li logori
Non c’è mezzo che li porti via.
Non passeranno, cara ragazza mia.
E se anche fossero dall’altra parte della terra o del cielo
ne sentiresti il profumo:
profumo d’amore.

-Clara Lorenzini-
Fonte: web

La mano della speranza. Storia di un chirurgo e di un’esperienza unica al mondo.

La mano della speranza. Storia di un chirurgo e di un'esperienza davvero unica al mondo.
La mano della speranza. Storia di un chirurgo e di un’esperienza davvero unica al mondo.
Il  bimbo a cui fu diagnosticata la spina bífida,
una malformazione che non lascia speranza di sopravvivenza,
a meno di ricorrere a un intervento intrauterino.
Il Dr. Bruner, dopo numerose ricerche effettuate
nel Centro Medico Universitario di Vanderbilt, a Nashville, nel Tennessee,
annunció che avrebbe potuto compiere tale intervento,
con il bimbo ancora nell’utero materno.
Durante l’intervento il chirurgo fece un normale taglio cesareo,
estrasse l’utero e vi praticò una piccola incisione
attraverso la quale operare il piccolo Samuel.
Il Dr. Bruner stava completando l’intervento, che era andato bene,
quando Samuel, attraverso il taglio praticato,
sporse la sua piccolissima manina e si attaccò al dito del medico stupefatto.
Il prestigioso chirurgo disse di aver vissuto
il momento più emozionante della sua vita,
quando la manina di Samuel prese il suo dito
quasi per ringraziarlo del dono della vita che gli aveva fatto.
Egli rimase impietrito per vari secondi,
durante i quali Samuel continuava a tenergli il dito,
dando così la possibilità all’équipe di scattare le fotografie.
La madre di Samuel dichiarò di aver pianto per alcuni giorni dopo aver visto le incredibili foto.
Oggi Samuel vive una vita normale al 100%..
New York
Dal web

Vi ho amato abbastanza figli miei…

Vi ho amato abbastanza figli miei...Vi ho amato abbastanza figli miei…
Vi ho amato abbastanza, da chiedervi dove andavate , con chi e a che ora sareste tornati a casa.
Vi ho amato abbastanza da darvi fastidio e starvi addosso, per due ore, mentre mettevate in ordine la vostra stanza, un lavoro che avrebbe preso a me solo 15 minuti…
Vi ho amato abbastanza da lasciarvi intravedere nei miei occhi, la mia collera, delusione e lacrime…
Anche i figli devono capire che non siamo perfette…
Vi ho amato abbastanza da lasciare che vi prendeste la responsabilità delle vostre azioni, anche se spesso le punizioni mi spezzavano il cuore…
Vi ho amato abbastanza da dirvi “NO” anche se sapevo che mi avreste odiata per questo..
Queste sono state le battaglie più difficili per me.
Però sono contenta di averle vinte.
Perché alla fine avete vinto anche voi,rendendomi orgogliosa di essere vostra madre.
E un giorno o l’altro, quando i vostri figli saranno sufficientemente grandi per capire la logica che motiva i genitori, voi gli direte :
vi ho amato abbastanza da fare tutto quello che ho fatto per voi.
E. I.
Fonte: web

Biscotti alla Cannella per la Festa della Mamma

Biscotti alla Cannella per la Festa della Mamma

Biscotti alla Cannella per la Festa della Mamma

INGREDIENTI:
Per preparare 40 biscotti circa
60 g. amido di frumento
190 g. di farina bianca
1 cucchiaino di lievito per dolci
80 g. di burro
1 uovo
20 g. di zucchero a velo
100 g. di zucchero semolato
scorza di arancia biologica
1 cucchiaino di cannella
PER LA DECORAZIONE:
150 g. di pasta di zucchero colorata
1 cucchiaio di marmellata di albicocche (o altro gusto a piacere)

Fonte: MypersonaltrainerTv