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Ciao Giorgio ,ci mancherai tantissimo.

Ciao Giorgio ,ci mancherai tantissimo.

4 luglio 2014

Addio a Giorgio Faletti .
Aveva 62 anni.
“Cari amici – aveva scritto sul suo sito – purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia. Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo. Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove.
Un abbraccio di cuore. Giorgio”.
Se n’è andato, portandosi dietro le mille vite percorse da uno dei più poliedrici artisti italiani.
Comico, scrittore, attore, cantante, paroliere, pittore e compositore, bestia nera di quella critica pigra che vuole imbrigliarti in un solo mestiere, perché se sai fare bene una cosa, non puoi farne bene anche un’altra.
Lui le ha fatte tutte benissimo e ora ci chiederemo chi era:
il cabarettista che con Vito Catozzo faceva ridere l’Italia leggera del Drive in
Il romanziere di Io uccido, esordio da quattro milioni di copie che lo consacrò come maestro del thriller
L’autore e interprete di “Signor tenente”, coraggiosamente a Sanremo con le storie di chi lotta ogni giorno, nell’ombra, contro la mafia
Non era uno, era tutti insieme.
Giorgio Faletti era tutto e di più, la sua morte lascia un vuoto enorme in tutti noi.
Ciao Giorgio…
Fonte: web

La straordinaria storia di Rosalia Lombardo,la bambina morta e mummificata nel 1920. Video

rosalia

I fedeli gridano al miracolo
Gli scienziati hanno spiegato che il fatto che Rosalia Lombardo, la piccola morta a Palermo negli anni ’20 e mummificata , è stata scoperta nelle Catacombe dei Cappuccini nel quartiere Cuba.
Quando fu ritrovato il corpo della piccola, gli scienziati rimasero sorpresi per lo stato di conservazione del corpo e hanno iniziato a studiare il processo di mummificazione a cui fu sottoposta la piccola quasi un secolo fa.
Gli occhi di Rosalia sembra si aprano e si chiudano più volte al giorno generando l’ipotesi di miracolo nei fedeli, anche se, secondo gli scienziati , tutto questo accade per via dell’illuminazione e dell’umidità che danno vita a questo strano effetto.
Dobbiamo credere al miracolo o a una reazione chimica?
Fonte: web

La strage di Capaci – 23 maggio 1992- Giornata della legalità

La strage di Capaci - 23 maggio 1992- Giornata della legalità

Il 23 maggio 1992, il giudice Falcone stava tornando a casa da Roma, come faceva solitamente nel fine settimana, insieme alla moglie Francesca. Partito da Ciampino con un jet di servizio intorno alle 16:45, atterra all’aeroporto Punta Raisi di Palermo dopo un volo di 53 minuti. Qui trova ad attenderlo tre Fiat Croma blindate con la scorta. Falcone si mette alla guida della Croma bianca. In macchina con lui ci sono la moglie e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza. La macchina di Falcone è preceduta da una Croma marrone, con gli agenti Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo e seguita da una Croma azzurra con gli agenti Paolo Capuzzo, Gaspare Cervello e Angelo Corbo.

La macchina di Falcone si schianta contro il muro di cemento e detriti causati dallo scoppio. Il Giudice Falcone muore durante il trasporto in ospedale a causa del trauma cranico, causato dall’impatto contro il parabrezza, e da varie lesioni interne. La moglie Francesca muore invece in ospedale la sera alle 22:00. L’agente Costanza, che si trovava nella macchina con il giudice, rimane illeso. Gli agenti della terza automobile rimangono feriti, ma non sono in pericolo di vita.
Fonte: web

Ayrton Senna (21 marzo 1960 – 1 maggio 1994) Le dinamiche del drammatico incidente

Ayrton Senna (21 marzo 1960 - 1 maggio 1994) Le dinamiche del drammatico incidente
Senna uscì di pista in piena velocità alla curva del Tamburello, a causa del cedimento del piantone dello sterzo. Il piantone era stato modificato ed allungato nella notte dopo le prove cronometrate, alla vigilia della gara, dopo che Senna aveva chiesto di migliorare la visibilità della strumentazione. La saldatura manuale si era mostrata però insufficiente a reggere le sollecitazioni della gara, ed il giorno successivo, dopo la partenza, il pilota non poté quindi fare nulla per controllare la monoposto. Senna, infatti, rimasto ormai passeggero impotente di una vettura ingovernabile, frenò, ma non riuscì ad evitare il muro del Tamburello. Le conseguenze risultarono tragiche: l’impatto fu tremendo, coinvolgendo la parte anteriore destra della monoposto. Un’altra causa del ridotto rallentamento fu data dalla presenza di un gradino d’asfalto coperto d’erba all’ingresso della via di fuga, che fece sobbalzare la vettura facendole conservare la velocità. Il puntone della sospensione anteriore destra, spezzatosi, penetrò nella visiera del casco del pilota, dal bordo superiore. Ciò causò lo sfondamento della regione temporale destra e provocò gravissime e fatali lesioni. Il pilota brasiliano perse oltre 3 litri di sangue in seguito a tali lesioni; dopo i primi soccorsi a bordo pista prestatigli dall’equipe medica, sotto l’occhio vigile del medico della FIA Sid Watkins, fu deciso di trasportarlo via elicottero all’Ospedale Maggiore di Bologna. Qui il pilota venne ricoverato nel reparto di rianimazione, dove si accertò che il danno più rilevante era il trauma cranico provocato proprio dal puntone della sospensione; ogni sforzo per salvargli la vita fu vano e Senna spirò all’età di 34 anni alle ore 18,40 senza aver mai ripreso conoscenza. Poche ore dopo, la magistratura italiana ordinò l’autopsia sul corpo del campione, in cui non furono riscontrati altri danni fisici di particolare gravità. Ciò è spiegabile col fatto che l’angolo d’impatto, di soli 22º, aveva permesso una progressiva dissipazione dell’energia cinetica, prima contro il muretto e quindi nella sabbia. La cosa non deve destare meraviglia, dal momento che analoghi incidenti ad alta velocità nello stesso punto, come quello di Nelson Piquet nel 1987, quello di Gerhard Berger nel 1989 o quello di Michele Alboreto nel 1991, si erano risolti senza particolari traumi da decelerazione al pilota. In Brasile furono proclamati 3 giorni di lutto nazionale, mentre a seguito delle indagini sulla morte del brasiliano, il circuito di Imola fu posto sotto sequestro. Successivamente, nel 1997 si aprì il processo sulla morte di Senna, che portò nel 2005 all’assoluzione sia del patron della Scuderia Williams F1 Frank Williams, sia del progettista della vettura Adrian Newey, in tutti i 3 gradi di giudizio. la Corte di Cassazione ha invece sentenziato nel medesimo anno, il “non luogo a procedere” per la richiesta di assoluzione rivolta al direttore tecnico del team Patrick Head, in quanto egli già riconosciuto colpevole di omicidio colposo, ma non condannabile essendosi estinto il reato per prescrizione[19]. Il processo ha consentito di portare alla luce numerose anomalie nell’atteggiamento della Williams e della Federazione, nel caso ad esempio della misteriosa sparizione delle centraline elettroniche della FW16 o nel caso della cancellazione degli ultimi fotogrammi del camera-car di Ayrton. Molte migliorie sono state successivamente apportate a livello tecnico, dopo che in un primo momento la Federazione aveva varato un piano d’emergenza per il prosieguo della stagione.

Muore a Misano Emanuele Cassani sulla pista intitolata al SIC. Aveva 25 anni.

Muore a Misano Emanuele Cassani sulla pista intitolata al SIC. Aveva 25 anni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMOLA – Dramma alla prima gara del Campionato Italiano Velocità (CIV), dove un pilota di 25 anni, Emanuele Cassani, ha perso la vita in un incidente motociclistico sul Misano World Circuit “Marco Simoncelli”. Un altro giovane coinvolto nell’incidente è rimasto gravemente ferito e portato all’ospedale Bufalini di Cesena con l’elicottero del 118.
Fonte: Leggo

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